







Fortunatamente gli italiani all'epoca leggevano poco e non guardavano anno zero.
Accolsero la decisione in un clima di "arrivano i nostri" senza chiedersi il senso della parola "dignità".
Oggi però, potremmo valutare la situazione col senno di poi, fuori dai recinti del fascismo e antifascismo nei quali ci hanno obbligati per troppo tempo.


C'è anche da dire che l'Italia ha partecipato attivamente a una guerra come minimo ingiusta.
Poi avevo letto un libro sulla WWII in cui parlava esaurientemente di quelle ore che precedevano l'armistizio, in cui il governo di allora organizzava l'armistizio con gli Alleati da una parte e dall'altra spergiurava con i tedeschi che l'Italia piuttosto che arrendersi avrebbe combattuto fino all'ultimo uomo per la fulgida gloria dell'Asse verso nuovi orizzonti di gloria italo-tedesca. O qualcosa di simile
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile




La vergogna non fu la resa senza condizioni, ma la fuga dei Savoia a Chieti, poi a Pescara e infine a Brindisi, col benestare dei tedeschi.
E la vergogna più grande fu abbandonare le forze armate senza ordini e senza avvertirle del cambio di alleanze, lasciandolo allo sbaraglio.
Il massaro di Cefalonia e l'affondamento della corazzata Roma furono solo i più grandi massacri di una infinità di lutti attribuibili a Badoglio e ai Savoia.
Fu consegnata l'Italia ai tedeschi senza colpo ferire e un paese intero vide la improvvisa dissoluzione dello stato.





