"Adesso ci vuole Bin Laden"
E' una delle frasi minacciose pronunciate dai cinque arrestati all'interno di San Petronio. Nel mirino anche il dipinto di Maometto: "Sai cosa ha detto l'idolo? Se non lo tirano via butterà giù tutto".
BOLOGNA – “Quello che fa Bin Laden è quello che ci vuole in questo momento”. E’ una delle frasi minacciose pronunciate dalle cinque persone arrestate all’interno della basilica di San Petronio a Bologna. Il gruppo, ora accusato di associazione sovversiva con finalità di terrorismo, ha girato immagini dell’esterno e dell’interno della chiesa. In particolare dell’affresco raffigurante Maometto sottoposto a sevizie, contestato dalle associazioni musulmane più integraliste, e del crocifisso medievale posto sull'altare maggiore.
Sotto accusa a questo proposito uno scambio di battute riferite al dipinto. “Ecco guarda dove l'hanno messo – avrebbe detto uno dei cinque, quattro nordafricani e un italiano - Hai visto il dipinto? E' quello che hanno fatto vedere anche al telegiornale”. “Si, è quello”, replica l’altro. E il primo: “Sai cosa ha detto l'idolo? Se non lo tirano via butterà giù tutto”. L'altro allora chiede di giurare: “Te lo giuro sul nome di Allah”. Frasi minacciose anche nei confronti dell’altare maggiore: "Guarda che cosa pregano, Allah lo butti giù. Andrà tutto giù". "Sì, non preoccuparti, l'Islam non scherza mica - replica l'altro - Vai là che faccio finta di filmarti, per fugare tutti i dubbi". Segue l'osservazione di un altro: "Qua è meglio venire presto verso le sette e mezzo del mattino, verso le sette e mezzo". E ancora: "Guarda che roba che vengono a pregare, anche alle sette e mezzo del mattino". Poi inquadrano il baldacchino: "Guardali, guardali, cosa fanno", riferito ad alcune persone in preghiera. Vai là...". Quello con la videocamere però interrompe il compagno: ''No, perché adesso devo filmare la cosa importante", e subito inquadra l'altare principale con il crocefisso. Nel filmino viene poi inquadrato un ragazzo che si sta inginocchiando: "Questo per te è una religione? - commenta uno dei marocchini - Fanno fatica per niente". Poi nelle immagini si vede un affresco con Gesù: "Filmalo bene, è il loro Dio con tante donne. Hanno detto che è il figlio delle Vergine: sono tutte balle".
Parole inequivocabilmente minatorie, che gli inquirenti hanno inquadrato in uno scenario preciso: quello della preparazione di un attentato. Non si sa se anche grazie ad altri elementi o semplicemente dall’interpretazione (certo non così univoca di queste frasi). A far insospettire gli inquirenti anche le frasi relative agli orari (“Qua è meglio venire presto, verso le 7.30 del mattino”) e l’atteggiamento tenuto dopo l’arresto: i cinque, che hanno detto di essere solo turisti, sarebbero stati sorpresi a concordare versioni di comodo e ad auspicare che le proprie parole in berbero stretto non venissero capite.
(20 AGOSTO 2002, ORE 12:45; ultimo aggiornamento alle 15:00)




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