Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11

Discussione: proinde (dinari)

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation proinde (dinari)

    20 luglio 2002 L'UNIONE SARDA POLITICA Pagina 2


    L’annuncio dell’assessore Ladu: «In Sardegna la sperimentazione partirà dalle zone degli invasi»

    Il Governo bombarda le nuvole
    Con dieci milioni di euro pioggia artificiale da ottobre

    In Sardegna da ottobre pioverà acqua artificiale. La decisione della Regione di procedere subito al bombardamento delle nuvole arriva dopo quella con cui ieri il Governo ha deciso di stanziare dieci milioni di euro per attuare un piano, già sperimentato con buoni risultati in Israele. La misura, del tutto eccezionale, dovrebbe permettere di attenuare la grande sete oltre che in Sardegna, anche in Sicilia, Puglia e Basilicata, le regioni più colpite dalla crisi idrica peggiore degli ultimi cent’anni. Nei prossimi giorni un’ordinanza del ministero dell’Ambiente darà il via alle procedure necessarie. In Sardegna la sperimentazione partirà fra pochi mesi: «Inizieremo a bombardare le nuvole in ottobre».
    L’annuncio è di Silvestro Ladu, assessore regionale ai Lavori pubblici, che commenta positivamente la decisione del Governo: «Tempo fa avevamo avanzato la proposta al commissario straordinario per l’emergenza idrica. Ora abbiamo anche i fondi per iniziare: non conosco esattamente l’ammontare delle risorse che spettano alla Sardegna, ma credo che con quattro-cinque miliardi si può dare il via alla sperimentazione con contratto di tre anni». Ladu, tuttavia, mantiene un piccolo margine di incertezza: «È un tentantivo che stiamo facendo. Non siamo in condizioni di sapere quale sarà la resa. Ma basterebbe un miglioramento del 20 per cento per attenuare la crisi. Inizieremo a bombardare le nuvole nelle zone dove è necessario invasare l’acqua: mi riferisco al Gennargentu, alle montagne del sassarese e del Sulcis».
    Il sistema, già sperimentato in Israele, permetterà di far piovere spargendo nell’aria una polverina quasi invisibile. Come? Un radar individuerà le nuvole che possono dare più pioggia, cioè quelle con temperature inferiori allo zero e che contengono acqua ancora allo stato liquido. Poi, una volta individuate, con l’utilizzo di aerei verrà sparso alla base delle nuvole un materiale non nocivo per l’ambiente, lo ioduro d’argento, in soluzione con l’acetone. È l’ultima fase: una sorta di inseminazione artificiale delle nubi per ottenere l’acqua.
    Il piano del ministero dell’Ambiente è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il presidente della Regione Mauro Pili, non più tardi di qualche giorno fa, ha presentato in un vertice alla Protezione civile il progetto che prevede proprio il bombardamento delle nuvole per far arrivare nell’Isola un po’ di pioggia. L’operazione ora si farà, sull’esempio di quanto ha fatto negli anni Ottanta una società italiana, la Tecnagro, per attenuare la siccità in Israele. Ma in Sardegna c’è un esperto che sta per fondare una società che si propone, appunto, di provocare la pioggia artificiale. Si chiamerà “Thor” (Thunderstorm hunt-up organization) che Roberto Iorio, 58 anni, originario di Torino, abbrevia in “Società sarda per l’incremento delle precipitazioni”. Chissà che non sia proprio il suo staff a regalare l’acqua all’Isola.


    Lorenzo Piras



    No isco canta zente bi siet ch'ischit chi "isparende" cristallos de ioduru de arghentu in mesu a sas nues, si poden creare "nucleos de ghelamentu" chi, si b'hat umididade de valore a curtzu de su puntu de saturatzione e sa temperadura justa, faghen proer. Sa cosa est resessida in meda isperimentatziones et est resessida finas in Israele, inue sos ebreos deppian furare logu a su desertu, pro prantare fruttos e ateras cosas chi pois han bendidu in tottu su mundu.
    Beh, in sos annos ottanta una sotziedade fatta dae sas "Partetzipatziones de s'istadu" italianu, chi si narat TECNAGRO, hat leadu 'inari pubblicu pro fagher sa prova inoghe, in Sardigna. Han battidu a s'aeroportu de S'Alighera un'apparecchieddu chi primmu no si fiat bidu mai e unu camion prenu de istelzos. Donzi tantu bessian a si fagher unu 'olu, sa passizada duraiat mesa zoronada, e pois torraian a si pasare. Ma de abba dae su chelu nond'est piopida nudda. Sun bistados inie unu o duos annos, bolande semper pius pagu e faghinde proer prus pagu che mai. Pois sunu isparidos (de tzertu fiat finidu su 'inari).
    E bae, colpu de balla! no bi cheren torrare un'atera 'olta?! Sos dannalzos no morin, mancari che colen chentu o milli annos. Como est Pili chi ses postu a cabu de sa banca e sos cumbidados deppen esser meda, b'hat finas unu italianu-torinesu chi, prontu che fuette, hat fattu una sotziedade pro retzire custu 'inari.
    Como deo fatto custu pensamentu: si cando, bindighi annos colados, no sun resessidos a fagher proer, una resone b'este et est, a besu meu, chi inoghe, in custu craru chelu de Sardigna, nè in istiu nè in ijerru b'hat tanta umididade chi nde fettat ruer abba dae su chelu matessi, ca cando s'umididade est ghelada in nues carrigas e nieddas, proet chena bisonzu de azudu. Ma sos matzone ite naran?
    1) sas oras chi si 'olan cun s'aeroplanu costan meda chi nisciunu ischit cantu;
    2) custas oras chie l'ischit cantas sinde faghen, chie bi 'enit a nos las contare?
    3) e si no proet ? no est tzertu culpa nostra: est chi abba no bind'hat!
    Tando est custu su modu prus seguru de si ponner su 'inari in bussacca (oh, it'hapo nadu, iscujate, cheria narrer de fagher proer abba ...de oro!).
    Hamus a bider ite sutzedit, si primmu calicunu no lu ponimos a nde accoller s'abba de su mare!
    Cun ateras paraulas hapo iscrittu duas boltas a su zornale "nostru" (L'Unione Sarda), ma no mi l'han pubblicadu. Ite cherides? Bisonzat a cumprender, su mere est mere e no sinde podet faeddare male!




  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Da ciò che ho riferito, si traggono alcune considerazioni:

    1) l'aeronautica militare si vanta di aver iniziato queste sperimentazioni fin dagli anni cinquanta, producendo non so quante tonnellate d'acqua. E allora, visto che la siccità è un'endemia della Sardegna, perché non hanno continuato?
    La verità è che se vado ad inseminare un cumulonembo, gli potrò fare solo il solletico, in quanto tale nube, tipicamente temporalesca, è già talmente carica di acqua da non poterla certo trattenere. Dicono loro: ma la quantità aumenta. Dico io che sono ignorante: e su quale base e per quale legge fisica? E poi come fate a dire quanta acqua in più sarebbe caduta per effetto dello joduro d'argento e quanta per effetto naturale? L'esperimento sarebbe interessante se potesse aumentare il volume dell'umudità addensata, per esempio, nei cumuli di bel tempo primaverili, fino a far venire acquazzoni che durano due giorni almeno! ma non mi risulta che vi siano mai riusciti.

    2) L'iperattivismo attuale è tipicamente propagandistico e berlusconiano. Basta dire che vengono stanziati soldi e si acquistano meriti. Se poi i soldi vengono stanziati veramente, anche se inutilmente, vi sarà qualcuno che se li mangia e se li gode.

    3) Non è un caso infatti che, con un tempismo formidabile, un ex colonnello dell'Aeronautica è venuto in Sardegna per costituire una società apposita per tentare di nuovo tali esperimenti. Ma lui non è che il prestanome: proviamo a indovinare quali sono i personaggi, piccoli e grandi, che sono dietro di lui?

    Non vi interessa?


  3. #3
    Consurta Comunista Sarda
    Data Registrazione
    05 Jun 2002
    Località
    SARDINNA
    Messaggi
    3,749
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by sosunturzos
    Da ciò che ho riferito, si traggono alcune considerazioni:

    1) l'aeronautica militare si vanta di aver iniziato queste sperimentazioni fin dagli anni cinquanta, producendo non so quante tonnellate d'acqua. E allora, visto che la siccità è un'endemia della Sardegna, perché non hanno continuato?
    La verità è che se vado ad inseminare un cumulonembo, gli potrò fare solo il solletico, in quanto tale nube, tipicamente temporalesca, è già talmente carica di acqua da non poterla certo trattenere. Dicono loro: ma la quantità aumenta. Dico io che sono ignorante: e su quale base e per quale legge fisica? E poi come fate a dire quanta acqua in più sarebbe caduta per effetto dello joduro d'argento e quanta per effetto naturale? L'esperimento sarebbe interessante se potesse aumentare il volume dell'umudità addensata, per esempio, nei cumuli di bel tempo primaverili, fino a far venire acquazzoni che durano due giorni almeno! ma non mi risulta che vi siano mai riusciti.

    2) L'iperattivismo attuale è tipicamente propagandistico e berlusconiano. Basta dire che vengono stanziati soldi e si acquistano meriti. Se poi i soldi vengono stanziati veramente, anche se inutilmente, vi sarà qualcuno che se li mangia e se li gode.

    3) Non è un caso infatti che, con un tempismo formidabile, un ex colonnello dell'Aeronautica è venuto in Sardegna per costituire una società apposita per tentare di nuovo tali esperimenti. Ma lui non è che il prestanome: proviamo a indovinare quali sono i personaggi, piccoli e grandi, che sono dietro di lui?

    Non vi interessa?

    Mi interessa!! eccome!
    lo scarico e vedrò di schiarirmi le idee su questo argomento!

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    NOIS SEMUS SARDIGNA NATZIONE

  5. #5
    Amus a Ballare Nois
    Data Registrazione
    05 Jul 2002
    Località
    Casteddu, ma so Bitzikesu
    Messaggi
    36
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Custu l'apo picatu dae www.meteosud.it, paret una cosa de interessu.


    7. La pioggia artificiale
    --------------------------------------------------------------------------------
    Qualche giorno fa leggendo come al solito l’interessante forum di Meteosud, ho notato come l’argomento “pioggia artificiale” sia stato messo in evidenza. Mi sono documentato e ho raccolto una serie di notizie.

    Molti popoli primitivi avevano tentato, in un modo o nell’altro, di provocare la caduta di pioggia: vecchie magie, riti particolari, danze e sacrifici di ogni genere erano la ricetta giusta per veder cadere dal cielo la tanto sospirata acqua; bastava solo una volta in cui casualmente il tentativo andava a buon fine per rafforzare la convinzione nell’efficacia del metodo. Nell’800, si pensò di utilizzare l’esplosivo con la certezza che anche le nuvole potessero “risentire” dell’enorme boato e delle colonne di fumo prodotto generando copiose precipitazioni.

    Il “mago della pioggia” è una figura tradizionale nella storia degli Stati Uniti. Nell’America del Diciannovesimo secolo, dove l’agricoltura era sovrana, i ciarlatani itineranti non mancavano, e i più furbi, dopo aver saputo dall’allora Ufficio Meteorologico che di lì a qualche giorno zone asciutte e aride avrebbero visto la pioggia, si recavano per tempo sul luogo del “miracolo” annunciando l’esperimento, una volta attese le precipitazioni il compenso era assicurato. Non voglio immaginare come l’avrebbero presa gli ingenui agricoltori se il profeta di turno avesse fallito, cosa assai probabile considerando anche l’affidabilità delle previsioni meteo del tempo.

    Sul fronte scientifico, palloni ed aquiloni venivano usati per produrre esplosioni con la sopraggiunta convinzione che lo spostamento d’aria provocato potesse incrementare la precipitazione; molti infatti credevano che la pioggia cadesse sempre dopo una grande battaglia. Gli esperimenti poi proseguirono per tutto il Ventesimo secolo con i metodi più bizzarri: dall’accensione di fuochi per provocare correnti ascensionali capaci di generare nubi, fino a gettare palate di sabbia nelle nubi da un aereo in volo. La moderna provocazione artificiale della pioggia fu una conseguenza delle ricerche condotte sul finire degli anni 40 su come gli aerei producevano ghiaccio sulle ali. Il dottor Schaefer stava cercando di trovare il metodo per impedire la formazioni di nubi sopraffuse (appunto il meccanismo che causa la formazione di ghiaccio sugli aeroplani) quando si rese conto che minuscoli frammenti di ghiaccio secco (biossido di carbonio gelato) producevano un numero enorme di nuclei ghiacciati se distribuiti in nuvole con temperatura inferiore allo zero gradi centigradi. Un pezzo di ghiaccio secco grande quanto un chicco di riso era in grado di generare più di un trilione di cristalli. Ognuno cresceva alle spese delle goccioline sopraffuse della nube, dando origine alla neve. Era nata così l’inseminazione glaciogenica delle nubi. Se l’acqua sopraraffreddata nella nube fosse stata fatta condensare in particelle abbastanza grandi, queste sarebbero precipitate sottoforma di neve o, nel caso attraversassero aria più calda, gocce di pioggia.

    Successivamente il chimico e meteorologo Vonnegut ipotizzò che una sostanza con una struttura simile a quella del ghiaccio potesse funzionare alla stessa maniera del ghiaccio secco come agente di condensazione, e scoprì che il vapore della combustione dello ioduro d’argento si comportava validamente in laboratorio. Sulla sommità delle nubi, con temperature fortemente negative, le goccioline sopraraffreddate non possono condensare fino a che non incontrano una particella solida di ghiaccio o polvere. I cristalli di ioduro d’argento nel vapore imitano il ghiaccio fornendo un nucleo di condensazione intorno al quale l’acqua può congelare. L’uso dello ioduro offre inoltre il vantaggio che esso può essere immesso nelle nubi anche da terra a mezzo di speciali generatori. I maghi della pioggia avevano dunque trovati i loro “semi”, e negli anni cinquanta e sessanta tanto società private quanto lo stesso governo americano cominciarono ad interessarsi e ad investire nei progetti che man mano si avviavano. Se i primi lavoravano soprattutto per dissipare la nebbia negli aeroporti o ridurre i chicchi di grandine più grossi e dannosi, i militari dispersero segretamente ioduro d’argento nelle nubi sopra il Vietnam, il Laos e la Cambogia nella speranza di provocare piogge tanto violente da interrompere le linee di rifornimento nemiche.

    Certamente questi tentativi di controllo del tempo permisero di acquisire un gran numero di informazioni sulle nubi e sulla pioggia, non raggiunsero però un livello di attendibilità tale da guadagnare il consenso della comunità scientifica. Negli anni 70, esperimenti israeliani furono considerati la prova migliore a favore del tradizionale metodo dello ioduro d’argento, ma nel 1995 due climatologi americani, Hobbs e Rangno, riesaminarono criticamente tutti gli aspetti delle ricerche condotte sostenendo che le nuvole interessate dall’inseminazione contenevano già di loro un gran numero di cristalli di ghiaccio e ciò spiegava in maniera del tutto naturale le precipitazioni avvenute nel frattempo.

    Nonostante le delusioni, però, gli studiosi non demordono. La più recente ricerca nel campo dell’inseminazione delle nubi è in corso in Messico. Lo ioduro d’argento è stato sostituito da microscopiche particelle di sale che attraggono l’acqua e formano goccioline più grandi, esse, collidendo tra loro, diventano sufficientemente pesanti da precipitare a terra. L’obiettivo, in questo caso, sono nubi a temperatura piuttosto alta, nelle quali le goccioline d’acqua non vanno incontro ad una fase di congelamento per formare precipitazioni. Dopo due stagioni di prova, condotte tra il 1997 e il 1998, i ricercatori hanno constatato che le nubi inseminate sembrano produrre un volume di precipitazione significativamente maggiore delle altre, oltre a distribuirsi su un’area più vasta e durare più a lungo. Tuttavia le ricerche sono ancora in corso. La questione è capire se l’aumento di acqua presente nelle nubi comporti effettivamente un aumento delle precipitazioni al suolo; inoltre l’inseminazione riguarda nuvole che di per sé sono “da precipitazione”, quindi dovremmo essere certi di aver “provocato” la pioggia e non di averla soltanto “anticipata”. Come ritengono gli oppositori, è più realistico impegnarsi per gestire con attenzione ed oculatezza l’acqua che naturalmente cade dal cielo, magari riducendo gli sprechi e ottimizzando i consumi. Tuttavia, è probabile che l’antico sogno di controllare le forze della natura si riveli duro a morire, ed è altrettanto probabile quindi che sentiremo ancora parlare dei “maghi della pioggia”.

    Dott. Giuseppe Pomarico

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ti torro gratzias, fabritziu.
    Comente si biet, no b'hat nudda de nou sutt'a su sole.
    O mezus, b'hat calchi cosa inoghe puru: sos istudiosos de su C.N.R. han nadu chi no b'est prova peruna chi isparghinde o isparende cristallos de ioduru de arghentu in mesu a sas nues sa cantidade de abba pottat aumentare.

  7. #7
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    o Fabri', ascurta, tui ki ses studiendi Biologia, arrenescis a fai una circa asub''e su yoduru de prata?
    deu no nci creu ki si potzat umperai kena problemas!
    a si biri kitzi

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Perdu
    o Fabri', ascurta, tui ki ses studiendi Biologia, arrenescis a fai una circa asub''e su yoduru de prata?
    deu no nci creu ki si potzat umperai kena problemas!
    a si biri kitzi



    Perdu, Perdu....ma non possiamo fare a meno delle tue cazzate?



  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    SARDIGNA NATZIONE SARDIGNA NATZIONE

  10. #10
    Amus a Ballare Nois
    Data Registrazione
    05 Jul 2002
    Località
    Casteddu, ma so Bitzikesu
    Messaggi
    36
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Perdu
    o Fabri', ascurta, tui ki ses studiendi Biologia, arrenescis a fai una circa asub''e su yoduru de prata?
    deu no nci creu ki si potzat umperai kena problemas!
    a si biri kitzi
    Sa kirca est possibile a la fakere, ma bi keret tempus pro poter collire datos interessantes. Bi provo.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito