Cgil: «Ecco gli effetti della Bossi-Fini»
di red.
La Cgil va all’attacco della legge sull’immigrazione Bossi-Fini. La regolarizzazione per badanti e colf, prevista solo per questa categoria di lavoratrici dalla nuova normativa, non sta sortendo gli effetti sperati. Tutt'altro. Numerose extracomunitarie che hanno lavorato per anni come badanti, sono state allontanate dalle famiglie presso le quali prestavano servizio, proprio per evitare l'onerosa regolarizzazione. Lo denuncia il responsabile della Cgil Lombardia per le politiche sociali, Giorgio Roversi. Per il sindacato i motivi sono soprattutto la scarsa informazione sull'impegno economico per la pratica, e qualche volta anche una reale difficoltà economica per sostenere i costi.
«Il non riconoscere, attraverso la regolarizzazione, il lavoro prestato – ha dichiarato Roversi - è un gesto di inciviltà che nega dignità a chi cerca di costruirsi nel nostro paese una vita dignitosa. Non solo perché è giusto riconoscere a chi svolge un'attività tanto delicata come il lavoro di cura, la dignità, ma perché è necessario garantire alla lavoratrice straniera le stesse regole e gli stessi diritti di qualunque lavoratore». «Non essere messe in regola, per molte badanti significherà non solo la perdita del lavoro - ha proseguito il sindacalista - ma anche un ritorno nei Paesi d’origine dai quali si erano allontanate nella speranza di potersi costruire un'esistenza dignitosa».
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