Guillaume de Machaut
Diplomatico, poeta e musicista, Guillaume de Machaut fu il più importante compositore del secolo XIV e il primo che si sia affacciato alla storia della musica europea.
La vita
Nacque intorno al 1300 in un villaggio della Champagne, nel nord della Francia. Ricevuti gli ordini sacri, nel 1323 entrò come segretario al servizio di Giovanni di Lussemburgo re di Boemia e lo seguì nelle campagne militari attraverso l’Europa.
Dopo la battaglia di Crécy contro gli inglesi (1346), nella quale Giovanni di Lussemburgo trovò la morte, Machaut fu al servizio della corte di Francia e del futuro re Carlo V.
Aveva ottenuto un canonicato presso la cattedrale di Reims e in questa città trascorse l’ultima parte della sua vita, dedicandosi alla poesia e alla composizione musicale. Morì nel 1377 a Reims.
Le opere
Machaut lasciò un’imponente produzione letteraria in versi e in prosa e 142 composizioni musicali, raccolte in 6 manoscritti elegantemente redatti e illustrati. Si ritiene che le composizioni musicali siano tutte posteriori al 1340.
La Messa di Notre-Dame a 4 voci è la prima messa polifonica messa in musica da un solo compositore. Si ritiene che sia stata scritta intorno al 1360.
Il Kyrie, il Sanctus, l’Agnus Dei e l’Ite missa est sono scritti nello stile del mottetto isoritmico, e si basano su cantus firmi dei corrispondenti brani di messe gregoriane; il Gloria e il Credo (tranne il lungo “Amen”, isoritmico) in quello del conductus. Alcuni passaggi della messa richiedono interventi strumentali.
(Il più antico esempio a noi noto di un’intera messa in stile polifonico è la Messa di Tornai a 3 voci (1330 ca.), i cui brani furono composti da più musicisti.)
23 mottetti, a 3-4 voci; 15 portano testi francesi (amorosi, cortesi), gli altri testi latini (argomenti encomiastici, politici).
Le melodie sono meno ornate di quelle dei rondeaux e delle ballades; i tenor, tratti in gran parte da temi liturgici, sono semplici e lineari. La struttura isoritmica, applicata al tenor e spesso anche al contratenor, rivela la grande maestria del compositore.
18 lais (lais notés), due dei quali in forma di canone.
33 virelais (Machaut li chiamò chansons balladées), formati da 3 strofe e da un ritornello che precede la prima strofa e le segue tutte. Alcuni sono a 2, altri a 3 voci, con tenor assai semplici e di carattere strumentale.
21 rondeaux a 2, 3, 4 voci, su testi poetici costituiti da ottave di ottonari. Di solito il testo è cantato dalla voce superiore; tenor e contratenor sono di carattere strumentale.
42 ballades (che l’autore chiama ballades notées) a 2, 3, 4 voci. Non erano destinate alla danza; lo stile vocale è simile a quello del rondeau.
Una complainte ( complainte notée), una chanson royale, l’Hoquetus David a 3 voci, probabilmente strumentale.
Da R. Allorto, Nuova storia della musica, Ricordi





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