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  1. #1
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    Predefinito Patto di stabilità....

    …instabile?
    Nel senso che i vincoli che chiede devono essere verificati?

    I più recenti interventi sulla difficoltà dell’Europa, soprattutto su quella che appare ormai strutturale, l’incapacità di attirare investimenti nell’area dell’euro, riconoscono che nella nuova situazione le vecchie regole di Maastricht (volute da governi per di più di sinistra) non bastano più.
    C’è chi minimizza, come il prof. Padoa Schioppa della Bce, che trae consolazione dal fatto che siano solo 4 dei dodici paesi di Eurolandia a premere più o meno esplicitamente per un cambiamento: ma fra questi vi sono quelli di gran lunga più importanti e più popolosi. E la Spagna rispetta i vincoli ma con una inflazione doppia di quella media. C’è chi affronta il tema con più consapevolezza, come F. Gavazzi, C. Bastasin e F. Bruni, che propongono cambiamenti anche radicali, mirati però a non incrinare le fondamenta dell’euro, cioè, in sostanza, alla garanzia che il deficit o l’inflazione eccessivi di un paese non siano pagati dagli altri.

    In ogni caso si tratta d’interpretare o di riformare il Patto, e non è detto che la prima scelta porti porti a conseguenze meno radicali della seconda, e sembra evidente che all’indomani del voto tedesco alla questione si metterà mano. Ciò accadrà mentre la Convenzione europea entrerà nel vivo della discussione su un’altra serie di trattati, quelli che definiscono l’assetto istituzionale dell’Unione. E’ forse per questa coincidenza che dalle autorità tecniche europee, Commissione e Bce, vengono spinte a evitare che il consesso dei governi nazionali assumano il pieno controllo delle modifiche e delle interpretazioni del Patto di stabilità.
    Sta qui, infatti, il fondamento del potere ‘tecnico’.
    Certamente incrinare l’autorevolezza delle ‘istituzioni tecniche’ dell’Europa significa colpire l’autorevolezza stessa della sua valuta. Però è sciocco, prima che sbagliato, presentare i grandi paesi europei come postulanti che pietiscono un aiuto all’esterno. I loro governi hanno un mandato democratico che esprime un’autorità e una responsabilità primaria, e senza il consenso che la politica deve costruire non c’è ‘scelta tecnica’ che regga.
    Non ci sono scolaretti da allineare ma soggetti decisivi che devono attuare e gestire i cambiamenti necessari.

    preso liberamente da il Foglio di giovedì 15 agosto.

    Leggendolo ho risentito le critiche e le previsioni che Bossi, il solito Bossi, espresse molti mesi fa riferite all’Europa dei burocrati contro l’Europa dei politici. Ricordate? Anche allora Bossi dimostrò di avere un ottimo fiuto politico. E le strida di ‘lesa Europa’ provenienti da sinistra? Le ricordate?
    E chi, se non la sinistra ulivista e il centro a lei alleato, sono solidali con i burocrati?

    saluti

  2. #2
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    Predefinito

    "Tecnocrati e burocrati di un Europa nazicomunista, pedofila e forcaiola" queste sono le, testuali, parole che Bossi rivolse alla UE pochi mesi fa.
    Che avevano fatto quelli della UE per meritarsi questi insulti gratuiti?
    "Vogliono sottomettere l' eroico popolo padano" sempre parole di Bossi.
    Che quando parla di popolo padano, in realtà, è le sue foruncolose terga che ha in mente. E la poltrona sulla quale esse poggiano.
    E il signor Mustang, dopo aver definito pudicamente quegli insulti profferiti da un ministro della Repubblica "critiche e previsioni", se la prende colla sinistra perché osò insorgere contro questo modo becero e cafone di far politica.
    Devo dedurne che anche il singor Mustang usa abitualmente quei vocaboli per criticare gli avversari?
    Ma veniamo a bomba.

    Non so chi abbia scritto, il signor Mustang non lo dice, quell' articolo del Foglio che, in buona sostanza, afferma la superiorità dei politici sui tecnici.
    Alla buon' ora!
    E come mai avete votato per un presidente-operaio anziché per un politico di professione allora?
    Mistero.
    Ma le convinzioni politiche di questi liberaldemocratici da cabaret, si sa, sono molto elastiche.
    Mutano secondo le loro convenienze. Quel che spergiurano esser buono oggi, domani sarà da buttare. E viceversa.

    Si dà il caso, gentile signor Mustang, che il trattato di Maastricht del 92 e il seguente patto di stabilità firmato a Dublino nel 96, furono certamente preparati da tecnici. Da economisti di professione ai più alti livelli.
    Ma furono poi letti ed approvati dai ministri del tesoro dei rispettivi paesi. Ministri del tesoro che facevano parte di governi liberamente eletti.
    Ora non vi vanno più bene quei parametri? Il patto di stabilità vi sta stretto? Il "close to balance" accordato a Siviglia che Berlusconi salutò come una conquista dell' Italia non vi basta più ma volete andare "way above the balance"?
    Basta dirlo.
    Senza dileggiare i tecnici o sbeffeggiare i burocrati di Bruxelles cercando di impedire che gli italiani capiscano quale sia il vero motivo di tanto polverone: quello che siete incapaci di guidare l' economia di questo o di qualsiasi altro Paese.
    Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e delle proprie opinioni, signor Mustang.
    Perché le bugie, anche quelle scritte sul Foglio, hanno le gambe corte.
    E gli italiani prima o poi lo scopriranno.

    distinti saluti
    Gianni Guelfi

  3. #3
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    Predefinito Berlusconisi è presentato...

    ...agli elettori come il "presidente operaio", che significa appunto il contrario del presidente burocrate.

    Non ho commentato, leggi bene quello che scrivo, il modo col quale Bossi ha espresso le sue previsioni, verificatesi giuste al punto che Francia, Germania. Spagna e Portogallo, insieme all'Italia, vogliono rivedere la carte. Ognuno è libero si esprimersi coma la sua gente desidera; voi ad esempio seguitate a chiamarvi compagni e a salutare con la manina dalle unghie curate chiusa a "pugnetta"; è una semplice questione di buon gusto.
    Se mi rispondi significa che mi leggi, il che significa che sai che non uso nè le parolacce di Bossi nè quelle che usano certi compagni.

    E si dà il caso che i tecnici e i politici che hanno lavorato al Piano di Maastricht furono certamente di sinistra, e misero nel piano la vecchia filosofia economica appunto di sinistra, anche per soddisfare il referente che osservava dall'altra parte dell'Atlantico.
    Nessuno dileggia nessuno, da questa parte del tavolo; i burocrati facciano i burocrati e ubbidiscano agli "ordini" che provengono dai responsabili politici, a prescindere dal colore. Sono i burocrati, e i magistrati (detto per inciso), che non devono avere colore. Non possedendo deleghe elettive.

    Siamo, noi della CdL, talmente incapaci di governare l'economia, anche nelle fasi recessive causate da colpevoli errori dei predecessori, che mezza Europa, per ora, sta copiandoci. L'altra metà sta arrivando.

    Forse non ti sei accorto che gli italiani gli occhi gli hanno aperti da un pezzo.
    E' ora che li spalanchiate anche voi.

    A proposito: tecnocrati e burocrati, da centinaia di milioni di vecchie lire all'anno, e pure pedofili, stando alle cronache anche giudiziarie di certi paesi che prosperano attorno a Bruxelles, non mancano certo da quelle parti. Forse l'unica esagerazione sta nel termine "forcaiola": avrebbe dovuto aggiungere forcaiola per "interesse di bassa politica".

    mustang

  4. #4
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    Predefinito

    Ma che stai dicendo Mustang.
    Quando nel 1992 furono fissati i parametri di Maastricht il "referente d' oltreoceano" era George Bush padre.
    Non sapevo che fosse di sinistra anche lui e che i governi comunisti europei intesero fargli un favore fissando parametri tanto severi.

    Il cancelliere tedesco poi era un certo Helmut Kohl. Comunista pure lui?
    Verità è che l' opinione pubblica tedesca di allora non si fidava di un paese debitore cronico come l' Italia e non intendeva rinunciare al marco per una moneta che avrebbe visto compartecipi anche gli italiani. I governanti tedeschi quindi, per tranquillizzare i loro cittadini, insistettero per fissare parametri tanto severi perché erano sicuri che l' Italia sarebbe rimasta fuori.

    Ed invece grazie al primo governo veramente di centrosinistra della nostra storia ce l' abbiamo fatta.
    Abbiamo dimostrato che esiste anche un altra Italia, un altra classe politica, migliore, più onesta e competente di quella che c' era sempre stata e che ora purtroppo è tornata a far danni.
    Difatti dopo appena 15 mesi di governo già vogliono ricontrattare tutto. Siete dei dilettanti, degli incapaci.

    Ed è inutile speriate che il prossimo cancelliere tedesco (che pare sarà il bavarese di centrodestra Stoiber) chiederà la modifica dei parametri, perché furono proprio i cittadini bavaresi quelli più contrari all' ingresso dell' Italia nell' euro.
    Siete i migliori ad organizzare campagne elettorali, a fare crociere intorno allo Stivale col Nostromo che suona il piano e racconta barzellette scollacciate.
    Ma quando si tratta di governare seriamente siete degli incapaci.
    Questa è la verità.

    saluti
    Gianni Guelfi

  5. #5
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    Predefinito L'incredibile...

    …Tremonti.

    Un terzo dell’Italia lo critica, denuncia il fallimento della sua politica, ma in Europa il leader socialista tedesco Schroder non nasconde di pensare che se in autunno vincerà le elezioni imiterà il ministro italiano nell’operazione denominata scudo fiscale. Quella che ha riportato in Italia 50 miliardi di euro e nelle casse il 2,5% in tassa.
    Che significa tutto questo? Che in Europa, come negli Usa, i governi sono in cerca di nuove idee e di ricette originali per smuovere una economia impantanata a livello mondiale.
    Ecco che uomini come Tremonti, dotati di fantasia e di alta competenza sono ricercati e valorizzati.
    In Italia l’opposizione di centrosinistra, nascondendosi dietro il dito del ristagno mondiale, del freno sul Pil, del calo delle entrate tributarie, che indubbiamente sono comuni a tutti i paesi industrializzati, ne parla come il responsabile, il fenomeno negativo:Tremonti l’incapace.
    Il più grande e insigne economista italiano che risponde al nome di Rutelli ne profetizza, sfiorando il ridicolo, addirittura il licenziamento prossimo dal governo Berlusconi.
    Rutelli e i suoi fanno, anche se piuttosto male, il loro mestiere di oppositori.
    Persone ragionevoli, e gli italiani lo sono, si chiederebbero: se al governo ci fosse l’Ulivo, forse che il Pil aumenterebbe del 3 per cento mentre nel resto del mondo crolla? Certamente no. E quale sarebbe la fisiologica reazione dell’ipotetico governo ulivista? Certamente l’aumento della pressione fiscale.

    Tremonti per ora ha tenuto fede alla promessa, e non mette la mano nelle tasche dei contribuenti. E per fare questo l’Italia non è ancora uscita dai parametri europei, anzi, ci sta dentro meglio del Portogallo, Francia e Germania.
    Che qualcuno mi ricordi quando l’Ecofin abbia messo in dubbio la volontà dell’Italia di seguire la linea della virtù nella finanza pubblica.

    La prossima finanziaria sarà importante: dovrà mantenere l’Italia in Europa e ridurre le imposte ai redditi più bassi.
    Se Tremonti ci riuscirà, verranno tutti a copiarlo, l’incredibile Tremonti.

    Suggerisco di seguire, con quest’ottica, i movimenti della Cgil, del suo ex Capo e dei suoi compagni.

    saluti

  6. #6
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    Predefinito Le date ricordate dallo...

    ....smemorato delio sono 1992=Maastricht-----1996=DUblino.

    Dove ho sbagliato?

    E lo smemorato dimentica di aver scritto tutto il bene possibile sui ministeri di centrosinistra, quelli veri, dice lui, come se Prodi e Amato non avessero governato e sgovernato anche prima, mettendo l'Italia nelle condizioni che Kohl appunto contestava.

    Raramente ho criticato l'operato dei governi Prodi, Amato e D'Alema ma solo e spesso e duramente ho contestato il modo pochissimo democretico di andare "al Potere", non di vincere le elezioni.
    Quelle le vinse solo un ex Dc di nome Romano Prodi, dietro al quale si nascosero e ci riprovano ora con Cofferati, quei senza-faccia dei compagni italiani.

    Cofferati vuole vincere le elezioni? Bravo, allora perchè chiamare Prodi?
    Si faccia il suo bel programma, se lo faccia approvare dagli alleati e lo presenti a noi, elettori, dicendo: qiesto è il programma del mio governo...votatemi.

    Ma ci vogliono i "coglioni"!

    saluti

  7. #7
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    Predefinito

    Repetita juvant: ma cosa stai dicendo Mustang? Come potrà Schroeder, o chi sarà al suo posto, imitare Tremonti nel far rientrare i capitali se la Germania non ha evasori fiscali che abbiano contrabbandato denari all' estero?
    I conservatori tedeschi le tasse le han sempre pagate caro mio. Non si sono inventati la scusa del pericolo comunista per evadere il fisco.

    Te lo dirò io qual' è stata l' idea che Bush ha avuto, e che non ha certo copiato da Tremonti, dopo l' 11 settembre: quella di pompare milioni di dollari in aiuti statali alle compagnie aeree, agli alberghi e alla industria turistica in generale. I settori più colpiti dalla crisi dopo gli attentati.
    Ossia: un presidente di Destra non si è fatto scrupolo di usare una classica misura di Sinistra (quella delle sovvenzioni statali) per aiutare coloro colpiti dalla crisi.
    I ministri di casa nostra invece (leggi Martino) lungi dal sovvenzionare chicchessia, straparlano di fantasiosi attentati imminenti, mettendo ancor più in crisi il turismo nostrano.
    Dilettanti, dilettanti ed incapaci.

    Non ti gloriare del fatto che il tecnocrate della Brianza non abbia aumentato le tasse. Perché ciò ha costretto centinaia di enti locali a farlo. Ma vedrai che prima o poi i nodi verranno al pettine.

    Nel 1992, governo tecnico presieduto da Amato, l' Italia firmò il trattato di Maastricht.
    Nel 1996, governo Prodi, l' Italia firmò a Dublino quel patto di stabilità, ribadito dai 15 l' anno successivo ad Amsterdam, che prevede sanzioni per i paesi che non adempiono ai famosi parametri.
    Naturalmente non vi è manco passato per la capa di chiedervi come abbiano potuto quegli spendaccioni che accusate quotidianamente di essere responsabili, per aver firmato tutte le leggi di spesa, dell' enorme debito pubblico, firmare dei paramentri tanto severi.
    Delle due l' una:
    o quei parametri sono bazzecole, ed allora smettete di lamentarvi, oppure non risponde a verità che la sinistra sia la principale responsabile del debito pubblico e voi siete semplicemente faziosi.

    Ma non credo, e finisco, che la vostra sia faziosità.
    Credo che sia più giusto definirla ignoranza. Nel senso di non sapere nulla degli argomenti che si dibattono, ovviamente.
    Da sinceri e genuini seguaci di colui che si fa vanto di aver vinto 3 coppe dei campioni e di aborrire i politici di professione, anche voi in politica vi ci raccapezzate poco.
    Sarà meglio, la prossima volta, parliate di calcio.

    stammi bene
    Gianni Guelfi

  8. #8
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    Predefinito Non solo tre coppe...

    ...dei Campioni, ma pure diversi scudetti.

    Anche questo è un argomento nel quale zoppichi.

  9. #9
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    Predefinito

    E dopo una cena frugale a base di pennette condite col mio colore preferito, il rosso, m' accingo a rispondere al secondo dei tuoi messaggi, caro Mustang.
    Quello dove cianci del metodo poco democratico, di Amato e D' Alema, di andare al potere.

    Ma non sai, benedett' uomo, che un parlamento che disponga di una maggioranza, anche se diversa da quella uscita dalle urne, NON PUO' essere sciolto da nessuno?
    Non sai che la Costituzione vieta al presidente della Repubblica (Scalfaro in questo caso) di sciogliere il parlamento e mandare il paese alle urne se detto parlamento non vuol essere sciolto perché dispone di una maggioranza?
    Non sai che Scalfaro non aveva questi poteri, e non li ha manco Ciampi, perché la nostra è una repubblica parlamentare e non presidenziale?
    Certo che lo sai.
    Ed allora perché cianci di metodo poco democratico, perché il tuo beniamino e i suoi giannizzeri blateravano che Amato e D' Alema erano privi della necessaria "legittimazione"?

    Solo Amato governò (nel 1992) prima dei governi dell' Ulivo. E quello fu un governo tecnico (anche allora Ciampi era al tesoro) di unità nazionale che ebbe il merito di togliere l' Italia dal baratro in cui anni di follie craxiane stavano per farla precipitare. Fu il governo che varò la più pesante finanziaria della storia patria (92 mila miliardi) ma che ci salvò dalla bancarotta.
    Hai qualcosa da obiettare anche su questo? Amato e Ciampi dovevano comportarsi diversamente?

    ciao
    Gianni Guelfi

  10. #10
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    Predefinito Molto meglio la....

    ....legittimazione popolare.

    E' dal dopoguerra che tutti sanno quello che tu tenti di far passare per una novità: sanno e l'hanno spesso sentita sulla loro pelle quando "volavano le schede" e cambiavano governi.
    Piùo meno cinquanta governi in cinquant'anni di "democrazia".
    Una volta eletti, i rappresentanti del popolo fanno quello che gli pare, specie il saltare la quaglia.
    Tutto formalmente legittimo, ci mancherebbe, ma allora perchè "disturbare" il "popolo bue" per fingere di chiedere il "suo sovrano volere"?

    Arrivando ai tempi nostri, nel '94 Berlusconi, candidato premier del Polo, battè Occhetto, candidato premier del centrosinistra.
    Poi le solite manovrette di palazzo, ricordi, hanno fatto cadere il primo Governo Berlusconi e al suo posto salì Dini, lo stesso Dini che ministro di Berlusconi era accusato, bugia enorme, di voler affondare le pensioni degli italiani. E vi siete tenuti, grazie a Scalfaro, quello che non ci stava a raccontare cosa cavolo ne faceva dei cento milioni al mese che gli portavano al Viminale, al governo i voltagabbana assieme ai perdenti. Sotto il ricatto del sempre più forte gruppo di magistrati impegnati a sinistra, aiutati dai soliti "buon fiutatori di ottime prospettive".

    Scalfaro aveva o meglio, si era preso tutti i poteri che voleva, d'accordo con la sinistra italiana e la magistrature "allineata".
    Infatti "sciolse" le Camere, quel Parlamento pieno di indagati, e candidato premier dell'Ulivo vinse Prodi, contro il candidato del Polo Berlusconi.

    Dunque, per la seconda volta consecutiva, l'elettorato italiano, "quel popolo bue" che a sinistra amano tanto se vota per loro e che comunque viene sempre da loro imbrogliato, scelse per essere governato una coalizione guidata da un ben preciso candidato. E infatti...ecco D'Alema che "succede" a Prodi senza elezioni. Quel D'Alema che aveva poco prima "giurato" che mai avrebbe accettato l'incarico di Primo ministro senza "legittimazione popolare". Ed ecco ancora il "popolo bue" fregato, scippato dalla sinistra; e non una sola volta, ma ancora con lo stesso D'Alema e poi con Amato.

    Mai avuto grosse critiche da fare ai governi Prodi e, parzialmente, ai governi Amato, tranne l'ultimo. Ma questo non c'entra con il problema in discussione.

    Per finire: alle ultime elezioni milioni di italiani hanno letto sulle schede elettorali i nomi di Berlusconi e di Rutelli quali candidati premier per la prossima legislature. Sappiamo chi hanno scelto e da chi "vogliono" essere governati. E così sarà. E non farti tante illusioni sul comportamento di Ciampi, nel caso di "improbabili" crisi di governo.

    Alle prossime elezioni la storia si ripeterà: leggeremo sulle schede Berlusconi candidato premier per la CdL.
    Cosa ci sarà scritto sull'altra scheda?

    Ecco: invece di perdere tempo a criticare il governo vedete di sistemare i vostri affarucoli interni; siete in gravi difficoltà, così evidenti che non riuscite a mascherare nonostante i "casini" (termine con due significati) che fate.
    Gli aerei sulla tratta Roma-Bruxelles registrano un notevole aumento di presenze di dirigenti e funzionari dei partiti all'opposizione, diretti allo studio del Commissario europeo.
    Di prima mattina s'incontrano per consultarsi nel "Coffy-shop" gestito dalla Cgil, appena sotto l'albergo.

    saluti

 

 
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