EMERGENZA AMIANTO/RADICALI PIEMONTE...
EMERGENZA AMIANTO/RADICALI PIEMONTE: "SU BALANGERO UNA TORBIDA STORIA DI RITARDI E INEFFICIENZE".
Nelle scorse settimane, da notizie di stampa, si è appreso che dopo oltre 12 anni dalla chiusura della Cava di amianto di Balangero (la più grande d'Europa, fra quelle a cielo aperto) e 30 miliardi di vecchie lire stanziati per le opere di ripristino e bonifica, i lavori sono ancora ad una fase iniziale e necessiteranno ancora di anni, e di altri milioni di euro, per giungere ad una conclusione.
Recentemente si è dimesso il Presidente della RSA s.r.l. (Società per il risanamento e lo sviluppo ambientale dell'ex miniera di amianto di Balangero e Corio, costituita dalla Provincia di Torino, dai Comuni di Coiro e Balangero, dalla Comunità Montana valli di Lanzo, da Ipla e da FinPiemonte per realizzare l'opera di bonifica), denunciando che le divisioni politiche tra i soci hanno impedito ai lavori di proseguire con la dovuta rapidità; inoltre, da quanto risulta da notizie stampa, anche i sindaci dei due comuni interessati (Balangero e Corio) denunciano "logiche di spartizione politica seguite in altri enti partecipanti alla società".
Su questo argomento, i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano hanno presentato oggi una interrogazione urgente all'Assessore all'Ambiente Ugo Cavallera, non solo per ragioni e competenze "istituzionali", ma anche in considerazione del fatto che la RSA è società partecipata da ben due "controllate" regionali, Ipla e FinPiemonte.
Dichiarazione di Carmelo Palma e Bruno Mellano:
"Vorremmo sapere quanti soldi sono stati spesi dalla RSA dal momento della sua costituzione e quanto denaro è stato investito, dal 1992 ad oggi, dalla Regione Piemonte, direttamente o indirettamente, tramite le sue partecipate, nelle attività di ripristino e bonifica della ex-cava di amianto di Balangero.
E' abbastanza incredibile che in questa storia torbida di ritardi e inefficienze, la Regione, che partecipa ad RSA tramite Finpiemonte e Ipla, non abbia notato e denunciato gravi responsabilità, omissioni e inadempienze, che pure, "oggettivamente", devono essersi verificate.
Vorremmo, inoltre, sapere se la situazione attuale non presenti elevati rischi per la salute pubblica tale da imporre un intervento di emergenza e a chi spetti deciderlo ed attuarlo.
Non vorremmo, invece, che anche su questo caso, come su molte altre emergenze ambientali, il governo della politica debba essere sostituito presto da un governo di tipo "giudiziario".
Torino, 28 agosto 2002
Wolare
(informato privilegiato)
www.radicali.it




Rispondi Citando