A PROPOSITO DI COSMOPOLITISMO
Dedicato a chi predica l'avvento di una società fondata
sull'annullamento delle differenze e sull'amore universale.
So che i destinari dovrebbero essere i profeti del
mondialismo o dell'internazionalismo di sinistra, come lo si
voglia definire, ma questo stralcio tratto dallo Zibaldone
offre anche a noi giovani padani interessanti spunti di
riflessione.
Dallo Zibaldone (890-92) di Giacomo Leopardi:"l'amore
universale distruggendo l'amor patrio non gli sostituisce
verun'altra passione attiva, e quanto più l'amore di corpo
guadagna in estensione tanto perde in intensità ed
efficacia...quando cittadino romano fu lo stesso che
cosmopolita, non si amò nè Roma nè il mondo. L'amor patrio
di Roma, divenuto cosmopolita, divenne indifferente,
inattivo e nullo: e quando Roma fu lo stesso che il mondo,
non fu più patria di nessuno, e i cittadini romani, avendo
per patria il mondo, non ebbero nessuna patria, e lo
mostrarono col fatto"




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