Discussione.
Lorenzo
1 - Dove ha sbagliato il comunismo ?
Il comunismo ha sbagliato nel non capire, nella sua visione prettamente
materialista del mondo, che l'individuo deve essere anche gratificato nel
personale e non può essere solo un ingranaggio del sistema.
Ad esempio, a Cuba (che ho visitato) i lavoratori non sono stimolati a
migliorarsi perchè tanto va tutto allo Stato.
E così gli ingegneri preferiscono fare i tassisti per i turisti, i contadini
se ne fregano se il raccolto va bene o va male ecc. ecc.
Secondo me ha anche sbagliato nell'imporre un livellamento verso il basso.
Il fine non è quello di far diventare tutti proletari, ma quello di
garantire l'elevazione del proletariato ad un livello di vita soddisfacente,
abbattendo il capitale.
2 - che cosa significa essere oggi - comunista - ?
Francamente non l'ho capito.
I comunisti italiani sono sui generis.
Manifestano in favore dei gay, ma fanno finta di non sapere che nei paesi
comunisti (Cuba e Cina, ad esempio) l'omosessualità è vietata.
Si dicono contro le discriminazioni, ma sempre a Cuba per risolvere i
problemi di AIDS gli ammalati sono stati internati per 10 anni.
Si battono contro la pena di morte, ma solo se è la pena di morte degli USA,
non per quella che viene applicata 10 volte di più nei paesi comunisti
(Cina, per rimanere nello stesso esempio).
Insomma, mi sembra che i comunisti italiani guardino con un solo occhio:
quello sinistro!
Detto questo, molte altre rivendicazioni sono giuste: quella contro il
capitalismo, ad esempio.
E quella contro la globalizzazione.
Però trovo contraddittorio come non comprendano che la globalizzazione passa
anche attraverso la società multirazziale.
E qui si innesta l'equivoco sui cui spesso i comunisti giocano. Dare del
razzista a chi è contro l'immigrazione.
Razzista è chi considera una razza inferiore ad un'altra.
Personalmente considero le razze tutte uguali, tutte con la stessa dignità,
esattamente pari le une alle altre.
Sono contro la società multirazziale proprio perchè mi piace la diversità,
mi piace pensare che se vado a Londra trovo gli inglesi, se vado a Pechino
trovo i cinesi, se vado a Parigi trovo i francesi, se vado a Roma trovo i
romani.
Una città come New York City, formalmente "multirazziale" ma sostanzialmente
un agglomerato di razze e culture DIVISE nei vari quartieri, mi fa orrore.
D'altra parte, come diceva un lettore ad un giornale, non vedo per quale
ragione dovrei preoccuparmi della scomparsa, chessò, della foca monaca (come
fanno gli animalisti, ad esmpio) e non della razza bianca.
Quindi, comunista oggi vuol dire cadere in insanabili contraddizioni, in
nome del materialismo.
3 - Dove era sbagliato il fascismo ?
Il fascismo ha sbagliato nel non rifiutare, per accondiscedenza verso una
sempre più potente Germania, le leggi razziali. Questo è stato un grande
errore.
E Mussolini ha anche sbagliato nel circondarsi di persone inaffidabili.
Putroppo la nostra nazione non è adatta ad un'idea complessa come il
fascismo, e questo perchè è da poco tempo Patria.
Sì, insomma "Francia o Spagna purchè se magna".
Vagli a far capire quanto sarebbe bella un'Italia forte e libera, senza basi
NATO sul suo territorio, che detta le condizioni e non le subisce
passivamente, da serva degli americani qual'è ora...
Questo se si parla del fascismo italiano, naturalmente.
Credo che non possa essere accomunato, come vorrebbe la sinistra, il
fascismo italiano alla destra di Pinochet in Cile o ad altre soluzioni
dittatoriale comunemente etichettate come "di destra".
Anche la "tantoamatadallasinistra" Cuba di Castro può essere considerata,
sotto certi parametri, "di destra".
E' piena di manifesti che richiamano alla patria e all'unità nazionale.
Mette il patriottismo al primo posto tra i valori. E' quindi uno stato
nazionalcomunista, mentre ad esempio la Germania di Hitler era
nazionalsocialista.
Scusate se non so rispondere in maniera più compiuta... D'altra parte sono
un mussoliniano convinto.
4 - Cosa significa essere fascista oggi ?
Essere contro il sistema di destra e di sinistra, contro AN e contro il PDS,
diverse facce della stessa realtà.
Personalmente, non voto, perchè il mio partito non c'è e non starebbe in
parlamento.
5 - Destra e sinistra, le differenze che noti nella societa' contemporanea,
negli uomini,nei nuclei famigliari, politicamente.
Rifiuto la catalogazione destra/sinistra.
Perchè la destra ha molte sfaccettature: destra borghese, quindi reazionaria
e destra popolare, quindi rivoluzionaria.
Così come la sinistra: sinistra conservatrice e sinistra rivoluzionaria.
Se ci si vuol basare su quanto è comunemente imposto dai mass-media, allora
si può dire che la destra dà un'idea di una società tradizionalista, mentre
la sinistra dà un'idea più innovativa.
Se invece si guarda alle categorie di destra e sinistra di cui meno si parla
(e avversate dal sistema) allora il discorso è molto più complesso, perchè
entrambe rifiutano il sistema parlamentare democratico (checchè ne dicano
gli esponenti della sinistra antagonista).
6 - Ti ricordi una storia vissuta, una vicenda, un fatto, rispetto
all'argomento, raccontato dai tuoi nonni, genitori, parenti ?.
Beh, per dirla in due parole, mio nonno mi ha detto che l'8 settembre 1943 -
anche se non era d'accordo del tutto con Mussolini - decise di non tradire,
perchè l'onore vale più di qualsiasi altra cosa.
Ritengo che questo concetto sia giusto, se infatti oggi valiamo meno della
Germania in Europa e nel mondo è proprio dovuto al fatto che siano ritenuti
(a ragione) inaffidabili.
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tratto da una discussione dal sito: http://www.namir.it/comunismoefascismo.htm




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