ERO UN BALILLA ORO ALLA PATRIA
Cara mamma ,
mi viene in mente che in casa ci sono ancora delle ricevute di
quando offristi alcune tue gioie compresa la fede nuziale in occasione dell'invito fatto alle donne italiane perche' dessero il loro oro come aiuto alla impresa d'Abissinia. ORO ALLA PATRIA !
Basta solo questo a testimoniare un consenso al fascismo nonche' l'approvazione generale alla intrapresa africana.
Magari Ti scrivero' ancora nei prossimi giorni.
Ciao mamma
ERO UN BALILLA - IL " CONSENSO " SCENDE.PERCHE'?
Dai ricordi famigliari mi viene piuttosto chiaro il diminuire del consenso al fascismo. Questo comincia a verrificarsi quasi assieme al massimo successo con la proclamazione dell'Impero.
E' una conseguenza della partecipazione alla guerra di Spagna,
l'alleanza con la Germania nazista , l'occupazione dell'Albania.
Ma piu' che i singoli fatti citati e' il " ritmo " che comincia a generare la paura di sviluppi negativi e cioe' il concaternarsi l'ìuno
sull'altro di intraprese o fatti.Come in un cero senso puo' capitare quando siamo su di una macchina che sta andando che so' a 80 all'ora ma il guidatore accellera e si mette ad andare a
130 e piu'.Non nso se rendo bene l'idea.Questo me lo disse mio padre anni dopo ma io l'ho ancora ben presente.
Il "consenso" ha poi una ripresa nel 39 con la dichiarazione di non belligeranza come anche quando Mussolini torna da Monaco foriero di una pace aime' trpppo fragile.
Anche le leggi razziali ebbero il loro peso nel far perdere consensi al regime ma su quest non ho ricordi precisi.
Un saluto a tutti
Scusate la precisazione.
ERO UN BALILLA COMNSIDERAZION DI MIO PADRE
Ricordo bene questa frase di mia padre parecchi anni dopo la fine della guerra.
Il fascismo ha pagato ben piu' duramente di quanto fossero le reali responsabilita' per la guerra in Europa.
Ricordo ancora quel suo : non avevamo capito nulla ! Fine Novembre inizio Dicembre 1956.
A proposito delle leggi razziali del 38 posso anche dire che non ricordo reazioni particolari a livello famigliare conoscenti parenti
etc.
Passo' tutto mi sembra con una certa indifferenza.Dovuta a influenza religiosa millenaria ? Forse.Sta di fatto che noi ci furono queste grandi reazioni che oggi uno si aspetterebbe avrebbero dovuto esserci.
Succedevano anche cose strane:i miei ebbero una visita delle SS
(come ho raccontato ) a causa di una lettera anonima che diceva essere nascoste in casa nostra due donne ebree e nel contempo al terzo piano abitava normalmente una famiglia ebrea dal cognome LUCCA e ci abito' iinterrottamente fino al 45 ed oltre.
Protezione speciale ? Categoria protetta prevista nelle leggi razziali ? Non ricordo.A questi omunque non fu torto un capello
e il Sig.Lucca andava regolarmente al lavoro.
Misteri di quel tempo.
Un saluto
ERO UN BALILLA:QUELLO CHE DICEVA MIO PADRE
Scavando nella memoria mi vengono in mente discorsi di mio padre durante e dopo la guerra riferiti alla perdita di consenso del fascismo a partire dal 1936 annao nel quale il consenso con la guerra d'Etiopia era stato massimo.
Guerra di Spagna: non ebbe ceratemnte il favore della guerra d'Etipia e fu percepita come un aguerra ideologica anche se c'era una coscienza sulla opportunita' di fermare il comunismo che sembrava stesse affermandosi in quella nazione mediterranea
nostra sorella.
Dopo la guerra di Abissinia la gente voleva tranquillita' ed invece non si era neppure avuto il tempo di fiatare che incominciava una nuova avventura.L'italiano medio avveriva una accellerazione preoccupante.I nemici cominciavano a esddre troppi.
Occuipazione dell'Albania: percepita in se stessa non come una
cosa preoccupante.Ma ripeto era il " ritmo " che diventava troppo incalzante.
Alleanza con la Germania.nel Nord ma sopratutto a Milano
che allora aveva una importanza ben superiore a quella attuale nella formazione dell'opinione pubblica era reputata quasi un sacrilegio vista la tradizione antitedesca ( tutto considerato anche frutto di disinformazionme e propaganda massonica filo ingkese e filo francese.
Quello che peor' a detta di mio padre aveva molto contribuityo ad una caduta del consenso era stato il clima venutosioa creare
dopo la vittorias in Etiopia con il manifestarsi di un invadente " orpellismo " che caratterizzava ormai la vita pubblica.
Divise e stivali oviunque,lasensazioen di una perdita del senso delle " nostre proporzioni " rispettoa quello che era l'Italia reale nel contesto generale,sfilate ad ogni pie' sospinto,intriusione eccessiva nelle abitudini della gente tipo " abolite il Lei e adottate il Voi " , abolizione dfella stretta di mano,allora sembro' una intrusione anche la lotta contro l'os di parole straniere la' dove non indispensabili ( oggi direi invece che fu una zione di difesa molto centrata visto quello che sta accadendo , ma io riferisco le opinioni di allora.
Delle leggi razziali ho gia' detto.Mio padre non ne parlo' mai solo mia padre disse un giorno che gli ebrei prima erano ebrei e poi italiani ma non per questo posso dire che ce l'avessde con gli ebrei.
Ripeto che quello ch piu' turbava gli italinai era il " ritmo " e la piega che avevano presi gli avvenimenti prima ancora che la " sostanza ".Eccesso di voleocita' in curva !
Diue erano i petrsonaggi che piu' nocquetro la fascimo:Starace
e Ciano.Il prmo,poi degfenestarto era un valoroso aridto della Prima Giuerra M ondiale mori' in modo coraggioso e virile salutando il Duce appeso per i peidi in Piazaale Loreto ma il suo agire mettevba il ridicolo mil Duce ed il Fascismo con atteggiamenti ed inziative suoerficiali e retoriche basate su una coreogrifia specie delle audunate tra il roboante e lpinfantile.
Starace fece i danni peggiori al fascismo.<Si eera reso inmviso a tutti.L'atmosfera da basso impero che si venne a creare fu opera in gran parte sua.Quando fu " dimesso " era tardi.
Altroi petrsonaggio che la gnete percepiva male era il Conte Ciano reputato una zucca vuota. Valeva per Lui il titolo di una nota rivista di Macario dal titolo."Lo vedi come sei ? " dove sulla locandina capmeggiava anche una zucca.la gente aveva ragione dico io:Di Ciano e' notevole la tresponsabita' dfell'entrate binm Guerra dfella Francia nel 39 avendo egli detto all'ambasciatore francese Francoi Poncet che l'Italia,malgrado il patto d'acciaio,non sarebbe entrata comuqnue in guerra e cosi' la Francia si srnti' la spalle coperte.Molto propbabiole che tale informazione fosse stata passata agli inglesi e voi cvapite la conseguenze del caso.
Sua la principale responsabilita' del fuasco in Grecia.Fu lui a genarre la convinzione che in Grecia satrebbe andata come inm Albania.delle belle £" buste " sarebbe andato titto a posto:una psseggiata fino ad Atene ed invece.....e pnsanre che il nostro SDIM aveva riferito quale era invece la realta' greca,la motivazione deio greci contro di noi, la buoan effcienza efd armamnanto ( vendiuto loro da noi comptesoi mortati Brixia di cui fecero poi cosiì' buon uso ) etc.etc.
La ghmte rimproverava poi a Mussolioni di avere datyo una cosi'altta carica al Conte Ciano che poi chjiaccherava troppo al Circolo della Caccia o a quello degli scacchi.Capace si di scriver il " diario " ma solo quello che gli eceva comodo a " memoria furura ".
Insomma da un consenso massimo del 5 Maggio del 36 si passo' la consenso ridotto del 1940 per i motici che mio ,padre in piu'
occasione ebbe a dirmi.
Cero e' che se Il Diuvce avesse avuto ancora suo ftratello Srnaldo e Margherita Sarfatti non fosse nel frattempo sfiorita...
a ,a sia sa.Come dicomo gli inglesi: Grandi Uomini grandi sbagli
e con tutto questo e malgrado tutto ancora e sempre sempre : Viva il Duce !
Alla fine preferisco ancora avera avuto torto con Mussolini che avbere avuto ragioen con Roosvelt petrche , cvome disse un famoso avvocato americano: talvolta ci si pente amaramente di non a vere avuto torno dopo di che si e' constatato chi erano veramente q
ERO UN BALILLA:QUELLO CHE DICEVA MIO PADRE
Scavando nella memoria mi vengono in mente discorsi di mio padre durante e dopo la guerra riferiti alla perdita di consenso del fascismo a partire dal 1936 annao nel quale il consenso con la guerra d'Etiopia era stato massimo.
Guerra di Spagna: non ebbe ceratemnte il favore della guerra d'Etipia e fu percepita come un aguerra ideologica anche se c'era una coscienza sulla opportunita' di fermare il comunismo che sembrava stesse affermandosi in quella nazione mediterranea
nostra sorella.
Dopo la guerra di Abissinia la gente voleva tranquillita' ed invece non si era neppure avuto il tempo di fiatare che incominciava una nuova avventura.L'italiano medio avveriva una accellerazione preoccupante.I nemici cominciavano a esddre troppi.
Occuipazione dell'Albania: percepita in se stessa non come una
cosa preoccupante.Ma ripeto era il " ritmo " che diventava troppo incalzante.
Alleanza con la Germania.nel Nord ma sopratutto a Milano
che allora aveva una importanza ben superiore a quella attuale nella formazione dell'opinione pubblica era reputata quasi un sacrilegio vista la tradizione antitedesca ( tutto considerato anche frutto di disinformazionme e propaganda massonica filo ingkese e filo francese.
Quello che peor' a detta di mio padre aveva molto contribuityo ad una caduta del consenso era stato il clima venutosioa creare
dopo la vittorias in Etiopia con il manifestarsi di un invadente " orpellismo " che caratterizzava ormai la vita pubblica.
Divise e stivali oviunque,lasensazioen di una perdita del senso delle " nostre proporzioni " rispettoa quello che era l'Italia reale nel contesto generale,sfilate ad ogni pie' sospinto,intriusione eccessiva nelle abitudini della gente tipo " abolite il Lei e adottate il Voi " , abolizione dfella stretta di mano,allora sembro' una intrusione anche la lotta contro l'os di parole straniere la' dove non indispensabili ( oggi direi invece che fu una zione di difesa molto centrata visto quello che sta accadendo , ma io riferisco le opinioni di allora.
Delle leggi razziali ho gia' detto.Mio padre non ne parlo' mai solo mia padre disse un giorno che gli ebrei prima erano ebrei e poi italiani ma non per questo posso dire che ce l'avessde con gli ebrei.
Ripeto che quello ch piu' turbava gli italinai era il " ritmo " e la piega che avevano presi gli avvenimenti prima ancora che la " sostanza ".Eccesso di voleocita' in curva !
Diue erano i petrsonaggi che piu' nocquetro la fascimo:Starace
e Ciano.Il prmo,poi degfenestarto era un valoroso aridto della Prima Giuerra M ondiale mori' in modo coraggioso e virile salutando il Duce appeso per i peidi in Piazaale Loreto ma il suo agire mettevba il ridicolo mil Duce ed il Fascismo con atteggiamenti ed inziative suoerficiali e retoriche basate su una coreogrifia specie delle audunate tra il roboante e lpinfantile.
Starace fece i danni peggiori al fascismo.<Si eera reso inmviso a tutti.L'atmosfera da basso impero che si venne a creare fu opera in gran parte sua.Quando fu " dimesso " era tardi.
Altroi petrsonaggio che la gnete percepiva male era il Conte Ciano reputato una zucca vuota. Valeva per Lui il titolo di una nota rivista di Macario dal titolo."Lo vedi come sei ? " dove sulla locandina capmeggiava anche una zucca.la gente aveva ragione dico io:Di Ciano e' notevole la tresponsabita' dfell'entrate binm Guerra dfella Francia nel 39 avendo egli detto all'ambasciatore francese Francoi Poncet che l'Italia,malgrado il patto d'acciaio,non sarebbe entrata comuqnue in guerra e cosi' la Francia si srnti' la spalle coperte.Molto propbabiole che tale informazione fosse stata passata agli inglesi e voi cvapite la conseguenze del caso.
Sua la principale responsabilita' del fuasco in Grecia.Fu lui a genarre la convinzione che in Grecia satrebbe andata come inm Albania.delle belle £" buste " sarebbe andato titto a posto:una psseggiata fino ad Atene ed invece.....e pnsanre che il nostro SDIM aveva riferito quale era invece la realta' greca,la motivazione deio greci contro di noi, la buoan effcienza efd armamnanto ( vendiuto loro da noi comptesoi mortati Brixia di cui fecero poi cosiì' buon uso ) etc.etc.
La ghmte rimproverava poi a Mussolioni di avere datyo una cosi'altta carica al Conte Ciano che poi chjiaccherava troppo al Circolo della Caccia o a quello degli scacchi.Capace si di scriver il " diario " ma solo quello che gli eceva comodo a " memoria furura ".
Insomma da un consenso massimo del 5 Maggio del 36 si passo' la consenso ridotto del 1940 per i motici che mio ,padre in piu'
occasione ebbe a dirmi.
Cero e' che se Il Diuvce avesse avuto ancora suo ftratello Srnaldo e Margherita Sarfatti non fosse nel frattempo sfiorita...
a ,a sia sa.Come dicomo gli inglesi: Grandi Uomini grandi sbagli
e con tutto questo e malgrado tutto ancora e sempre sempre : Viva il Duce !
Alla fine preferisco ancora avera avuto torto con Mussolini che avbere avuto ragioen con Roosvelt petrche , cvome disse un famoso avvocato americano: talvolta ci si pente amaramente di non a vere avuto torno dopo di che si e' constatato chi erano veramente q