Ieri in una vivace discussione con alcuni conoscenti mi sono ideologicamente scontrato con una tesi che in molti di loro era a dir poco imperante: "La pittura con il nuovo secolo è definitivamente morta". Considerando il mio tradizionalismo e il mio amore per le cose belle in senso oggettivo del termine(capolavori come quelli del Masaccio o del Tiziano li considero intramontabili) potrete immaginare quanto questo semplicistico e inflazionato ragionamento mi abbia "adulterato". Possibile che la cattivafede di una certa sinistra intellettuale sia riuscita veramente ad affogare la nostra fantasia nel "Nulla"?!? Proprio come paventava il famoso film della Storia Infinita?
Sempre più persone per difendere certe scelte pittoriche dell'ultimo secolo e di certi pittori rivoluzionari si mettono ora dire (visto e considerato che certi esperimenti non si possono scimmiottare all'infinito, a differenza dell'arte classica) che l'arte pittorica è semplicemente morta. Vengono negate così le coraggiose rivisitazioni del "preraffaellismo contemporaneo" o le nuove interpretazioni dell' iperealismo metropolitano e dell'impressionismo moderno, per non parlare del nuovo manierismo post900 e di molte altre scuole minori.
Centinaia di artisti insomma oscurati o relegati nelle mostre e nelle gallerie di provincia e migliaia di acquirenti bollati come "piccoli borghesi ignoranti" e "che non sanno cosè l'arte" grazie a quel nulla imperante, a quel nulla che giorno dopo giorno dai salotti alla Maurizio Costanzo certi intellettuali spargono come semi nel brodo dell'incultura e dell'insipienza della massa popolare teledipendente e narcisa di questo nostro secolo.
Se è vero che la Pittura è morta è morta per questi motivi, per questa gente che in testa ha solo più scemate e cattivo gusto non certo perchè non vi è più nulla da esprimere e da ritrarre!
Giro la domanda a voi:
Secondo voi l'arte della pittura è realmente morta?


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