
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Allora, vediamo un pò. Onestamente non mi ricordo da quante legislazioni si sta a fantasticare sui governi che cadono. Quello che ricordo meglio è l'attesa della caduta del governo Prodi. Cadeva, o si che cadeva, non c'era dubbio: Prodi puntellava di qui e si sbilanciava di là, correva a puntellar di la e pendeva di lì, trafelato a mettere un zeppa anche lì ed ecco che pencolava dall'altra parte. Alla fine il poveruomo si è arreso, non ce la faceva più. E il governo è caduto.
E tutti sapevamo che c'era una alternativa lì bella pronta che senza tanti problemi sarebbe subentrata. Come è accaduto per il resto con nuove elezioni e nuovo governo.
Dopo di che quest'anno abbiamo ricominciato, a partire dai media e dai politici di opposizione, di nuovo a giocare con la solidità del governo. Dagli inviti a dimettersi ad analisi, ovviamente concordi, che non regge, cade, ecc...
Mettiamo quindi che il governo cada, ovvero Berlusconi cada. Che accadrebbe a quel punto?
Un ribaltone? Come con la prima vittoria di Berlusconi il governo è costretto a dimettersi e va al governo chi ha perso.
Ora, su una questione del genere ci sono molte incognite. Come si fa a fare una maggioranza? Se anche mettiamo assieme tutta l'opposizione, per governare il PDL si deve spaccare pesantemente mettendo a repentaglio qualsiasi vittoria futura.
E questo senza contare che accadrebbe nel momento in cui fossero riusciti a mettere su una maggioranza, perchè io mi immagino che si cominerebbe a litigare a non finire. La destra e il governo oggi li tiene in piedi Berlusconi, è davvero lui l'uomo che riesce a far si che i litigi e i contrasti non diventino dirompenti, senza Berlusconi ....
Elezioni anticipate. Non vorrei dire, ma rivincerebbe Berlusconi, e allora tanto vale lasciare le cose come stanno.
Allora dobbiamo per forza tornare alla prima ipotesi, al ribaltone.
Ma certo non potrà essere un uomo del PD a governare, avrebbero problemi tutta la gran massa dei fuoriusciti dal PDL. Tantomeno potrebbe essere uno dell'IDV.
Rimane l'UDC che, viste le sue passate frequentazioni e le recenti può a pieno titolo assumere il ruolo. Magari con l'apporto di Fini con il quale ha in sospeso ancora da fare i conti col famoso predellino e che in questo mesi ha lavorato per entrare nelle grazie della sinistra che oggi lo guarda amorevole.
Volendo si può fare no?
Rimane comunque il problema dei fuoriusciti (servono per forza) dal PDL che molti elettori di destra vedrebbero come dei traditori. Ricordiamo che sono stati nominati.
Bisogna quindi trovare una figura nuova, anzi "nuova fra virgolette" nel senso che possa essere presentata come "nuova" ed in qualche modo una figura esterna a tutte le diatribe politiche spesso molto violente. Uno che possa sostene che lui non c'era e che non "gli importa di tutte le beghe passate, ora comincia un nuovo ciclo dove, tutti insieme, si lavora finalmente per il bene del paese"!
I nomi qui non sono tanti, sono i soliti è vero, ma non sono tanti. Ma di sicuro entrano in ballo Montezemolo e Draghi, forse anche Mario Monti. Figure insomma che trovano chi li apprezza ovunque.
Risultati.
SE un tale progetto funzionasse avremmo innumerevoli risultati.
1 - ricostruzione del centro e della balena bianca che di nuovo e per un altro mezzo secolo potrà governare indisturbata senza possibilità di alternative.
2 - i poteri forti riprendono i loro ruolo senza doversi più preoccupare di come voterà la gente che a volte, mannaggia a loro, vota come gli pare e li costringe a giocare con due parti in commedia
3 - personaggi come Di Pietro, la Lega et similia tornerebbero velocemente all'angolo, ruolo che tutti ritengono consono a questi personaggi a meno che non rientrino velocemente nei ranghi. Di Pietro è un abile trasformista, se è sufficientemente furbo non avrà problemi. Quanto alla lega, sarebbe fuori gioco come sempre è stata fino a che c'era la DC. I comunisti non ci sono più, ma anche rientrassero, con la nuova legge elettorale è dura.
Rimango i residui Berlusconiani che potranno essere trattati pari a tutti gli altri, nell'angoletto. E senza berlusconi, che è pure anziano, fine dei giochi.
Quanto ci saranno le elezioni .... bhè, l'importante sarà non farsi cogliere impreparati e aver già consolidato un nuovo forte partito di centro e, soprattutto, fatto fuori Berlusconi.