Le 8 società di Serie A senza contratto (Brescia, Atalanta, Piacenza, Como, Empoli, Modena, Chievo Verona, Perugia) hanno ricevuto offerte pari o superiori a quelle dello scorso anno ma continuano a sostenere di volere almeno il doppio.
Siccome la crisi del calcio deriva non dall'affare Nesta o Crespo (perché Berlusconi e Moratti economicamente stanno benissimo o potrebbero spendere e spandare ancora di più) ma dai comportamenti irresponsabili di queste otto società (nonché dalle loro pretese assurde) propongo di espellerle dalla Serie A e di partire il 14 settembre con 10 squadre (quelle con il contratto) oppure 10 squadre + 8 ripescate dalla Serie B.
Finché ci saranno certi presidenti arroganti come lo stesso Sensi il calcio non uscirà mai dalla crisi. Sono necessarie a questo punto misure drastiche.
PS: Preziosi mi deve spiegare perché queste le pay tv dovrebbero regalare i loro soldi (e ne hanno già regalati tanti negli ultimi tre anni visto che gli investimenti non sono assolutamente rientrati) a squadre che televisivamente non fanno più di 15-20 abbonati (messe insieme ovviamente).




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