Ci sono personaggi dei DS che invitano a dare «una spallata» al governo Berlusconi sfruttando ogni occasione possibile per inscenare proteste di piazza anche estreme, come l’ex ministro Giovanna Melandri, e personaggi dello stesso partito che sono sempre più emarginati nel loro equilibrio e rispetto delle istituzioni. Lo stesso che veniva richiamato fino a pochi mesi fa quando il centro sinistra era al Governo .
E’ il caso del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che non ha esitato a rilasciare le seguenti dichiarazioni al quotidiano L’Unità: «La spallata è una scorciatoia che rischia di farci prendere una nasata. Non escludo affatto che ci possa essere una stagione di lotte anche molto aspre sul piano parlamentare, sociale e di opinione pubblica. Dubito che a noi giovi come centro sinistra. Dubito che questa strada ci porti verso quella riconquista di una credibilità che è, credo, quello che dovremmo riuscire a fare per riuscire a essere vincenti nel 2006»
E su Cofferati ha osato persino dire: «Se devo dire la verità, non vedo nulla di politicamente nuovo nelle sue posizioni».
Chiamparino è uno dei pochi diessini, come Napolitano, che hanno compreso il rischio di questa deriva pericolosa delle posizioni del principale partito d’opposizione che si sta legando troppo a manifestazioni rozze e volgari contro l’esecutivo che hanno ben poco di costruttivo. Ma la loro voce è molto debole nel centro sinistra.




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