LA STAMPA - 28.8.02
«Io sto con i "padri fondatori" Sono per l?integrazione politica»
CARO Direttore,
lo dico subito: sono per il Superstato europeo. Non vedo un solo motivo
per cui l'Europa che divenisse Stato (perché questo è in sostanza il Superstato)
con un proprio governo, con proprie istituzioni, comporterebbe meno democrazia
e meno efficienza. Non sono forse un Superstato gli Usa? Non è questo l'unico
governo capace di esprimere una politica mondiale? La autonomia dei singoli
Stati è stata forse annullata, o non è forse amplissima? Sono per il Superstato
come lo furono De Gasperi, Monnet, e i grandi europeisti. Come lo furono
Adenauer, Antonio Segni, Gaetano Martino, firmatari del Trattato di Roma.
Poco dopo il Trattato ricordo una frase di mio padre alla figlia di Adenauer,
in vacanza in Sardegna: «Suo padre Le avrà detto che consideriamo l'unione
doganale come lo strumento per arrivare all'unione politica». Molti ostacoli
si sono aggiunti, da allora, e so bene che questo progetto a breve non è
realistico, e non è all'ordine del giorno della Convenzione. Ma è grave
che venga demonizzato da Tremonti, e sbaglia Fini a respingere come aberranti
idee di questo genere. Un grande cammino, come quello europeo, ha bisogno
di grandi speranze, e abbandonare l'idea dell'unione politica significa
perdere il filo di un cammino decennale. Ma soprattutto, se non è in discussione
il Superstato, lo sono invece temi ad esso legati: nasceranno la difesa
e la politica estera europea? Sull'immigrazione l'Europa avrà una sua politica?
Su alcuni grandi temi (pensiamo all'ambiente) l'Europa parlerà con una voce
sola? E tutto questo non significa porre i primi elementi di un governo
europeo? E' la tendenza di marcia che è in discussione. Il punto è se si
va verso una Europa più forte, che necessariamente deve acquisire nuove
competenze nei campi in cui solo una posizione europea è incidente, o se
si torna indietro verso una grande area di libero scambio; se la bussola
europea rimane o no puntata verso l'unione politica. Il concetto di Superstato
(brutta parola ma idea bellissima) rimane sempre il perno della discussione.
Tremonti e Bossi sono chiaramente contro l'integrazione politica. E' la
linea del governo? Significherebbe un rovesciamento della linea italiana.
Significherebbe anche il rovesciamento della tradizionale politica del centro
destra. Ma tra i liberaldemocratici italiani ve ne sono tanti che considerano
la linea europeistica non solo una grande tradizione, ma la vera politica
del futuro. Io sono tra questi.
Mario Segni
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