Ma va là? La Confindustria dà l'ultimatum al governo, dicendo finalmente che aveva ragione l'agit-prop, il comunistello Brunik. Questi qua sono bugiardi, magna-magna, sono lassisti. E' ora che comincino ad affrontare i problemi, dicano finalmente come stanno le cose e si rimbocchino le maniche.
Gli Uomini del Fare non hanno fatto niente. Non hanno la tempra di chi li aveva preceduti. Occorre recuperare lo spirito e la tensione morale dei tempi dell'Ulivo.
E bravo D'Amato, l'hai fatto eleggere tu il demagogo perchè non eri contento dei "komunisti", pensavi davvero che uno furbo col suo passato che vuole solo piacere alla gente avrebbe fatto qualcosa di utile per qualcun altro?
Da che mondo e mondo i troppo furbi non sono mai stati utili alla società, solo a se stessi.
«Il Governo ora agisca»
ROMA - «Bisogna dire le cose come stanno. Occorre un messaggio di verità. La situazione dell'economia non è allegra: la congiuntura internazionale, i riflessi dell'11 settembre, la crisi di fiducia provocata negli Stati Uniti e anche in Europa dagli scandali finanziari. Non sono fattori che dipendono da questo governo, ma è necessario prenderne atto. Il governo ha la responsabilità di reagire: ora, non domani. Berlusconi può farcela, ma deve muoversi». Il presidente di Confindustria Antonio D'Amato, in un'intervista al Sole-24 Ore, pesa le parole, ma non nasconde le sue preoccupazioni: «Quest'anno la crescita del Pil nel nostro Paese difficilmente raggiungerà il traguardo dello 0,8 per cento». D'Amato sente in giro un'aria che non gli piace, dalla Finanziaria dell'ultimo governo Amato in poi si è registrato un cambiamento di clima, quasi di atteggiamento morale: si è chiuso un decennio in cui gli italiani si sentivano impegnati in una politica di rigore e di risanamento. Occorre recuperare quello spirito, attuare in tempi brevi il Patto per l'Italia che vuol dire un nuovo mercato del lavoro, meno tasse per i più deboli, infrastrutture al Sud. Insomma: meno deroghe, meno una tantum, più liberalizzazioni. E ai sindacati dice: il Paese non ha bisogno di scioperi, ma di comportamenti responsabili, discutiamo piuttosto di come creare lavoro e di nuovi modelli contrattuali. Napoletano
Intanto il Tremonti, dopo 16 mesi, forse ha fatto la prima cosa giusta della sua vita: un DL che blocca l'erogazione dei fondi dal ministero quando si sfora il teto di spesa.
QUINDI AMMETTE CHE IL BUCO E' COLPA DELLE SPESE ECCESSIVE DEL GOVERNO
Il vero Dracula non è Visco, come la comarina mediatica continua a ripetere, ma gli Uomini del Fare Magna Magna abbondantemente distribuiti nei centri di potere dagli incapaci.





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