



Concerto di auto-finanziamento
Perugia, 24 aprile 2008
Nel prossimo mese di agosto una Brigata giovanile di lavoro si recherà nel più popoloso campo profughi palestinese in Libano, quello di Ein el-Hilweh, con lo scopo principale di restaurare un vecchio edificio distrutto dai bombardamenti israeliani.
Di comune accordo con l’associazione giovanile palestinese Nashed, di cui fanno parte numerosi giovani di diverse fedi religiose e politiche, questo edificio diverrà la sede di un centro sociale aperto alla gioventù di tutto il campo profughi.
Proprio allo scopo di raccogliere fondi per questo progetto Sumud promuove il concerto perugino del 24 aprile, concerto che servirà anche per spiegare ai giovani della città le ragioni del popolo palestinese e perché questa lotta di liberazione merita tutta la nostra solidarietà.
Il concerto "Muk Aw Ama: Ora e sempre" gode del patrocinio del Comune di Perugia.
Parteciperanno al concerto "Jahmila" (Reggae Roots Rock Mestizo Patchanka Music) e "Beatter Compary". A seguire, Live D.J.-Set: Overtracksound (goa psytrance) e Bong4 (nmkcrew).
Il concerto avrà luogo a Perugia, presso il CRAL della Perugina, sito in Via Penna (zona S. Andrea delle Fratte), a partire dalle ore 22 di giovedì 24 aprile.
L'ingresso è libero, ma è gradita una partecipazione volontaria.
www.sumud.org


OMNIA SUNT COMMUNIA
Prossimamente anche a Roma una serata di Solidarietà con i profughi palestinesi in Libano
organizzata dall'associazione di Volontariato Antimperialista Sumud.
Sumud: Volontariato antimperialista
Molte organizzazioni cercano di rispondere alla devastazione umana, culturale ed ecologica in corso nel mondo. Tante lo fanno con coraggio e spirito di sacrificio; altre, per approfittare degli ingenti fondi che gli stati spendono per manipolare la politica e l’economia dei paesi dominati.
Alle prime, dichiariamo tutto il nostro rispetto, qualunque sia la loro ispirazione. Con le seconde, non vogliamo avere nulla da spartire.
Sumud propone di andare alla radice. Spesso dietro l’orrore che ci circonda, non ci sono solo cieche forze della natura, ma le guerre e il saccheggio che l’imperialismo da sempre porta con sé.
Sumud non propone modelli dall’alto di una cultura superiore; ma vuole ascoltare e mettersi a disposizione di chi, nei paesi dominati, lotta contro la miseria e per la liberazione, attraverso un impegno volontario che non ha nulla di sentimentale o pietistico, rifiutando ogni forma di complicità con chi vorrebbe che il volontariato offrisse un sedativo contro la ribellione.
Il nome proviene da un’antichissima radice araba, che ha molti significati: samda vuol dire una roccia fermamente impiantata nel terreno; mismâd è una cammella che pur nella siccità continua a dare latte.
Il senso di fondo è quello di impenetrabilità, attaccamento alle radici, resistenza; ma chi resiste e non si lascia né sopraffare né sedurre, possiede ricchezza interiore, e quindi Sumud indica anche l’autosufficienza e la libertà.
www.sumud.org
ARDITI NON GENDARMI