Mercoledì, 28 Agosto 2002
Ieri mattina don Bernardo, segretario di mons. Paolo Magnani, ha consegnato al sindaco una lettera per smentire le affermazioni attribuitegli da alcuni quotidiani
Genty: «Con il vescovo nessuna polemica, siamo amici»
E aggiunge: «Romani e milanesi non capiscono niente. Dovrebbero saperlo da un pezzo che io punto alla soluzione dei problemi»
Treviso
«Guardi qua, la lettera del Vescovo che mi ha appena portato don Bernardo. Dice: tutto quello che vedi scritto sono falsità, sono esternazioni politiche, sono invenzioni dei giornali. Andiamo d'amore e d'accordo. Guardi la mia foto col vescovo, sempre quase trovemo e se parlemo. Anche con la prefettura, siamo in sintonia perfetta. Preferisco risolvere le cose con rapporti a quattr'occhi, non attraverso i giornali». Giancarlo Gentilini ha appena salutato l'inviato di monsignor Magnani, e ci tiene a far sapere che la polemica con il sindaco non esiste.
Vuol dire che anche il Vescovo è stato spiazzato dalle sue "battute"?
«Certo. Non sono abituati. A forza di ascoltare discorsi di mezz'ora che non dicono niente, restano spiazzati quando in due parole esprimo un concetto che i trevigiani capiscono al volo».
"Travestire gli immigrati da leprotti", "ributtarli in mare", "razza Piave": solo equivoci?
«Sono frasi che qui capiscono e inseriscono in un contesto; i lombardi le capiscono meno, i romani figurarsi. Non è che non le capiscono: non vogliono capirle. Quando dico "bisognerebbe buttare in mare i clandestini", davvero qualcuno pensa che se trovassi un marocchino in acqua lo lascerei affogare? O sono matti, o sono in malafede».
Ma anche ai suoi alleati della Casa delle libertà si rizzano i capelli in testa quando parla...
«Se è per quello a volte sono anche in contrasto con le direttive della Lega e della Cdl. Anche a Berlusconighe dirò le su' robe. Oh, ragasso, guarda che non si scherza con i cittadini. Anche le sue tv sparano su Treviso: è ovvio, le fanno a Roma e Milano».
Non ci sono solo stranieri che vivono nell'illegalità.
«Ah, certi italiani sono peggio dei nomadi e di certi stranieri. Vanno colpiti ancor più duramente. Chi vìola le leggi, sia bianco o nero o giallo, deve essere stroncato. Stesso trattamento. Solo la legge consente la convivenza. Dura lex, sed lex».
Ma chi glielo fa fare di scatenare putiferi? Le manca ancora un anno da sindaco. E poi?
«Come Cincinnato, torno ai miei campi. Se cambia la legge e ci sarà un terzo mandato, farò il sindaco. Altrimenti mi ritirerò. Non farei l'onorevole neanche per un miliardo. Potevo diventare presidente della Regione,lo go lassà a Galan, ghe go dito "Giancarlo, non me ne frega gnente", o senatore, o parlamentare europeo...».
Perché ha rinunciato?
«Non mi piace far politica. Sono un uomo libero, ho le mie idee».
Che spesso non collimano con quelle dei suoi alleati. L'onorevole Gustavo Selva è venuto a raccomandarle cautela...
«Appuntorco giuda can, Gustavo, viento qua ti a dirmi come mi devo comportare? Sai bene cosa intendo. Se i giornali romani o milanesi vogliono ricamare le loro storielle, che facciano. A me interessa solo che i trevigiani capiscano. Degli altri, me ne frego».
a. g.
-- ------------------------------------------------------
Vedi com'è fatto questo sindaco?....è per questo che è così amato dalla sua gente......hai letto? te l'ho detto che anche il Vescovo gli aveva scritto
P.s: dal momento che c'è qualche frase in lingua veneta se non la capisci dimmelo che te la traduco.
---pensiero---




rco giuda can, Gustavo, viento qua ti a dirmi come mi devo comportare? Sai bene cosa intendo. Se i giornali romani o milanesi vogliono ricamare le loro storielle, che facciano. A me interessa solo che i trevigiani capiscano. Degli altri, me ne frego».
Rispondi Citando
