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    Predefinito Il lato buffonesco del fascismo

    Mettiamo un attimo da parte i numerosi ed efferati crimini del fascismo e focalizziamo la nostra attenzione sul lato pagliaccesco del regime.
    Ecco qua un ampia scelta di veline, ordini di servizio, direttive, interventi censori diretti al partito, alla stampa, al cinema, di colui che per lunghi anni fu segretario del PNF: Achille Starace.
    L' anima nera del duce.
    Uno dei quadrumviri della marcia su Roma, Emilio De Bono, defini Starace <un sinistro buffone>.
    E il lato buffonesco, ridicolo, borioso e servile del fascismo è proprio quel che emerge da questi messaggi che trascrivo (non in ordine cronologico)senza aggiungere o togliere nulla.
    E' tutta farina del sacco di Starace:

    UN SEGRETARIO FEDERALE HA ORDINATO UN <GRAN RAPPORTO>.
    SAREBBE BASTATO IL <RAPPORTO>.
    IL GRAN RAPPORTO E' ORDINATO SOLTANTO DAL DUCE.
    (5-2-1932)

    Anziché <cucine economiche> o <minestre> preferisco si dica o si scriva <rancio del popolo>.
    9-1-1934.

    SOTTOLINEARE COME IL DUCE NON FOSSE AFFATTO STANCO DOPO 4 ORE DI TREBBIATURA.
    4-7-1938

    Occorre perseverare nell' opera di propaganda tra le donne italiane. Bisogna creare una coscienza imperiale fra le donne italiane e propagandare le infinite possibilità e risorse dell' Impero conquistato dal Duce per la potenza ed il benessere del popolo italiano.
    9-3-1937

    HO ESPULSO DAL PARTITO DUE FASCISTI DELLA FEDERAZIONE DEI FASCI DI COMBATTIMENTO DI UDINE PER IL SEGUENTE MOTIVO SINGOLO PER CIASCUNO: <MENTRE ALCUNI CAMERATI AFFRONTAVANO DECISAMENTE DEI SOVVERSIVI CHE CANTAVANO BANDIERA ROSSA, RIMANEVANO SPETTATORI ANCHE QUANDO UNO DI ESSI CORREVA IL RISCHIO DI ESSERE SOPRAFFATTO>
    10-8-1933

    Vieto, in modo assoluto, che nelle adunate delle Camicie Nere si cantino canzoni o ritornelli che non siano quelli della Rivoluzione, e che si invochi ritmicamente altri che non sia il Duce.
    2-8-1932

    RICHIAMO SEVERAMENTE LE CAMICIE NERE DI QUALSIASI GRADO E RANGO A NON PARLARE CON ELEMENTI STRANIERI, I QUALI DEBBONO ESSERE SEMPRE CONSIDERATI DEI NEMICI O DEI FALSI AMICI, O COMUNQUE DEGLI INDIVIDUI INCAPACI DI COMPRENDERE LA NOSTRA RIVOLUZIONE.
    18-8-1933

    Segnalo la <Sezione Massaie Rurali> di Arezzo, che ha organizzato il concorso provinciale <la perfetta massaia>, consistente in due prove:
    manipolazione del pane, l' altra nella miglior confezione di una camicia nera.
    25-11-1935

    HO INVIATO AL DUCE IL SEGUENTE TELEGRAMMA: <MENTRE IL POPOLO ITALIANO, DENTRO E OLTRE I CONFINI DELLA PATRIA, FREME DI FIERISSIMO ORGOGLIO, LE CAMICIE NERE DELLA RIVOLUZIONE VI SALUTANO DUCE, FONDATORE DELL' IMPERO!>
    9-5-1936

    Confermo che gli attacchi di spada, a torso nudo, senza maschera, sono esclusivamente riservati ai gerarchi del PNF
    2-1-1939

    MI PERVENGONO, DA PARTE DI ALCUNI SEGRETARI FEDERALI, RICHIESTE DI FARINA. AVVERTO CHE PER QUEST' ANNO, MANCA LA POSSIBILITA' DI PROVVEDERE.
    24-1-1935

    Non si parli degli aumenti delle pigioni.
    8-9-1936

    COLORO CHE INSISTONO NELL' ANNUNCIARE LA <POSA DELLA PRIMA PIETRA> DIMOSTRANO IN MODO EVIDENTE DI NON ESSERE AGGIORNATI CON LO STILE FASCISTA.
    LA <POSA DELLA PRIMA PIETRA> RICORDA I VECCHI TEMPI CHE IL FASCISMO HA SUPERATO INTEGRALMENTE.
    IL FASCISTA ANNUNCIA L' INIZIO DEI LAVORI, O IL PRIMO COLPO DI PICCONE: ANNUNCIO DINAMICO E CONCRETO.
    24-9-1938

    Il nuovo costume, creato dal Fascismo, ha eliminato tutte le manifestazioni ufficiali tipicamente borghesi, con le quali in altri tempi si rendeva omaggio all' alba del 1° gennaio.
    Sui Fascisti il sorgere o il calare del sole non esercitano un fascino particolare in questo giorno, perché il suo significato non è superiore a quello degli altri 365 giorni dell' anno fascista, cioè di quel ciclo che si inizia il 29 ottobre per concludersi il 28 ottobre dell' anno successivo.
    20-12-1938.

    L' ANNO XI DOVREBBE SEGNARE L' EFFETTIVO E DEFINITIVO TRAMONTO DELLA STRETTA DI MANO
    20-11-1933

    La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato ai ministeri e ai prefetti del Regno la seguente disposizione:
    <...si avverta che, d' ora innanzi, per i conferimenti di onoreficenze cavalleresche, è richiesto il requisito di appartenenza alla razza italiana>
    26-8-1938

    IN CONSEGUENZA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI, I GIOVANI APPARTENENTI ALLA RAZZA EBRAICA NON POSSONO FREQUENTARE I CORSI PRELIMINARI
    20-11-1938

    Non si dica che la disgrazia al figlio di Agnelli avvenne allo scalo Mussolini, ma si dica che avvenne nel mare di Genova.
    18-7-1935

    NON DIRE, COME HA DETTO QUALCHE GIORNALE, CHE UNA PACE RAPIDA IN AFRICA ORIENTALE PUO' RICONDURRE LA PACE E LA CALMA IN EUROPA.
    ATTACCARE IL FRONTE MASSONICO-COMUNISTA.
    7-12-1935

    Non pubblicare mai fotografie che mostrino una inopportuna intimità tra i nostri soldati e gli indigeni dell' Africa orientale, cosi ugualmente delle corrispondenze.
    Benevolenza, ma non cordialità. Protezione, ma non uguaglianza.
    4-1-1936

    PENA PROVVEDIMENTI DI FORTISSIMO RIGORE ASTENERSI DALLE SDOLCINATURE E TENEREZZE RIGUARDO GLI ABISSINI.
    NESSUN EPISODIO SENTIMENTALE, NESSUNA FRATERNIZZAZIONE. ASSOLUTA E NETTA DIVISIONE TRA LA RAZZA CHE DOMINA E QUELLA CHE E' DOMINATA.
    27-5-1936

    Non pubblicare fotografie in cui il Duce è riprodotto assieme ai frati, fotografie fatte oggi durante la visita al Santuario di Montevergine.
    26-12-1936

    NON DARE NOTIZIA DI BOMBARDAMENTI DI CENTRI ABITATI PER OPERA DI NAZIONALI IN SPAGNA, E SOPRATUTTO ESCLUDERE SI TRATTI DI AVIATORI ITALIANI O TEDESCHI.
    16-1-1937

    Senza dare una precisa smentita, accennare, parlando della malattia del Papa, che la notizia del prossimo arrivo di un medico inglese è falsa
    2-2-1937

    NON OCCUPARSI DEL MEDICO INGLESE HARPANOR A PROPOSITO DELLA MALATTIA DEL PAPA.
    3-2-1937

    Sopprimere assolutamente qualsiasi notizia di arrivo a Napoli di volontari feriti provenienti dalla Spagna e trasportati da una nostra nave ospedale.
    5-3-1937

    NON PUBBLICARE CHE IL REX E' STATO SORPRESO DA UNA TERRIBILE TEMPESTA TRA LE AZZORRE E GIBILTERRA, IN CUI C' E' STATO UN MORTO E PARECCHI FERITI GRAVI.
    5-3-1937

    Rivedere le corrispondenze dalla Sicilia perché non si deve pubblicare che il Duce ha ballato.
    14-8-1937

    SOTTOLINEARE L' AMMIRAZIONE E L' INTERESSE DELPUBBLICO PER IL FATTO CHE IL DUCE VESTIVA LA DIVISA DI PRIMO MARESCIALLO DELL' IMPERO.
    29-4-1938

    Dire che il Duce è stato chiamato dieci volte al balcone.
    19-5-1939

    NON PUBBLICARE FOTOGRAFIE E DISEGNI DI DONNE CON LA COSIDDETTA <VITA DI VESPA>.
    DISEGNI E FOTOGRAFIE DEBBONO RAPPRESENTARE DONNE FLORIDE E SANE.
    17-7-1939

    Non pubblicare la notizia del <Giornale d' Italia> sulla preghiera per la pace degli scolari.
    15-10-1939

    PER ESPLICITO DESIDERIO DI S.E. CIANO, RIVEDERE BENE I SERVIZI DELLE MANIFESTAZIONI DI IERI A LIVORNO E A FIRENZE ED ELIMINARE LA FRASE <ACCLAMAZIONI ALL' INDIRIZZO DEL DUCE E DI CIANO>.
    LE ACCLAMAZIONI AL DUCE NON VANNO ABBINATE AD ALTRO NOME.
    6-11-1939

    Astenersi di dare il nome del chirurgo che assisterà durante il parto la principessa di Piemonte*
    23-2-1940
    * Era ebreo

    NIENTE FOTOGRAFIE DI CERIMONIE RELIGIOSE NELLE CASERME.
    I SOLDATI SIANO SEMPRE PRESENTATI IN ESERCITAZIONI MILITARI E AL MANEGGIO DELLE ARMI.
    8-4-1940

    I tedeschi si debbono, d' ora in avanti, chiamare germanici.
    27-5-1940

    USARE LA PAROLA TEDESCHI E LA PAROLA GERMANICI NELLA PROPORZIONE DEL 70 E DEL 30% (CIOE' DIRE PIù SPESSO TEDESCHI).
    14-6-1940

    Non insistere su previsioni di guerra rapida. Non auspicare la rapida fine del conflitto.
    27-6-1940

    E' FATTO ASSOLUTO DIVIETO DI PUBBLICARE LA VIGNETTA PUBBLICITARIA DELLA DITTA L.P. DI BORGO PANIGALE (BO) IN CUI TRA L' ALTRO E' SCRITTO: <I NOSTRI PRODOTTI HANNO SEMPRE RAGIONE>.
    SOLO IL DUCE HA SEMPRE RAGIONE.
    2-9-1940

    Si riconferma la disposizione di non pubblicare fotografie di militari in ginocchio durante la Messa.
    6-8-1940

    <AUTARCHIA E COMMERCIO> HA PUBBLICATO UNA STATISTICA PER DIMOSTRARE QUANTO SIANO DIMAGRITI GLI ITALIANI IN QUESTI ULTIMI TEMPI:
    E' EVIDENTE L' INNOPPORTUNITA' DI UNA SIMILE INIZIATIVA.
    4-5-1942

    La ditta Spagnoli di Perugia, produttrice di lana di coniglio Angora ha fatto pubblicare sui giornali una reclame nella quale è detto che <la lana di coniglio è la lana degli italiani>.
    Superfluo rilevare le osservazioni che tale infelice dizione ha sollevato.
    Provvedere d' urgenza perché tale infelicissima reclame non sia assolutamente più pubblicata dai giornali.
    9-7-1943

  2. #2
    agaragar
    Ospite

    Predefinito Re: Il lato buffonesco del fascismo

    Originally posted by gianni g.
    Non insistere su previsioni di guerra rapida. Non auspicare la rapida fine del conflitto.
    27-6-1940
    ....................

  3. #3
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    Predefinito Re: Il lato buffonesco del fascismo

    Originally posted by gianni g.
    Mettiamo un attimo da parte i numerosi ed efferati crimini del fascismo e focalizziamo la nostra attenzione sul lato pagliaccesco del regime.
    ...
    Ogni tanto, ricordiamoci anche del lato meno buffonesco del fascismo, quello dal quale sedicenti "democratici" dei miei stivali come te dovrebbero imparare:

    - Tutela lavoro donne e fanciulli – R.D. n° 653 26/04/1923
    - Assistenza ospedaliera per i poveri – R.D. n° 2841 30/12/1923
    - Assicurazione contro la disoccupazione – R.D. n° 3158 30-12-1923
    - Assicurazione invalidità e vecchi – R.D. n° 3184 30-12-1923
    - Maternità e infanzia – R.D. n° 2277 10-12-1925
    - Assistenza illegittimi abbandonati – R.D. n° 798 08-05-1927
    - Assicurazione obbligatoria contro la t.b.c. – R.D. n° 2055 27-10-1927
    - Esenzioni tributarie famiglie numerose – R.D. n° 1312 14-06-1928
    - Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali – R.D. n° 928 13-05-1929
    - Opera nazionale orfani di guerra – R.D. n° 1397 26-07-1929
    - I.n.a.i.l. – R.D. n° 264 23-03-1933
    - Istituzione libretto di lavoro – R.D. n° 112 10-01-1935
    - I.n.p.s. – R.D. n° 1827 04-10-1935
    - Riduzione settimana lavorativa a 40 ore – R.D. n° 1768 29-05-1937
    - E.c.a. – R.D. n° 847 03-06-1937
    - Assegni familiari – R.D. n° 1048 17-06-1937
    - Casse rurali e artigiane – R.D. n° 1048 17-06-1937
    - Tessera sanitaria per addetti servizi domestici – R.D. n° 1239 23-06-1939
    - I.n.a.m. – R.D. n° 318 11-01-1943

    A proposito di crimini, ccommetto, sig. filoresistente, che potresti raccontare agli italiani un sacco di episodi edificanti della tua cerchia di scagnozzi... Qualche suggerimento? Parlaci, per esempio, di quando i tuoi "eroi" di cartapesta hanno coraggiosamente sparato in testa a quell'innocuo ed eroico cieco che era Carlo Borsani... Rifescici di quando i pagliacci col fazzoletto rosso hanno violentato la Petacci e massacrato Mussolini, in casa De Maria, prima ancora che il CLNAI lo decidesse... Ditcci di quando hanno assassinato 5 povericristi (uno dei quali appeso a piazzale Loreto...) che, a causa della barba fluente, avevano "scambiato" per Attilio Teruzzi, ex ministro dell'Africa Orientale, che, invece, la fece franca... Narraci di quando, sotto gli occhi del figlioletto, i criminali partigiani hanno sparato con mitra e fucili al povero Marcello Petacci, colpevole solo di essere il fratello di Claretta, che stava scappando a nuoto nel lago... Illuminaci, te ne prego...
    Assassini, falliti, credevate di aver vinto la guerra ma, quando avete chiesto il riconoscimento della cobelligeranza, gli angloamericani vi hanno preso a pernacchie... E poi volevate fare la rivoluzione, ma lo stesso Togliatti non vi ha fatto fare un tubo... Tristi relitti di un tristissimo passato, questo siete.
    2010:

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Il lato buffonesco del fascismo

    Originally posted by Ichthys


    Tristi relitti di un tristissimo passato, questo siete.
    Bello! poetico e con una marcata allitterazione che sembra accompagnare il tono cupo del verso...
    Inoltre ti si attaglia benissimo.

  5. #5
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    A quelli che mi rinfacciano, come fai tu Ichtys, gli assassini commessi dai comunisti negli anni 44-45, solitamente uso rispondere trascrivendo il famoso discorso dal balcone del 10 giugno 1940. Quello della nostra entrata in guerra.
    Non lo faccio stavolta perché penso che tu lo conosca a memoria.
    Ebbene, il vero colpevole degli eccidi del triangolo rosso, delle foibe titine, e degli altri crimini commessi dalla mia parte, è il signore che pronunciò quel famoso discorso.
    S' egli non avesse esercitato per 20 anni il potere con la forza e la violenza, se non avesse pronunciato quel discorso, non ci sarebbero stati crimini rossi, neri o di qualsivoglia altro colore.
    Perciò, in definitiva, l' unico vero colpevole è lui.

    Gianni Guelfi

  6. #6
    agaragar
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    Predefinito

    epperò gianni c'è qualcosa di truculento e forzato nelle "giuste" violenze antifasciste
    la petacci non andava appesa
    Gentile notoriamente non era fascista ma più monarchico
    talvolta si è esagerato
    chi era veramente Tito, definito da stalin un criminale?
    ecc...

    un pò di violenza in più del necessario,contribuì anche alla sconfitta del fronte popolare e alla vittoria della DC,
    molti italiani più che vedere il socialismo come una liberazione, lo videro così come un incubo.

    i "comunisti" furono poi l'opposizione ideale di ogni governo,perdevano sempre,
    anzi più il governo era cattivo e più l'opposizione era debole, e viceversa,
    così furono durissimi col centro sinistra, e adesso si sbaciucchiano coi neofascisti....

  7. #7
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    Predefinito

    Originally posted by gianni g.
    A quelli che mi rinfacciano, come fai tu Ichtys, gli assassini commessi dai comunisti negli anni 44-45, solitamente uso rispondere trascrivendo il famoso discorso dal balcone del 10 giugno 1940. Quello della nostra entrata in guerra.
    Non lo faccio stavolta perché penso che tu lo conosca a memoria.
    Ebbene, il vero colpevole degli eccidi del triangolo rosso, delle foibe titine, e degli altri crimini commessi dalla mia parte, è il signore che pronunciò quel famoso discorso.
    S' egli non avesse esercitato per 20 anni il potere con la forza e la violenza, se non avesse pronunciato quel discorso, non ci sarebbero stati crimini rossi, neri o di qualsivoglia altro colore.
    Perciò, in definitiva, l' unico vero colpevole è lui.

    Gianni Guelfi
    ragionamento contorto e ingiusto. In questa storia i fascisti sono certamente le vittime, mentre i carnefici sono i partigiani, gli slavi, gli alleati e i traditori badogliani. Io sto con le vittime, tu con i carnefici...

  8. #8
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    Predefinito

    Concordo con Agaragar: molte uccisioni furono inutilmente truculente e ingiustificate.
    Ed anche Ariel non ha tutti i torti dicendo che in questa storia, quella degli anni 44-45, i fascisti furono le vittime e gli altri i carnefici.
    Epperò ripeto che tutto, le fucilazioni, le impiccagioni ecc, ebbe origine nel ventennio precedente.
    I partigiani francesi, ad esempio, non dimostrarono altrettanta ferocia nelle loro vendette come quelli italiani.
    Ma sfido io: non erano vissuti 20 anni sotto una dittatura, non avevano dovuto subire angherie, violenze e soprusi di ogni genere!
    E' troppo comodo iniziare, come fate voi, la vostra indagine dal 1944.
    Bisogna cominciarla dal 1922.

    saluti
    Gianni Guelfi

  9. #9
    agaragar
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    Originally posted by gianni g.

    I partigiani francesi, ad esempio, non dimostrarono altrettanta ferocia nelle loro vendette come quelli italiani.
    hai voglia se dimostrarono

    scomparvero migliaia di persone in francia nl 44/46

  10. #10
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    Originally posted by gianni g.
    ... se non avesse pronunciato quel discorso, non ci sarebbero stati crimini rossi, neri o di qualsivoglia altro colore.
    Perciò, in definitiva, l' unico vero colpevole è lui.

    Gianni Guelfi
    Raccontala pure a modo tuo, ma in Italia le prime violenze furono esercitate dai comunisti prima dell'ascesa del regime e poi, come è stato ampiamente dimostrato, fu proprio Mussolini il primo che non voleva la guerra, ma fu travolto lui e tutti gli italiani dagli eventi e, al di là delle menzogne e delle infamie diffuse dall'istituto sedicente "storico" della resistenza (rigorosamente con la "r" minuscola) che lo dipingono come un uomo ansioso di mandare a morire i suoi soldati, i fatti sono questi:

    30 maggio 1939 - Il generale Ugo Cavallero si reca a Berlino per consegnare a Hitler un memoriale in cui Mussolini fa presente l'impossibilità per l'Italia di impegnarsi in un conflitto su scala europea prima di tre anni.

    25 agosto - Hitler informa Mussolini della sua intenzione di invadere la Polonia e chiede "comprensione"; il Duce ribadisce l'impossibilità italiana di entrare in un conflitto a meno di ricevere forti aiuti dalla Germania. Hitler chiede l'elenco delle richieste, ma quando lo riceve decide di affrontare la Polonia da solo (!!).
    31 agosto - La Germania invade la Polonia e l'Italia dichiara la sua "non belligeranza".

    5 gennaio 1940 - Il Duce scrive a Hitler proponendo l'Italia al massimo come "forza di riserva" e soprattutto per combattere la bestia rossa sovietica, idolo osannato degli scalmanati e facinorosi comunisti italiani.

    10 Marzo - Von Ribbentrop porta un messaggio di Hitlera che invita l'Italia a entrare in guerra; ennesimo rifiuto di Mussolini.

    13 marzo - Hitler gli promette tutto quello che il Duce ritiene necessario per l'Italia, ma il Duce rifiuta ancora di entrare in guerra.

    18 marzo - Mussolini e Hitler per chiarire meglio il perché della volontà del Duce di non voler fare alcuna guerra si incontrano al Brennero: l'Italia entrerà in guerra a patto che le ostilità contro Francia e Inghilterra si chiudano subito e ci si dedichi solo a distruggere il comunismo nemico dell'Europa.

    31 Marzo - Mussolini redige un promemoria in cui prevede che il compito dell'Italia, nel caso ancora considerato remoto di entrare in guerra, sia solo attendista.

    10 Maggio - Hitler attacca il Belgio.

    29 Maggio - Mussolini è indeciso se intervenire prima che la Germania concluda la guerra da sola, ma il 1 giugno si decide di lasciar perdere.

    Eppure il 10 giugno v'è la dichiarazione di guerra da parte dell'Italia... perché. I libri di storia faziosi non lo spiegano, dicono solo sciocchezze tipo "Mussolini guerrafondaio, succube di Hitler, militarista, cattivo".

    In realtà il discorso è diverso: mentre l'esercito tedesco avanzava inarrestabile lungo le pianure francesi tre fattori spinsero il Duce ad entrare in guerra (i famosi eventi!!).
    Primo: l'avanzata tedesca era così rapida che avrebbe fatto apparire l'intervento italiano inutile e poi sembrava realizzarsi quanto desiderato il 18 marzo scorso: "l'Italia entrerà in guerra a patto che le ostilità contro Francia e Inghilterra si chiudano subito e ci si dedichi solo a distruggere il comunismo nemico dell'Europa", e poi c'era la questione dei territori italiani in mano ai francesi, la Corsica, Nizza, la Savoia.
    Secondo: benché ipocrite e doppiogiochiste diplomazie inglesi blandissero Mussolini per tenerlo fuori dal conflitto, dall'altro non esitarono a compiere un errore grave e vigliacchesco - questo si - imposero il blocco navale, ad uno stato ancora neutrale come l'Italia, per impedire l'arrivo di navi cariche di materie prime necessarie per lo sviluppo del paese. Un gesto indefinibile... altro che attacco a tradimento contro la Francia! Sapendo quanto Mussolini considerasse sdacro il Mediterraneo questo fu un errore psicologico gravissimo.
    Terzo: non va dimenticato che Mussolini (ma anche i vari gerarchi fascisti) nutriva sospetti e una specie di odio verso i tedeschi. Continuare a rifiutare l'intervento violando dei patti firmati in precedenza avrebbe potuto spingere Hitler a rivolgere le sue armate contro l'Italia una volta occupata l'Europa come stava accadendo e come sembrò minacciare... considerando oltre tutto il contenzioso territoriale dell'Alto Adige.

    Questa combinazione di eventi va analizzata, non la psicologia di Mussolini.
    Detto questo non si spiega, o è del tutto oscuro, il come mai gli italiani invece di rovesciare il regime - come fecero quando le cose cominciarono ad andare storte - non lo fecero prima, al momento dell'entrata ufficiale in guerra, anzi, esultarono!

    Per quanto riguarda le "eroiche" imprese dei criminali comunisti prima e dei partigiani comunisti dopo, va precisato, tanto per smentire che esse siano solo state provocate da Mussolini, che tali violenze non solo erano già in atto prima che il fascismo arrivasse al potere, ma anche e soprattutto abbondantemente oltre la fine della guerra!

    I comunisti si calmarono davvero solo anni dopo, quando (poiché si era definitivamente stabilito che l'Italia sarebbe appartenuta al blocco occidentale), fu evidente il rischio di provocare un intervento militare americano.
    Ci siamo mai chiesti, cosa era veramente Gladio?
    I "fatti episodici", come sicuramente scommetto che vorresti farli passare tu, sono stati talmente numerosi, e sono stati condotti con tale scientifica sistematicità, da lasciar ragionevolmente presumere che ci fosse dietro qualcosa in più della semplice sete di vendetta... E le accuse di collaborazionismo, servilismo, capitalismo e stronzate varie erano soltanto pretesti per occultare la vera causa delle "condanne a morte" e dei genocidi ad opera dei partigiani: l'essere semplicemente anticomunisti (non necessariamente fascisti, ma anche socialisti, cattolici, liberali, etc.) e contrari ai piani crimali e sovversivi del PCI. Qualche esempio? Pensiamo alla filantropica attività compiuta dalle "Volanti rosse", formazione terrorista paramilitare costituita a Milano alla fine dell'estate 1945, che rimase attiva fino al 1949, mietendo vittime in Piemonte, Lombardia e Veneto. Scommetto che oggi questa gente ha ancora la medaglietta di latta al petto e predica "democrazia" come fai tu.
    2010:

 

 
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