A ponte di legno L'Umberto da sempre traccia le linee guida delle scelte autunnali.Anche per questo appuntamento, non manca di stupire e sceglie la Lega di lotta e di governo.Far scendere il popolo padano nelle piazze a sostenere le riforme,è un po' come ammettere che dubita di poterle realizzare.L'affermazione rilasciata al nuovo.it,dove appare il virgolettato "vedo grandi resistenze al cambiamento"è molto eloquente.Analizzando questa scelta,potrebbe celarsi dietro questo attacco qualcosa di più importante.Visto il peso politico della Lega e l' appiattimento filogovernativo, poco gli resta per alzare il tono dello scontro.La fedeltà al Berlusca è fondamentale, per cui altro non gli resterebbe la via della piazza a sostegno delle riforme per dare alla Lega un'impronta più di lotta,pur mantenendo la credibilità di uomo fedele.Una tale scelta potrebbe però celare anche una probabilità di uscita dal governo,confermando l'impossibilità del cambiamento.Questa ipotesi gli permetterebbe di ricostruire le vecchie origini ed entrare nella scena europea, nella speranza però di conservare una credibilità necessaria agli occhi di chi oramai lo considera inaffidabile.




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