Venezia, 9 set. - (Adnkronos) - Michele Placido e' un fiume in piena nel giorno che lo vede protagonista in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con 'Il Grande Sogno'. Dopo lo sfogo della conferenza stampa ufficiale, il regista nell'incontro ristretto con i giornalisti italiani parte dal '68 per parlare di attualita' politica e del terrore del Lido.
"Voglio dedicare idealmente il mio film a Dino Boffo, perche' e' un uomo che incarna lo spirito del '68. E anzi vorrei fare un monologo su di lui e se qualcuno mi proporra un testo adatto lo faro'. Sono ancora uno che si appassiona alle vicende di ingiustizia, come la sua", dice l'attore e regista.
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Placido parla poi dei suoi timori legati alla Mostra di Venezia: "Avevo molta paura -ammette- di portare qui il mio film. Vengo dal massacro subito qualche anno fa per 'Ovunque sei' e infatti 'Romanzo Criminale' l'ho portato a Berlino. Ero terrorizzato ma sono contento che il film sia stato guardato con rispetto. Poi puo' piacere o no, e' normale. Ci possono essere omissioni ma non sono volute. Forse qualcuno potra' obiettare che si poteva fare un film piu' profondo dal punto di vista ideologico. Ma quello che mi auguro sopratutto e' che il film sia visto dai giovani, forse anche nelle scuole ma pure nei circoli CasaPound dove vorrei essere il primo regista di sinistra che si va a confrontare con i giovani di estrema destra, che devo ammettere con un certo dispiacere che in questo momento sono molto piu' attivi di quelli di sinistra", sottolinea Placido.
Il regista si lancia infine in un'analisi della situazione politica italiana, proponendo una sua ricetta: "Sono corteggiato dalla sinistra ma sono piu' tentato di lavorare con Pierferdinando Casini alla costruzione di una forte alternativa di centrosinistra democristiana che vada contro l'attuale governo. Credo in un grande partito popolare di centrosinistra che recuperi i cattolici per contrastare Berlusconi", dice.




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