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Di sfregi ne ha lasciati parecchi. Ma il terremoto che l’altra notte ha fatto sussultare la Sicilia per 50 secondi, oltre alle crepe nelle camere da letto di palermitani terrorizzati, oltre alle spallate che hanno fatto precipitare capitelli e cornicioni di chiese e monumenti da una parte all’altra dell’isola, ha lasciato uno squarcio sulla terra: una fenditura di sei chilometri, larga un metro, profonda in alcuni tratti fino a quattro metri.
Sembra l’alveo di un fiume secco da secoli. Un gigantesco serpente con anse simili ad antri cavernosi. Ecco la cicatrice più evidente del sisma che ha letteralmente spaccato la terra nelle campagne di Cerda, fra Cefalù e Palermo, risparmiando i centri urbani. Una fortuna. Perché se questa ferita si fosse aperta fra i palazzi di Palermo il bilancio sarebbe stato terribile.
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Di sfregi ne ha lasciati parecchi. Ma il terremoto che l’altra notte ha fatto sussultare la Sicilia per 50 secondi, oltre alle crepe nelle camere da letto di palermitani terrorizzati, oltre alle spallate che hanno fatto precipitare capitelli e cornicioni di chiese e monumenti da una parte all’altra dell’isola, ha lasciato uno squarcio sulla terra: una fenditura di sei chilometri, larga un metro, profonda in alcuni tratti fino a quattro metri.
Sembra l’alveo di un fiume secco da secoli. Un gigantesco serpente con anse simili ad antri cavernosi. Ecco la cicatrice più evidente del sisma che ha letteralmente spaccato la terra nelle campagne di Cerda, fra Cefalù e Palermo, risparmiando i centri urbani. Una fortuna. Perché se questa ferita si fosse aperta fra i palazzi di Palermo il bilancio sarebbe stato terribile.
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Sono 10 le chiese palermitane danneggiate dal sisma; l'unica inagibile resta quella di Sant'Anna, monumento barocco che ha riportato danni alla cupola. Il terremoto ha danneggiato anche la Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni a Palermo, straordinario esempio di architettura arabo-normanna in Sicilia e sede dell'Assemblea regionale. Le lesioni riguardano la copertura della Cappella che è stata puntellata dai tecnici. Luciano Marchetti, presidente del gruppo di lavoro dell'Ente interministeriale per la salvaguardia dei beni culturali, ha spiegato che "le lesioni si sono verificate con le ultime scosse: il sisma principale ha evidentemente indebolito la struttura che con le successive scosse ha ceduto". Entrare nella Cappella sarebbe quindi troppo pericoloso.
Sono 10 le chiese palermitane danneggiate dal sisma; l'unica inagibile resta quella di Sant'Anna, monumento barocco che ha riportato danni alla cupola. Il terremoto ha danneggiato anche la Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni a Palermo, straordinario esempio di architettura arabo-normanna in Sicilia e sede dell'Assemblea regionale. Le lesioni riguardano la copertura della Cappella che è stata puntellata dai tecnici. Luciano Marchetti, presidente del gruppo di lavoro dell'Ente interministeriale per la salvaguardia dei beni culturali, ha spiegato che "le lesioni si sono verificate con le ultime scosse: il sisma principale ha evidentemente indebolito la struttura che con le successive scosse ha ceduto". Entrare nella Cappella sarebbe quindi troppo pericoloso.


Si è molto temuto anche per la tenuta delle costruzioni e delle opere presenti nella provincia di Agrigento, anch'essa colpita dal sisma. Per fortuna non sono stati rilevati danni significativi.
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