Il futuro dell'architettura mondiale, in una parola NEXT, è di scena fino al 3 novembre 2002 negli spazi dell'Arsenale e dei Giardini di Castello della Biennale di Venezia.
Lontano da rappresentazioni fantastiche e virtuali che hanno avvicinato sempre più l'architettura al mondo delle installazioni d'arte, quest'anno la Biennale di Architettura - secondo il fermo orientamento del suo curatore Deyan Sudjic - guarda soprattutto alla qualità delle forme e dei materiali dell'architettura per raccontarne gli sviluppi nei prossimi anni, mostrando cosa sarà costruito e come sarà costruito.
Gli architetti di tutto il mondo esplorano nuove strade, cercano di fondere la scoperta di nuovi materiali con quella di nuove tecniche costruttive per consegnare ai loro edifici nuove qualità tattili e visive. Sono presenti in mostra molte di queste sperimentazioni, dal lavoro con l'alluminio e il vetrocemento dell'architetto giapponese Toyo Ito, agli eleganti materiali di rivestimento usati da Herzog e de Meuron attraverso il disegno digitale.
La Mostra Internazionale NEXT si snoda lungo i grandi spazi dell'Arsenale (Corderie e Artiglierie) in una affascinante passeggiata dove si intrecciano il passato dei luoghi e il futuro delle nuove costruzioni, rappresentate da grandi e piccoli modelli e dalle immagini fotografiche.
Si incontrano così in questo itinerario oltre 130 progetti, mai presentati prima d'ora, divisi in sezioni, ognuna delle quali dedicata a una particolare tipologia di costruzione o tema architettonico: quartieri e case da abitazione (Housing), musei (Museums), trasporti (Communication), spazi dell'istruzione (Education), grattacieli (Towers), spazi per il lavoro (Work), luoghi del commercio (Shopping), tempo libero (Performance), edifici pubblici e religiosi (Church/State), piani urbanistici (Masterplans).
Nel percorso della mostra, dalla storica e affascinante architettura dell'antico Arsenale di Venezia si raggiungono le diverse e non meno suggestive architetture dei Padiglioni ai Giardini di Castello, dove il tema NEXT è presentato attraverso i singoli punti di vista nazionali: una cinquantina di Paesi dall'Australia al Venezuela.
Al Padiglione Italia sono inoltre allestite le due ultime sezioni della mostra: Italy e Next City.
La prima presenta una serie di importanti nuovi progetti che saranno realizzati in Italia da architetti internazionali come David Chipperfield, Odile Decq, Arata Isozaki e da architetti italiani come Massimiliano Fuksas, Francesco Garofalo, Eric Miralles/Benedetta Tagliabue. Nella Sezione Next City, curata da Stefano Casciani, vengono esposti i progetti di riqualificazione degli spazi urbani di alcune città italiane: Milano, Napoli, Trieste, Salerno, Firenze e Venezia.
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