Cari amici, vengo dalla lettura della maxi-intervista di Renato farina a don Giussani, il quale profetizza "entro sessant'anni una riunificazione tra cristiani ed ebrei". Prima pagina di "Libero" con seguito in paginone interno. Mi piacerebbe sentire i vostri pareri: il mio è che siamo alla neurodeliri. Da notare che in tutta l'intervista non viene fornita alcuna spiegazione di COME ciò dovrebbe avvenire. L'unico modo possibile, com'è ovvio, è la conversione degli ebrei a Cristo, che però sappiamo avverrà solo alla fine dei tempi. Significa che tale fine è vicina? Non è dato saperlo perché il fondatore di CL non si sofferma a lungo sulla questione, librandosi per il resto in visioni misticheggianti nel gergo pseudospiritualistico che gli è proprio, a base di Amore, Mistero, Persona e simili, che sembra dire chissaché mentre non dice nulla. L'unico dato certo è che CL è molto ben vista dall'ebraismo americano, che definisce l'associazione addirittura "il resto d'Israele". Ce n'è abbastanza, mi pare, per rizzare le orecchie. CL è uno dei bracci armati di Wojtyla. Quale immondo pateracchio ci stanno preparando? Una "dichiarazione congiunta" che Cristo forse è Dio forse no?
OREMUS ET PRO PERFIDIS JUDAEIS, UT DEUS ET DOMINUS NOSTER AUFERAT VELAMEN DE CORDIBUS EORUM: UT ET IPSI AGNOSCANT JESUM CHRISTUM DOMINUM NOSTRUM. AMEN




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