Intanto in Rai potrebbe profilarsi un altro "caso". L'intervista al Venerdì di Repubblica dove il direttore del Tg3 dichiarava di essere in pratica un "ostaggio" e di essersi visto ridurre il proprio potere decisionale all'interno della testata, rischia di suscitare un altro terremoto a viale Mazzini. E' singolare che in Rai sia concesso di tutto e di più a ogni direttore di rete e di testata e che ora si voglia imbastire un processo contro Di Bella. Vorrei essere smentito ma sono certo di quello che dico. Mi auguro che non si abbia l'imprudenza di mettere sottosopra una redazione già destabilizzata. Ma dopo quello che è accaduto con Biagi e con Santoro sono in grado di fare quest o ed altro''.
da www.ilnuovo.it




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