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  1. #1
    fiorirà l'aspidistra
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    Predefinito Mettete gli estintori nei vostri cannoni

    Un anno fa, o poco più, un ragazzo moriva colpito da un proiettile durante gli scontri che in occasione del G8 hanno sconvolto Genova per tre giorni. Carlo Giuliani, manifestante no-global, si scagliava contro un’autovettura dei Carabinieri brandendo un estintore. Mario Placanica, dall’interno della camionetta, sparava in preda al panico e lo uccideva.
    Le perizie starebbero avvalorando la tesi secondo la quale il colpo sarebbe stato sparato in aria e non verso la testa, e dunque il tragico evento sarebbe avvenuto accidentalmente.
    Ma questa è una questione ancora in atto, sulla quale non mi spertico in accuse o difese di alcunchè.
    Ciò che mi lascia attonito è come l’intera vicenda è stata presentata dai diversi compagni del povero Giuliani, in questi mesi. Ho l’impressione che, come accadeva in altre nazioni e soprattutto in altri tempi, la verità sia stata letteralmente ribaltata. Ciò che ovunque verrebbe considerato un atto di legittima difesa, è diventato motivo per incriminare il carabiniere con l’accusa di omicidio volontario.
    Non ho nulla, sia chiaro, contro le manifestazioni di pubblico dissenso, nemmeno se fatte in modo clamoroso e massiccio. Ben vengano due ore in più di coda per le strade del centro, se chi mi impedisce di passare sta difendendo dei diritti, delle libertà, delle idee. Ben vengano ore di assordante frastuono, se fuori di casa i megafoni vengono usati per protestare contro le ingiustizie. Ma lo stesso non si può dire di ciò che è avvenuto nel capoluogo ligure nel luglio 2001.
    Già, perché un anno fa non solo moriva, disgraziatamente, un giovane: un anno fa seicentomila genovesi hanno visto la propria città immersa in un clima da guerra civile. Altro che manifestazione pacifica, altro che “mettete i fiori nei vostri cannoni”: coloro che il sig. Agnoletto ci ha presentato per mesi come nient’altro che hippies del 2000 hanno provocato danni incalcolabili. Vetrine distrutte, negozi saccheggiati, barricate nelle vie: uno scenario che purtroppo conosciamo bene, documentato dalle immagini che ci sono passate dinanzi agli occhi per mesi. Alla faccia dei pacifisti.
    Ci dicono che non erano loro: sono stati gli estremisti, i black block, questi fantomatici ectoplasmi che appaiono, distruggono e magicamente scompaiono. Dove vanno, non si sa. Ma, attenzione: non osate insinuare che qualcuno, magari proprio Agnoletto e Casarini, dia loro copertura. Verrete bollati come disinformati, come fascisti, come faziosi.
    Ne hanno dette tante, in questi dodici mesi. Hanno raccontato che la polizia si è avventata su povere vecchiette indifese, su ragazze con la maglietta di Gandhi, su giovanotti che alzavano le braccia in segno di resa. Senza però spiegare che fino a un attimo prima gli stessi lanciavano sanpietrini e molotov. Senza spiegare come le vecchiette indifese si sono trovate in mezzo alla mischia. Stavano forse portando a spasso l’altrettanto indifeso cagnolino? Senza fornire alcuna spiegazione, ovviamente, ma pretendendo che dapprima il governo, poi le forze dell’ordine, poi il parlamento e infine noi stessi, la società, prendessimo coscienza di ciò che era avvenuto e ci scusassimo perché “la vita di un innocente è stata spezzata”.
    Per carità, nessuno si può augurare che una vita venga spezzata. Posso immaginare i sensi di colpa del giovanissimo Mario Placanica, il carabiniere che ha sparato. Ma da qui a definire Giuliani un innocente, ci passa, eccome. Stava dando l’assalto a una camionetta, mica cantava canzoni di John Lennon. Coperto da un passamontagna, attaccava deliberatamente le forze dell’ordine.
    Chi era, dunque, Carlo Giuliani? Una tuta bianca? Un amico di Agnoletto? In tal caso, ecco smentite le tesi di coloro che dipingono i no-global come campioni di tolleranza. Era, invece, un esponente del black-block? E allora perché, dopo un anno, centomila persone che dicono di non avere nulla a che fare con i violenti ne onorano la memoria con l’ennesima manifestazione?
    In attesa di una risposta che non arriverà mai, penso all’utopia della “lotta per un mondo migliore”. La lotta di Carlo Giuliani e di quei centomila che hanno sfilato per Genova. Una lotta che finora ha prodotto soltanto la devastazione di una città e che, a quanto pare, deve passare per un estintore.
    Scusate tanto, ma preferivo le utopie di Lennon e Yoko Ono. Avevano, tutto sommato, un che di poetico. Ci facevano sognare. E almeno nei cannoni ci volevano mettere i fiori.

  2. #2
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    ecco bravo continua a sognare..... e aspetta che chi ha le responsabilità dei mali del mondo..... che davvero esistono.... si penta da solo....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #3
    PADANIA LIBERA!
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    Originally posted by cciappas
    ecco bravo continua a sognare..... e aspetta che chi ha le responsabilità dei mali del mondo..... che davvero esistono.... si penta da solo....
    1)Io negli ultimi anni ho partecipato a manifestazioni in molte città della Padania.più una a roma....poi volantinaggi,gazebi "elettorali" ,per raccolte firme,per far conoscere il movimento giovani Padani....eppure non ho,anzi,non abbiamo MAI,MAI e ripeto MAI spaccato una vetrina,assaltato mac donalds,assaltato prefetture,mai avuto uno scontro con la polizia,carabinieri o altro.E come del resto non hanno avuto incidenti nessun altro partito come i an,ds,forza italia,eccecc,solamente quando a manifestare è una certa area politica (estrema sinistra o squatter) succedono queste cose.
    2)Il governo attuale è accusato di essere fascista,dittatoriale ecceccc,per i fatti avvenuti a Genova.A napoli due o tre anni fà,col governo ulivista e in u na città retta da un sindaco ulivista sono successe le stesse cose,pestaggi,danni alla città,feriti e quant'altro....eppure non ricordo di aver sentito i DS autoaccusarsi di essere un governo fascista....com'è che si usano due pesi e due misure?
    Riguardo a carlo giuliano mi viene da dire "chi è causa del suo mal,pianga sè stesso!"
    Saluti Padani

  4. #4
    SENATORE di POL
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    E mentre i magistrati delle "correnti rosse" organizzate, dominanti tra le toghe, come hanno dimostrato le recenti elezioni per il C.S.M, continuano a fare indagini (certo doverose ma in apparenza...un tantino a senso unico) verso i reati di singoli tutori dell'ordine, ignorando ( o quasi o così sembra) i devastatori di Genova e Napoli.....mentre la stampa di sinistra ricostruisce unilateralmente e un po' fantasiosamente i fatti di GENOVA di un anno fa, facendo da sponda agli estremisti.....
    mentre l'on. Violante risponde alle contestazioni di questi ultimi....chiedendo loro scusa.....fantozzianamente.....
    Luca Casarini smentisce il compagno Agnoletto ed ammette che nel movimento non tutti sono pacifisti e non violenti....il che tradotto in linguaggio democratico occidentale e liberale, non inquinato da sinistrismo vetero-marxista...... CONFESSEREBBE così la natura EVERSIVA di almento una parte del movimento con la quale civetta la sinistretta italica, sopattutto nelle sue correnti più massimaliste (Correntone, comunisti dei vari partitini....).
    Visto il clima e visto il ritorno dei comunisti combattenti delle Brigate Rosse le forze democratiche e responsabili dovrebbero apertamente e prontamente prendere le distanze dal signor Casarini e dal suo "movimento"....e la magistratura dovrebbe con maggiore efficienze perseguire gli eversori in tuta bianca, nera, blu o a pallini guadagnadosi il riconoscimento unanime di tutte le persone per bene. Grazie.


    Da www.admkronos.com

    " Crisi di rappresentanza tra i no global
    Casarini: ''La rivolta e' una componente della protesta''

    Caruso: ''I Social forum vanno sciolti perche' non sono in grado di affrontare la vastita' del movimento''


    Luca Casarini
    foto Infophoto Genova, 21 lug. (Adnkronos) - Luca Casarini dei Disobbedienti apre le 'ostilita'', prima di prendere la parola all'assemblea del Social forum a Genova. '' Non sono d'accordo con Vittorio Agnoletto -dice a margine dell'assemblea- sul fatto che il movimento sia non violento. Nel corteo di ieri, molti non erano per l'opzione del pacifismo non violento ''.
    ''Anche la rivolta -dice Casarini- e' una componente della protesta. Bisogna trovare il modo di mettere assieme i ribelli con i democratici, per far si' che la rivolta non sia inutile per le persone e utile solo all'Impero e per far si' che i democratici non siano solo tribuni della finzione a cui il sovrano ha concesso di parlare ''.
    Casarini ha fatto riferimento poi alle pratiche di lotta del movimento in Australia, dove i militanti antiliberisti hanno assaltato il campo di detenzione per immigrati di Woomera, nel deserto, per fare evadere gli asiatici li' detenuti. ''In piazza possiamo andare in tre milioni -conclude Casarini- ma l'art. 18 ce lo levano lo stesso''.
    All'assemblea dei Social forum partecipa anche la piquetera argentina Neka Jara, del movimento Mtd dei quartieri Solano e La Nuz di Buenos Aires. E' l'assemblea in cui le tante anime del movimento si ritrovano per decidere, tra l'altro, come raccordarsi tra di loro. Un 'summit' iniziato dopo che nella notte Francesco Caruso della rete No global, parte dei Disobbedienti, ha dichiarato che i Social forum vanno sciolti perche' ''non sono in grado di attraversare la vastita' del movimento''.
    Una critica diretta agli ''autoproclamati leader del movimento'', come Vittorio Agnoletto, un anno fa portavoce di gran parte delle sue anime, raccolte nel Genoa social forum: ne restarono fuori, ovviamente, non solo i Black bloc, che non sono una realta' organizzata, ma anche diversi Centri sociali antagonisti, come il Garibaldi di Milano e l'Askatasuna di Torino. Le dichiarazioni di Caruso spiegano perche' in questi giorni i Disobbedienti, l'ala dialogante dei centri sociali, abbiano fatto parte a se'. Nel corteo di sabato, infatti, il loro spezzone era numeroso, colorato e chiassoso, ma ben lontano dalla testa del corteo.
    In questi giorni, inoltre, il veneto Luca Casarini e il napoletano Francesco Caruso hanno disertato le conferenze stampa convocate dai vertici dei Social forum, sempre introdotte da Agnoletto, il quale poi dava la parola ai leader delle varie componenti del movimento . Un modo democratico di fare la conferenza stampa, che pero' ne allunga a dismisura i tempi. La Rete di Lilliput, un ombrello che raccoglie associazioni laiche e cattoliche tutte improntate ad un rigoroso ma militante pacifismo, fa parte a se' gia' da un pezzo e sabato non ha partecipato al corteo.
    Quella che e' stata definita la crisi del movimento, come hanno spiegato Bernocchi e Ramon Mantovani del Prc, e' una crisi delle sue forme di rappresentanza. Crisi che si appalesa nei rapporti con la stampa. A Porto Alegre, lo scorso febbraio, le conferenze stampa assunsero la forma pletorica di oggi, ma partecipavano anche i Disobbedienti, al contrario di cio' che e' accaduto in questi giorni a Genova.
    L'assemblea affronta questo nodo, oltre a discutere della preparazione del Forum sociale europeo (Firenze, 6-10 novembre), nonche' delle mobilitazioni autunnali, tra le quali quella contro la possibile guerra all'Iraq (il consiglio internazionale del movimento si riunira' a Bangkok, in Thailandia, a meta' agosto proprio per discutere di questo argomento).
    Tommaso Gallavotti
    "


    Saluti liberali.

  5. #5
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    e comunque io ammiro più giuliani che il carabinere, fascista o meno, che ha sparato, e ancora meno chi gli ha messo un'arma in mano........
    in inghilterra usano idranti e proiettili di gomma....in questi casi.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #6
    fiorirà l'aspidistra
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    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    E mentre i magistrati delle "correnti rosse" organizzate, dominanti tra le toghe, come hanno dimostrato le recenti elezioni per il C.S.M, continuano a fare indagini (certo doverose ma in apparenza...un tantino a senso unico) verso i reati di singoli tutori dell'ordine, ignorando ( o quasi o così sembra) i devastatori di Genova e Napoli.....mentre la stampa di sinistra ricostruisce unilateralmente e un po' fantasiosamente i fatti di GENOVA di un anno fa, facendo da sponda agli estremisti.....
    mentre l'on. Violante risponde alle contestazioni di questi ultimi....chiedendo loro scusa.....fantozzianamente.....
    Luca Casarini smentisce il compagno Agnoletto ed ammette che nel movimento non tutti sono pacifisti e non violenti....il che tradotto in linguaggio democratico occidentale e liberale, non inquinato da sinistrismo vetero-marxista...... CONFESSEREBBE così la natura EVERSIVA di almento una parte del movimento con la quale civetta la sinistretta italica, sopattutto nelle sue correnti più massimaliste (Correntone, comunisti dei vari partitini....).
    Visto il clima e visto il ritorno dei comunisti combattenti delle Brigate Rosse le forze democratiche e responsabili dovrebbero apertamente e prontamente prendere le distanze dal signor Casarini e dal suo "movimento"....e la magistratura dovrebbe con maggiore efficienze perseguire gli eversori in tuta bianca, nera, blu o a pallini guadagnadosi il riconoscimento unanime di tutte le persone per bene. Grazie.


    Da www.admkronos.com

    " Crisi di rappresentanza tra i no global
    Casarini: ''La rivolta e' una componente della protesta''

    Caruso: ''I Social forum vanno sciolti perche' non sono in grado di affrontare la vastita' del movimento''


    Luca Casarini
    foto Infophoto Genova, 21 lug. (Adnkronos) - Luca Casarini dei Disobbedienti apre le 'ostilita'', prima di prendere la parola all'assemblea del Social forum a Genova. '' Non sono d'accordo con Vittorio Agnoletto -dice a margine dell'assemblea- sul fatto che il movimento sia non violento. Nel corteo di ieri, molti non erano per l'opzione del pacifismo non violento ''.
    ''Anche la rivolta -dice Casarini- e' una componente della protesta. Bisogna trovare il modo di mettere assieme i ribelli con i democratici, per far si' che la rivolta non sia inutile per le persone e utile solo all'Impero e per far si' che i democratici non siano solo tribuni della finzione a cui il sovrano ha concesso di parlare ''.
    Casarini ha fatto riferimento poi alle pratiche di lotta del movimento in Australia, dove i militanti antiliberisti hanno assaltato il campo di detenzione per immigrati di Woomera, nel deserto, per fare evadere gli asiatici li' detenuti. ''In piazza possiamo andare in tre milioni -conclude Casarini- ma l'art. 18 ce lo levano lo stesso''.
    All'assemblea dei Social forum partecipa anche la piquetera argentina Neka Jara, del movimento Mtd dei quartieri Solano e La Nuz di Buenos Aires. E' l'assemblea in cui le tante anime del movimento si ritrovano per decidere, tra l'altro, come raccordarsi tra di loro. Un 'summit' iniziato dopo che nella notte Francesco Caruso della rete No global, parte dei Disobbedienti, ha dichiarato che i Social forum vanno sciolti perche' ''non sono in grado di attraversare la vastita' del movimento''.
    Una critica diretta agli ''autoproclamati leader del movimento'', come Vittorio Agnoletto, un anno fa portavoce di gran parte delle sue anime, raccolte nel Genoa social forum: ne restarono fuori, ovviamente, non solo i Black bloc, che non sono una realta' organizzata, ma anche diversi Centri sociali antagonisti, come il Garibaldi di Milano e l'Askatasuna di Torino. Le dichiarazioni di Caruso spiegano perche' in questi giorni i Disobbedienti, l'ala dialogante dei centri sociali, abbiano fatto parte a se'. Nel corteo di sabato, infatti, il loro spezzone era numeroso, colorato e chiassoso, ma ben lontano dalla testa del corteo.
    In questi giorni, inoltre, il veneto Luca Casarini e il napoletano Francesco Caruso hanno disertato le conferenze stampa convocate dai vertici dei Social forum, sempre introdotte da Agnoletto, il quale poi dava la parola ai leader delle varie componenti del movimento . Un modo democratico di fare la conferenza stampa, che pero' ne allunga a dismisura i tempi. La Rete di Lilliput, un ombrello che raccoglie associazioni laiche e cattoliche tutte improntate ad un rigoroso ma militante pacifismo, fa parte a se' gia' da un pezzo e sabato non ha partecipato al corteo.
    Quella che e' stata definita la crisi del movimento, come hanno spiegato Bernocchi e Ramon Mantovani del Prc, e' una crisi delle sue forme di rappresentanza. Crisi che si appalesa nei rapporti con la stampa. A Porto Alegre, lo scorso febbraio, le conferenze stampa assunsero la forma pletorica di oggi, ma partecipavano anche i Disobbedienti, al contrario di cio' che e' accaduto in questi giorni a Genova.
    L'assemblea affronta questo nodo, oltre a discutere della preparazione del Forum sociale europeo (Firenze, 6-10 novembre), nonche' delle mobilitazioni autunnali, tra le quali quella contro la possibile guerra all'Iraq (il consiglio internazionale del movimento si riunira' a Bangkok, in Thailandia, a meta' agosto proprio per discutere di questo argomento).
    Tommaso Gallavotti
    "


    Saluti liberali.
    Ahahahahah! Per la serie... "dividiamo lo 0,1%"...

    C&C
    Franci

  7. #7
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Re: Mettete gli estintori nei vostri cannoni

    Originally posted by Franci
    Un anno fa, o poco più, un ragazzo moriva colpito da un proiettile durante gli scontri che in occasione del G8 hanno sconvolto Genova per tre giorni. Carlo Giuliani, manifestante no-global, si scagliava contro un’autovettura dei Carabinieri brandendo un estintore. Mario Placanica, dall’interno della camionetta, sparava in preda al panico e lo uccideva.
    Le perizie starebbero avvalorando la tesi secondo la quale il colpo sarebbe stato sparato in aria e non verso la testa, e dunque il tragico evento sarebbe avvenuto accidentalmente.
    Ma questa è una questione ancora in atto, sulla quale non mi spertico in accuse o difese di alcunchè.
    Ciò che mi lascia attonito è come l’intera vicenda è stata presentata dai diversi compagni del povero Giuliani, in questi mesi. Ho l’impressione che, come accadeva in altre nazioni e soprattutto in altri tempi, la verità sia stata letteralmente ribaltata. Ciò che ovunque verrebbe considerato un atto di legittima difesa, è diventato motivo per incriminare il carabiniere con l’accusa di omicidio volontario.
    Non ho nulla, sia chiaro, contro le manifestazioni di pubblico dissenso, nemmeno se fatte in modo clamoroso e massiccio. Ben vengano due ore in più di coda per le strade del centro, se chi mi impedisce di passare sta difendendo dei diritti, delle libertà, delle idee. Ben vengano ore di assordante frastuono, se fuori di casa i megafoni vengono usati per protestare contro le ingiustizie. Ma lo stesso non si può dire di ciò che è avvenuto nel capoluogo ligure nel luglio 2001.
    Già, perché un anno fa non solo moriva, disgraziatamente, un giovane: un anno fa seicentomila genovesi hanno visto la propria città immersa in un clima da guerra civile. Altro che manifestazione pacifica, altro che “mettete i fiori nei vostri cannoni”: coloro che il sig. Agnoletto ci ha presentato per mesi come nient’altro che hippies del 2000 hanno provocato danni incalcolabili. Vetrine distrutte, negozi saccheggiati, barricate nelle vie: uno scenario che purtroppo conosciamo bene, documentato dalle immagini che ci sono passate dinanzi agli occhi per mesi. Alla faccia dei pacifisti.
    Ci dicono che non erano loro: sono stati gli estremisti, i black block, questi fantomatici ectoplasmi che appaiono, distruggono e magicamente scompaiono. Dove vanno, non si sa. Ma, attenzione: non osate insinuare che qualcuno, magari proprio Agnoletto e Casarini, dia loro copertura. Verrete bollati come disinformati, come fascisti, come faziosi.
    Ne hanno dette tante, in questi dodici mesi. Hanno raccontato che la polizia si è avventata su povere vecchiette indifese, su ragazze con la maglietta di Gandhi, su giovanotti che alzavano le braccia in segno di resa. Senza però spiegare che fino a un attimo prima gli stessi lanciavano sanpietrini e molotov. Senza spiegare come le vecchiette indifese si sono trovate in mezzo alla mischia. Stavano forse portando a spasso l’altrettanto indifeso cagnolino? Senza fornire alcuna spiegazione, ovviamente, ma pretendendo che dapprima il governo, poi le forze dell’ordine, poi il parlamento e infine noi stessi, la società, prendessimo coscienza di ciò che era avvenuto e ci scusassimo perché “la vita di un innocente è stata spezzata”.
    Per carità, nessuno si può augurare che una vita venga spezzata. Posso immaginare i sensi di colpa del giovanissimo Mario Placanica, il carabiniere che ha sparato. Ma da qui a definire Giuliani un innocente, ci passa, eccome. Stava dando l’assalto a una camionetta, mica cantava canzoni di John Lennon. Coperto da un passamontagna, attaccava deliberatamente le forze dell’ordine.
    Chi era, dunque, Carlo Giuliani? Una tuta bianca? Un amico di Agnoletto? In tal caso, ecco smentite le tesi di coloro che dipingono i no-global come campioni di tolleranza. Era, invece, un esponente del black-block? E allora perché, dopo un anno, centomila persone che dicono di non avere nulla a che fare con i violenti ne onorano la memoria con l’ennesima manifestazione?
    In attesa di una risposta che non arriverà mai, penso all’utopia della “lotta per un mondo migliore”. La lotta di Carlo Giuliani e di quei centomila che hanno sfilato per Genova. Una lotta che finora ha prodotto soltanto la devastazione di una città e che, a quanto pare, deve passare per un estintore.
    Scusate tanto, ma preferivo le utopie di Lennon e Yoko Ono. Avevano, tutto sommato, un che di poetico. Ci facevano sognare. E almeno nei cannoni ci volevano mettere i fiori.
    Il limiti della destra: parlano in funzione degli altri, ma non danno ne contenuti ne soluzioni ai problemi del mondo.

    Franci, siete al governo. Fate qualcosa di importante, serio verso i problemi della globalizzazione. Non convegni di cartapesta che finiscono a tarallucci e vino.

  8. #8
    Hanno assassinato Calipari
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    Originally posted by Wyatt Earp


    1)Io negli ultimi anni ho partecipato a manifestazioni in molte città della Padania.più una a roma....poi volantinaggi,gazebi "elettorali" ,per raccolte firme,per far conoscere il movimento giovani Padani....eppure non ho,anzi,non abbiamo MAI,MAI e ripeto MAI spaccato una vetrina,assaltato mac donalds,assaltato prefetture,mai avuto uno scontro con la polizia,carabinieri o altro.E come del resto non hanno avuto incidenti nessun altro partito come i an,ds,forza italia,eccecc,solamente quando a manifestare è una certa area politica (estrema sinistra o squatter) succedono queste cose.
    2)Il governo attuale è accusato di essere fascista,dittatoriale ecceccc,per i fatti avvenuti a Genova.A napoli due o tre anni fà,col governo ulivista e in u na città retta da un sindaco ulivista sono successe le stesse cose,pestaggi,danni alla città,feriti e quant'altro....eppure non ricordo di aver sentito i DS autoaccusarsi di essere un governo fascista....com'è che si usano due pesi e due misure?
    Riguardo a carlo giuliano mi viene da dire "chi è causa del suo mal,pianga sè stesso!"
    Saluti Padani
    1) Manifestavi per te stesso, per farti conoscere. Non per gli altri, quando c'e' morte, miseria, malattia, fame di mezzo. Eppoi chi vi caga ?

    2) Chi usa due pesi e due misure? Smettila di leggere la Padania e entra nel mondo reale.

    Ti lamenti dello Stato Italiano Oppressore, e poi gongoli se questo utilizza i mezzi di tutti per bastonare una parte. Un classico dei padani-chich, la devolution al prezzemolo.

  9. #9
    Hanno assassinato Calipari
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    Originally posted by Pieffebi
    E mentre i magistrati delle "correnti rosse" organizzate, dominanti tra le toghe, come hanno dimostrato le recenti elezioni per il C.S.M, continuano a fare indagini (certo doverose ma in apparenza...un tantino a senso unico) verso i reati di singoli tutori dell'ordine, ignorando ( o quasi o così sembra) i devastatori di Genova e Napoli.....mentre la stampa di sinistra ricostruisce unilateralmente e un po' fantasiosamente i fatti di GENOVA di un anno fa, facendo da sponda agli estremisti.....
    mentre l'on. Violante risponde alle contestazioni di questi ultimi....chiedendo loro scusa.....fantozzianamente.....
    Luca Casarini smentisce il compagno Agnoletto ed ammette che nel movimento non tutti sono pacifisti e non violenti....il che tradotto in linguaggio democratico occidentale e liberale, non inquinato da sinistrismo vetero-marxista...... CONFESSEREBBE così la natura EVERSIVA di almento una parte del movimento con la quale civetta la sinistretta italica, sopattutto nelle sue correnti più massimaliste (Correntone, comunisti dei vari partitini....).
    Visto il clima e visto il ritorno dei comunisti combattenti delle Brigate Rosse le forze democratiche e responsabili dovrebbero apertamente e prontamente prendere le distanze dal signor Casarini e dal suo "movimento"....e la magistratura dovrebbe con maggiore efficienze perseguire gli eversori in tuta bianca, nera, blu o a pallini guadagnadosi il riconoscimento unanime di tutte le persone per bene. Grazie.


    Da www.admkronos.com

    " Crisi di rappresentanza tra i no global
    Casarini: ''La rivolta e' una componente della protesta''

    Caruso: ''I Social forum vanno sciolti perche' non sono in grado di affrontare la vastita' del movimento''


    Luca Casarini
    foto Infophoto Genova, 21 lug. (Adnkronos) - Luca Casarini dei Disobbedienti apre le 'ostilita'', prima di prendere la parola all'assemblea del Social forum a Genova. '' Non sono d'accordo con Vittorio Agnoletto -dice a margine dell'assemblea- sul fatto che il movimento sia non violento. Nel corteo di ieri, molti non erano per l'opzione del pacifismo non violento ''.
    ''Anche la rivolta -dice Casarini- e' una componente della protesta. Bisogna trovare il modo di mettere assieme i ribelli con i democratici, per far si' che la rivolta non sia inutile per le persone e utile solo all'Impero e per far si' che i democratici non siano solo tribuni della finzione a cui il sovrano ha concesso di parlare ''.
    Casarini ha fatto riferimento poi alle pratiche di lotta del movimento in Australia, dove i militanti antiliberisti hanno assaltato il campo di detenzione per immigrati di Woomera, nel deserto, per fare evadere gli asiatici li' detenuti. ''In piazza possiamo andare in tre milioni -conclude Casarini- ma l'art. 18 ce lo levano lo stesso''.
    All'assemblea dei Social forum partecipa anche la piquetera argentina Neka Jara, del movimento Mtd dei quartieri Solano e La Nuz di Buenos Aires. E' l'assemblea in cui le tante anime del movimento si ritrovano per decidere, tra l'altro, come raccordarsi tra di loro. Un 'summit' iniziato dopo che nella notte Francesco Caruso della rete No global, parte dei Disobbedienti, ha dichiarato che i Social forum vanno sciolti perche' ''non sono in grado di attraversare la vastita' del movimento''.
    Una critica diretta agli ''autoproclamati leader del movimento'', come Vittorio Agnoletto, un anno fa portavoce di gran parte delle sue anime, raccolte nel Genoa social forum: ne restarono fuori, ovviamente, non solo i Black bloc, che non sono una realta' organizzata, ma anche diversi Centri sociali antagonisti, come il Garibaldi di Milano e l'Askatasuna di Torino. Le dichiarazioni di Caruso spiegano perche' in questi giorni i Disobbedienti, l'ala dialogante dei centri sociali, abbiano fatto parte a se'. Nel corteo di sabato, infatti, il loro spezzone era numeroso, colorato e chiassoso, ma ben lontano dalla testa del corteo.
    In questi giorni, inoltre, il veneto Luca Casarini e il napoletano Francesco Caruso hanno disertato le conferenze stampa convocate dai vertici dei Social forum, sempre introdotte da Agnoletto, il quale poi dava la parola ai leader delle varie componenti del movimento . Un modo democratico di fare la conferenza stampa, che pero' ne allunga a dismisura i tempi. La Rete di Lilliput, un ombrello che raccoglie associazioni laiche e cattoliche tutte improntate ad un rigoroso ma militante pacifismo, fa parte a se' gia' da un pezzo e sabato non ha partecipato al corteo.
    Quella che e' stata definita la crisi del movimento, come hanno spiegato Bernocchi e Ramon Mantovani del Prc, e' una crisi delle sue forme di rappresentanza. Crisi che si appalesa nei rapporti con la stampa. A Porto Alegre, lo scorso febbraio, le conferenze stampa assunsero la forma pletorica di oggi, ma partecipavano anche i Disobbedienti, al contrario di cio' che e' accaduto in questi giorni a Genova.
    L'assemblea affronta questo nodo, oltre a discutere della preparazione del Forum sociale europeo (Firenze, 6-10 novembre), nonche' delle mobilitazioni autunnali, tra le quali quella contro la possibile guerra all'Iraq (il consiglio internazionale del movimento si riunira' a Bangkok, in Thailandia, a meta' agosto proprio per discutere di questo argomento).
    Tommaso Gallavotti
    "


    Saluti liberali.
    Sei poco accorto nel cogliere la portata rivoluzionaria di quello che accade nel mondo, dentro e fuori l'Italia.

    La prima cosa fondamentale di un movimento *e caratteristica diq uesto* e' la continua innovazione, l'apertura alle analisi, e il continuo modificare delle iniziative.

    In Argentina, ad esempio, la Polizia ha sparato a freddo, alla schiena a due importanti piqueteros. Uno organizzava forni per il pane, di modo che chi abbia difficolta' trovi pane, e l'altro forni per mattoni, per dar modo alle persone di sostituire le baracche con qualcosa di piu' solido.

    Tu, non vivendo le contraddizioni dell'oggi, e non volendo fare questa esperienza, autolimitandoti, non puoi capire il nodo centrale della questione che pongono i disobbedienti. Forse sei troppo occupato con Togliatti, Pol Pot, Hitler, Berlusconi e il passato.

    Ma l'oggi ha bisogno di risposte reali, non promesse di un futuro migliore del capitalismo. L'hanno capito perfino in America.

  10. #10
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    E mentre i magistrati delle "correnti rosse" organizzate, dominanti tra le toghe, come hanno dimostrato le recenti elezioni per il C.S.M, continuano a fare indagini (certo doverose ma in apparenza...un tantino a senso unico) verso i reati di singoli tutori dell'ordine, ignorando ( o quasi o così sembra) i devastatori di Genova e Napoli.....mentre la stampa di sinistra ricostruisce unilateralmente e un po' fantasiosamente i fatti di GENOVA di un anno fa, facendo da sponda agli estremisti.....

    ==========
    come al solito hai perso un'occassione per dimostrarti obiettivo e non fazioso........
    le notizie danno per certo che la magistratutra ha già individuato un nucleo di 3000 manifestanti su 400.ooo, che si sono abbandonati a violenze e distruzioni senza che la poliziia fascista abbia mosso un dito per fermarli o individuarli..... mentre si è abbandonata a manifestazioni di brutalità solo nei confronti di persone inermi e solo quando non erano in compagnia di personaggi noti o dall'apparenza autorevole...... e questo lo abbiamo visto anche nel fimato di domenica mattina....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

 

 
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