QUINTO di Treviso
«Strighe», va in scena
Alessandro Valenti
QUINTO. Per la rassegna «Spettacolo nelle ville e nelle piazze» va in scena questa sera alle 21,15 a Villa Ciardi «Strighe» di Piero Dal Prà con Prototeatro di Montagnana. Siamo in piena Controriforma, a cavallo tra il 1500 e il 1600, e la Chiesa cattolica vuole realizzare quella riforma nel capo e nelle membra che era stata programmata già dai concili del 1400 e che il dilagare della Riforma protestante rendeva più urgente che mai. Un'urgenza che trovò nell'Inquisizione il suo braccio armato. Piero Dal Prà ha scovato una vicenda realmente accaduta in quel periodo e ne ha fatto una drammaturgia tutta da vedere, sia per i contenuti, che per la potente macchina scenografica messa in piedi per raccontare una vicenda che miscela toni drammatici ed incedere di riflessioni. Ambientata a Nave, in provincia di Brescia, «la storia - precisa Dal Prà - si sviluppa in un italiano venato da suggestioni dialettali, soprattutto nei dialoghi che coinvolgono la gente del popolo, e tratteggia, con fini pennellate, il lato psicologico dei personaggi». La protagonista è una donna duramente provata dalla vita che possiede un genuino talento per l'arte medica. E' un'arte che, nell'Italia stritolata dalla Controriforma, suona come una nota stonata e i tentacoli dell'Inquisizione non tardano ad interessarsi della donna. Sullo sfondo dei roghi accesi per «esemplarmente condannare le streghe», la figura di questo medico in gonnella riuscirà a tenere accesa una scintilla di umanità «una scintilla nascosta di quei tanto temuti fuochi, espressione di un desiderio di vita che nessuna legge umana ha potuto nè potrà soffocare».




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