In "sì sì no no" del 15 settembre 1985 leggo, in calce all'articolo UNA DELUSIONE: 'Rapporto sulla fede' del card. Ratzinger" quanto segue su Vittorio Messori: "...è noto come autore di 'Ipotesi su Gesù', ma è stato anche il presentatore di 'Penthouse-Italia (marzo 1981), l'ignobile rivista 'per soli uomini'. In quell'occasione, assolta con formula piena l'oscenità di quella pubblicazione, il Messori ha dato la stura al suo anticlericalismo con tutta la serie di velenose quanto infondate critiche degli anticlericali di ogni tempo e di troppi 'cattolici' di oggi contro qualsiasi Concordato tra Chiesa e Stato, contro l''ipocrisia della societas christiana ('il peccato trasformato in reato', 'i carabinieri al servizio della fede'), contro 'il randello della "religione di stato" per conculcare la libertà degli altri', contro 'lo scandalo del "battersi per la vita"" dei nascituri, mentre 'mai si è detta una parola contro la pena di morte'" ecc. ecc. Queste per l'intervistatore del card. Ratzinger sono le vere 'oscenità' e naturalmente ne è responsabile la Chiesa istituzionale, nata dall''equivoco costantiniano', dalla politica cioè di Costantino, che offre 'quattrini, poliziotti, magistrati' ai gerarchi ecclesiastici, ai quali 'non sembrò vero di potersi trasformare da un giorno all'altro da perseguitati in persecutori. Non sembrò vero di imporre a suon di bastonate la morale, la loro morale, prima di annunciare la loro fede. Di gettare sulle spalle del Nazareno sconfitto il manto della porpora imperiale'. Vogliamo pensare che il card. Ratzinger non sia stato nè si sia debitamente informato: altrimenti, tra le cose per noi incomprensibili, dobbiamo porre anche l'aver fatto a un tal personaggio il suo 'Rapporto sulla Fede', anche se a titolo di 'colloquio' personale". Cose troppo datate? Ma non ricordo pubbliche ritrattazioni di Messori.




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