riesce a far passare per "democratico e anti-razzista"
persino un libro scritto da quei "neonazisti"
di Rise' e Bonvecchio.............................
Data: mercoledì 4 settembre 2002 12.58
Oggetto: Madre di violenza
"La psicanalisi si è sempre interrogata sulle radici della guerra. Lo
psicoanalista junghiano Claudio Risé e il filosofo Claudio Bonvecchio si
inseriscono in questa tradizione con un saggio originale e provocatorio
(L'ombra del potere, Red Edizioni) che rovescia il paradigma razionalista:
la guerra non è affatto un residuo barbarico di epoche premoderne: al
contrario, la violenza smisurata dei conflitti moderni, alimentata dall'odio
razziale e ideologico, è un fenomeno specificamente moderno che nasce nel
Settecento e raggiunge l'acme nel nostro secolo. Ma come spiegare il
paradosso d'una cultura moderna e occidentale che appare tanto più feroce
quanto più rinnega sia i sentimenti di odio e violenza, sia la simbologia
del sovrano e del guerriero? La risposta, secondo gli autori, sta proprio in
questa rimozione dell'Ombra che l'Occidente ha operato: il seme della
violenza si annida nel cuore dell'uomo contemporaneo, «buonista» e
«matrizzato».
Ma questa «femminilizzazione» della cultura non è figlia del movimento
femminista: non solo perché è iniziata assai prima, ma soprattutto perché a
vincere non sono state le donne, bensì un sistema sociale che ha soprattutto
bisogno di mogli-madri-manager, dotate di ferreo buon senso e ancorate a un
principio «economico» di realtà. Simbolo di tale sistema è la Madre Azienda:
appagatrice di bisogni, ma al tempo stesso pronta a scatenare la concorrenza
fra «i figli» per accrescere il proprio potere. Una Gran Madre che divora
facilmente uomini incapaci di resistere alle sue seduzioni in quanto il loro
ingresso nella società adulta non è più mediato dall'iniziazione simbolica
da parte di altre figure maschili. Ma questo uomo «soft», «questo figlio di
mamma» cui nessuno ha insegnato a riconoscere e governare i propri impulsi
violenti, questo «bravo ragazzo della porta accanto» è lo stesso che
improvvisamente stupra e uccide.
Ed è lo stesso che si rivela pronto a odiare lo straniero, l'altro, il
diverso. In poche parole se oggi coniamo termini come la «Madre di tutte le
battaglie», è perché la guerra moderna ha il volto di Kalì piuttosto che
quello di Shiva."
Carlo Formenti, Corriere della Sera




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