OPINIONI
MUMBLE... MUMBLE... MUMBLE...
Dal taccuino onirico di Giovente Litavi
DE IUDEORUM SARCOPHAGIS DIRUTIS VIRTUALIS EXTEMPORALISQUE CONCERTATIO INTER LITAVICUM JOVENTUM ET LUTVACHIUM EDVARDUM
[Frammento di un dibattito sull' Impero americano fra Giovente Litavi, politologo italiano, ed Edward Luttwak, Direttore del programma di Geoeconomia presso il Center for Strategic and International Studies di Washington ]
SE LA POLITICA E' AZIONE LA GEOPOLITICA E' GEOSTRATEGIA
Giovente: Eccoci di nuovo a colloquiare fra di noi. Però vorrei riprendere il nostro discorso da quanto successo al cimitero del Verano di Roma e dagli avvenimenti politici conseguenti.
Edward: Pare sia stato ormai dimostrato che la colpa è del racket delle tombe...
Giovente: E' proprio questo il punto. Io non credo che sia stato il racket per il semplice motivo che si è trattato di un evento politico di rilevante importanza con chiari riflessi internazionali. Ed ogni evento che abbia rilevanza politica va analizzato dal punto di vista politico e geopolitico.
Edward: Posso convenirne con Lei. Da studioso della decadenza romana e dell'uso dell'apparato militare come forza di dissuasione, ho sempre osservato tutti gli eventi, anche quelli apparentemente minimi della Roma tardoimperiale come gravidi di conseguenze politiche... e quindi come fatti politici. In questo caso, se non ci fosse stata una mobilitazione di personaggi servili e di individui a noi legati che hanno innescato la tecnica del piagnisteo a nostro vantaggio, sarebbe stato meno significativo.
Giovente: Quindi, se si tratta di un fatto politico di notevole rilevanza in quanto è servito per selezionare le personalità della politica italiana cui continuare a dare fiducia ( e soldi ), ci deve essere stato un progetto politico affidato ad esecutori in qualche modo coinvolti...
Edward: Lei ha un atteggiamento alla Sherlock Holmes. Lei è un indagatore raffinato che forse eccelle nell'analisi dietrologica...
Giovente: Le ho detto prima che le analisi se sono serie vanno fatte in riferimento ad alcuni precisi parametri che devono essere prestabiliti e predeterminati di comune accordo... mi sembra che anche Lei abbia concordato sulla necessità di inserire la faccenda all'interno di parametri di tipo politico e geopolitico.
Edward: Insomma... sulle ascisse la politica e sulle ordinate la geopolitica.
Giovente: Più o meno così. In più bisogna aggiungere una valutazione di tipo morale...
Edward: Sono in molti ad aver espresso sdegno per quanto avvenuto...
Giovente: Guardi che io non mi riferisco alle canaglie che si sono sperticate in dichiarazioni di sdegno servile per quelle tombe scoperchiate... queste manifestazioni non sono "etiche"... Nietzsche scriveva che : <L'indignazione morale è la vendetta più perfida>. Nulla di morale quindi, ma una manifestazione di vigliaccheria, di allineamento servile, di trombonismo catechistico... perché questo "sdegno" viene esercitato sempre contro coloro che si ritiene essere i più deboli, e sempre a favore di coloro che - spesso a torto - vengono ritenuti i più forti... poi, chissà perché, quando pronuncio la parola trombone mi viene sempre alla memoria la faccia di Bobbio...
Edward: E' una faccia che si presta...
Giovente: L'altra faccia è quella ancor più melensa di Veltroni... sono i simboli dell'Italia di oggi.
Edward: Mi interessa la sua analisi del problema anche perché, se devo prendere decisioni per conto del mio "Principe", ovvero per conto di Bush, devo anche sapere cosa si pensa in giro per il mondo sulle nostre iniziative...
Giovente: So bene che Voi siete degli analisti formidabili... le vostre strategie sono studiate da menti sopraffine, e mi sembra proprio che nel caso delle tombe del Verano abbiate fatto rapidamente marcia indietro... mi spiego meglio: io sono convinto che Voi non siate estranei alla questione... infatti occorre agire presto sull'opinione pubblica per riaffermare il concetto già inculcato nelle menti di milioni di europei che gli ebrei sarebbero delle vittime, dei perseguitati perenni. Il mito olocaustico è stato costruito su questa base psicanalitica... e fino ad oggi le operazioni di guerra occulta sono state sempre eseguite in questo senso... al momento opportuno, quando occorreva una mobilitazione dei Media, di cui possedete le chiavi, ecco comparire svastiche sulle sinagoghe, svastiche e distruzioni sulle tombe... operazioni di immagine... perché quando i vostri nemici hanno voluto agire direttamente non hanno fatto queste cose... sono venuti alla sinagoga di Roma ed hanno sparato sulla folla dei fedeli senza troppi complimenti. Questo è il primo elemento dell'analisi.
Edward: D'altronde, di fronte a problemi sempre più consistenti, è ovvio che la guerra occulta entri in funzione...
Giovente: La guerra occulta è "sempre" stata in funzione... non scherziamo!
Oggi occorre chiedersi: cosa vuole Israele? Chi intende minacciare? Chi vuole che si senta minacciato?
Certamente non i Paesi arabi confinanti e che sono abituati alle vostre provocazioni. L'unico che sia sotto tiro è Saddam Hussein perché è il più pericoloso, ormai nel mirino degli USA che hanno già iniziato l'invasione mentre l'Inghilterra, ignorando l'Unione Europea, ha già richiamato i riservisti in previsione dell'attacco di settembre. L'Iraq è sempre stato considerato dagli Inglesi una delle loro zone d'influenza e di rapina...
Edward: Fino a qui la sua analisi non fa una piega.
Giovente: Ed allora chiediamoci perché Israele avrebbe dovuto rinunciare al principio di non contraddizione, secondo il quale il nemico va sempre combattuto. Va sempre tenuto sotto pressione. Quali azioni sono state compiute recentemente nel nostro Paese dai suoi Servizi contro i nemici? Probabilmente nessuna, almeno di questo rilievo. Mi sembra pertanto ragionevole che una piccola azione diversiva ma di grande impatto mediale utile anche a "mettere in riga" la classe politica italiana in previsione di un attacco piuttosto duro che avrebbe sicuramente prodotto molte vittime fra i civili palestinesi si debba considerare ovvia.
Quindi riassumiamo: da tempo Israele non è più interessato a destabilizzare l'Italia come fece negli anni di piombo, per dimostrare agli USA che il nostro Paese non era più affidabile di Israele stesso, ma ha sicuramente il problema degli israeliani, quelli arrivati recentemente, che se ne vogliono andare perché il Paese è in crisi, non ha mezzi propri di sussistenza, le spese militari per la difesa contro l'Intifada assorbono buona parte degli aiuti statunitensi. Come dimostra l'aumento delle domande di espatrio verso la Germania. Gli USA stessi sono in crisi finanziaria e di liquidità dopo la catastrofe delle Borse, preludio a ben altra e più pesante crisi, come sostiene, contro le chiacchiere rassicuranti di Bush e di Berlusconi, il noto economista Guglielmo Lolli Ghetti.
Israele ha interesse che gli ebrei della diaspora non si sentano sicuri nei Paesi dove abitano ed inizino a prendere in considerazione l'eventualità di un trasferimento, rinunciando ai vantaggi della doppia nazionalità. Ecco perché i dirigenti sionisti, ed i loro giornalisti di punta, agitano sempre lo spettro dell'antisemitismo. E' esattamente quanto è successo nella Germania di Hitler. E' stato questo l'accordo fra sionisti e dirigenti della Germania nazista, che ha funzionato fino alla fine del secondo conflitto mondiale come ampiamente dimostrato da libri pubblicati anche in Italia. La Diaspora quindi, volente o nolente, dovrà finanziare Israele, anche per stare tranquilla.
Edward: Analisi affascinante ma azzardata...
Giovente: Allora prendiamo la questione da un'altra angolazione. Dopo l'11 settembre, gli USA hanno espulso 120 agenti segreti del Mossad, non mi sembrano pochi. Chiamo agenti segreti i terroristi, i dinamitardi, le spie, i provocatori di disordini, gli assassini di avversari politici, i sicari. Dove sono andate a finire tutte queste persone? In quale area si sono trasferite? Io sono convinto che siano tutti qui, nel Mediterraneo, e molti siano venuti fra di noi, a Roma. Anche per destabilizzare o colpire gli elementi del mondo islamico a loro avversi.
Edward: Apprezzo quanto Lei dice, anche perché non vedo cosa ci sia di male... la vita è guerra, è lotta? il più bravo, il più attento, il più forte, il più spietato, vince! E capisco che non sia molto utile tenere inattivi, in un cantuccio a girarsi i pollici, questi 120 specialisti...
Giovente: Bravo, bene! Me lo dice in privato perché in pubblico Voi predicate la pace e la rassegnazione... per gli altri, mentre vi riservate qualsiasi azione violenta in quanto... perseguitati. Ho ancora qualcosa da aggiungere, se mi permette. E riguarda il racket del cimitero. E' strano che la cosa venga alla luce solo adesso, dopo questo fatto. Per me si tratta soltanto di una manovra diversiva, per nascondere qualsiasi prova del vostro intervento. Constatato, e Voi avete la possibilità di farlo, che se si esclude la canea dei vostri sudditi, quelli che si sono indignati a comando, l'opinione pubblica italiana è rimasta del tutto indifferente di fronte a questa ennesima manipolazione, avete dovuto deviare l'attenzione verso qualche lazzarone di turno.... che se la caverà con qualche mese, ma in compenso avrà qualche soldino... per il disturbo... d' altronde: non accadde così anche per Ali Agca? E non si riparla con molta insistenza in questi giorni di "grazia presidenziale" per Sofri, che è tanto bravo e tanto buono... una vera perla per l'Italia ? Le promesse vanno sempre mantenute.
Edward: Il caso Sofri è un caso esemplare, al di fuori di ogni dubbio? Siamo riusciti ad ottenere una bella mobilitazione di cervelli, per giustificare una grazia presidenziale per meriti speciali...
Giovente: E non si sa ancora se i digiuni di Pannella e di qualche suo amico non siano finalizzati anche a questo lieto evento... mentre tanti poveracci languono ancora in galera senza alcuna giustificazione? ma parliamo d'altro: in un Suo libro fondamentale, <Strategia> edito in Italia da Rizzoli molto tempo fa, nel 1989, su cui ho meditato a lungo, Lei illustra con molta acutezza il "paradosso dinamico e la conseguente ironia del capovolgimento a livello tecnico e tattico" di tanti scontri fra forze avverse. In pratica, si tratta sempre della proiezione sul piano delle strategie militari del concetto di complessità e di quello dell'eterogenesi dei fini. In concreto: si sa come si parte ma non si sa come si arriva. Lei fa un esempio veramente lucido quando ci dice che la fine della Germania nell'ultimo conflitto è stata determinata dalla conquista dell'Europa e dal conseguente isolamento dell'Inghilterra. Questo isolamento ha costretto Albione a puntare tutto sui bombardamenti che, con la conosciuta spietatezza, furono programmati su 43 grandi città tedesche per un totale di 15 milioni di abitanti.
Questi bombardamenti furono eseguiti da una forza di 4000 bombardieri. Il piano venne presentato a Churchill esattamente il 25 settembre 1941. Per essere più concreti, Dresda non fu un caso. Allora io mi chiedo che scopo ha l'ordine di Bush di costruire 3000 nuovi bombardieri strategici...
Edward: Sono felice di annoverarLa fra i miei allievi...
Giovente: Ed allora, per finire questa nostra piacevole chiacchierata, c'è un altro dubbio che mi assilla: che cosa ha a che fare con le vostre strategie il ritorno dei Savoia in Italia? Sicuramente sta nascendo un "fronte delle monarchie" che potrebbe rappresentare una strategia di scompaginamento dell'Europa nascente sotto forma di Unione Europea. Infatti siamo in fase costituente... un momento cruciale... se pensiamo alla Rivoluzione Francese...
Edward: Per il momento Vittorio Emanuele ha denunciato le sorelle Maria Pia e Maria Beatrice per essersi appropriate di una parte dei beni della madre... arredi... gioielli... denaro...
Giovente: I Savoia non si smentiscono mai! E' per questo che mi preoccupo. Troppo pronti a tutto...
[da un bollettino informatico]




Rispondi Citando
