LA BATTAGLIA PER LA PALESTINA
Un po’ di tempo fa, ho descritto la guerra in Palestina come un “genocidio strisciante”.Ora questo processo ha subito un’accelerazione.Dubito che potrebbe essere diverso, con il paradigma ebraico della necessità del genocidio e del trasferimento di popolazioni.Quando il paradigma si dilata, il genocidio e la deportazione seguono. I governi a prevalenza ebraica della Polonia e della Cecoslovacchia post-bellica attuarono trasferimenti genocidari dei gruppi etnici tedeschi nel 1945. Nel 1919, un governo rivoluzionario ungherese a prevalenza ebraica (Bela Khun n.d.c.) massacrò su larga scala i suoi oppositori.Gli ebrei erano in prima fila nel governo di Ataturk quando i greci furono trucidati a Smirne.Questo paradigma non ha bisogno dell’etnia ebraica.
La Germania nazista applicò le sue teorie razziste contro gli ebrei servendosi del paradigma giudaico della purezza e della superiorità razziale……………………………
C’è poco rimorso tra gli ebrei per le deportazioni e i massacri. John Sack, uno scrittore americano ebreo, ha descritto la partecipazione ebraica alle atrocità dopo il 1945 nel suo libro Occhio per occhio (Baldini e Castoldi 1995 e CDE 1997 (Milano).Questo libro poteva essere l’inizio di una catarsi. Di un grande pentimento e rimorso.Invece il libro è stato bandito e Sack è diventato un fantasma.Lo strano comportamento di Benny Morris il “ nuovo storico” israeliano ha fatto arrabbiare molti dei suoi amici.Come può un uomo che descrive l’Olocausto palestinese del 1948, la Nakba ( la Catastrofe) trasformarsi in un portavoce contro la causa palestinese? Non c’è motivo di meravigliarsi. Secondo il paradigma della superiorità ebraica, l’uccisione e la deportazione dei Gentili non è una ragione di rimorso. Non è strano che questo arcaico paradigma sia diventato così importante nello stato ebraico odierno?
Alcuni giorni fa, la televisione israeliana ha trasmesso una discussione sui vantaggi della deportazione. Non tutti erano favorevoli a questa idea, ma i fautori della deportazione non erano decisamente ostracizzati, anzi erano lì a chiedere l’assassinio di massa e l’espulsione con risate sardoniche, citando come prova della loro legittimità le precedenti deportazioni.
La notizia più spaventosa trasmessa dal telegiornale israeliano e ripresa con i soliti toni servili dalla CNN e ovunque dai media controllati dagli ebrei, è quella della morte di un sergente israeliano, seguita con nonchalance dall’annuncio dell’uccisione di cinquanta palestinesi…………
Questo paradosso affonda le sue radici nella spaccatura artificiale tra ebrei e non-ebrei (Gentili o goim), spaccatura che è saldamente radicata nella mente degli ebrei. Nella catena “ebreo- gentile-animale” la differenza tra i primi due termini è molto più grande della differenza tra il secondo e il terzo, come è detto nella Tanya ( libro del cabalista Schneur Zalman pubblicata nel 1976) che è un compendio dell’insegnamento tradizionale ebraico.Questa idea affonda le sue radici nei vari livelli del subconscio di molti ebrei sia buoni che cattivi.
Mentre gli ebrei cattivi, tipo Sharon, massacrano i Gentili senza il minimo rimorso, molti buoni ebrei obiettano contro le azioni di Sharon nello stesso modo in cui criticherebbero il trattamento crudele verso gli animali.
Oggi, sui muri delle case di Tel Aviv ci sono più manifesti che protestano contro il modo disumano di nutrire le oche di quanti ce ne siano che deplorino lo sterminio di massa dei goim. Il Talmud prega la compassione per gli animali…………….Per quanto riguarda i non-ebrei c’è un’assoluta mancanza di compassione.Vengono spesso paragonati agli animali, ma mentre c’è un dovere per gli ebrei di salvare un animale in pericolo, non c’è nessun obbligo di salvare un Gentile.
Questo paradosso della compassione verso gli animali e della mancanza di compassione verso i Gentili provoca molte anomalie nella visione che gli ebrei hanno del mondo.[….]
L’unicità del rapporto nei confronti del non-ebreo appare chiara nel concetto dell’endogamia ebraica, la tradizione del matrimonio all’interno dello stesso credo religioso. Nel Talmud il matrimonio con un Gentile equivale alla bestialità…………..
( brano tratto dal Capitolo Secondo del libro di Israel Shamir, ebreo di origine russa: “ Carri armati e Ulivi della Palestina- il fragore del silenzio” CRT edizioni. Pistoia e mail info@editricecrt.it pagg. 240 Euro 15)




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