Cose già viste e sentite.
Intervistato da Libero così si esprime sui problemi della Giustizia.
Sulla giustizia non tolleriamo blitz!
“E’ gia accaduto con le rogatorie”. Bruno Tabacci parte lento, conoscendo la delicatezza dell’argomento; teme di vedersi affibbiato il termine di girotondino della maggioranza. Ma per questo irriducibile democristiano la politica è femmina.
Così, alla domanda su cosa pensi sulle iniziative di Cirami sbotta: “Stanno sbagliando tutto”.
(uno per il quale è tutto sbagliato è poco credibile, soprattutto se parte dalle rogatorie, legge ormai apprezzata da tutti in casa e fuori casa; e intervento dovuto perchè lasciato in eredità dai governi precedenti).
D- Chi sta sbagliando e perché?
R- “Sbagliano a volere la procedura d’urgenza sul legittimo sospetto, sbagliano a continuare con provvedimenti ad hoc slegati da qualunque riforma complessiva, secondo una politica fatta esclusivamente di piccoli e contraddittori passi. E sbagliano anche perché non è mica detto che poi quei provvedimenti aiuteranno chi devono aiutare. Se queste sono le riforme che ci vogliono proporre vuol dire che non si vuole partire dal cuore del problema ma dai dettagli”.
(il particolare che il tutto venga detto da un ex Dc, cioè da chi per decenni niente o pochissimo ha fatto per governare la Giustizia è sintomatico della fibrillazione che sta colpendo la parte neodemocristiana interna alla C.d.L.; è scorretta e subdola, oltre che inesatta, l’affermazione sui provvedimenti fatti per aiutare qualcuno…sono le tipiche insinuazioni democratiche-cristiane di antica memoria usate nelle loro lotte intestine).
D- Allora è vero che la legge sul legittimo sospetto serve solo a difendere Berlusconi e Previti dai processi di Milano.
R- “Chiariamo bene. L’introduzione del legittimo sospetto nel nostro ordinamento, di per sé, è una questione seria. E io non ho motivi per contrastarla: solo avrei preferito che fosse inserita dentro un ampio progetto di riforma”.
(come se Tabacci non conoscesse i problemi che s’incontrano nel proporre la “Riforma dell Giustizia”, cioè la Riforma che è, e Tabacci lo sa, parte integrante del programma di governo. Un pizzico di “umiltà cristiana” e di realismo politico al rappresentante di una forza politica importante ma non indispensabile non farebbe poi tanto male.)
Dopo un breve scambio di opinioni tra l’intervistato e il giornalista, così si conclude l’intervista:
D- Sta di fatto che tra dieci giorni il disegno di legge arriverà alla Camera. Che succederà?
R- “Immagino che chi ci guida chiederà una procedura accelerata. Se poi la guida è sbagliata e l’auto va fuori strada io non posso farci nulla”.
(anche questo puzza di avvertimento alla democristiano. Attento, capo, ho già la mano sulla maniglia della portiera, pronto a scendere, ammenochè….!! )
D- A proposito di urgenza. Che notizie si hanno del famoso decreto che doveva servire a fare emergere dal nero gli immigrati irregolari?
R- “Entrerà in vigore, come promesso, insieme alla legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Il governo lo approverà il 6 settembre. Quella sì, è stata una vittoria su tutta la linea”.
(ma quanto è bravo questo Tabacci, che in un colpo solo regala alla maggioranza una caramellina che oltre a essere gratificante è un accento posto sulla parola “attenti”. Solo con “noi” si vince su tutta la linea.
Questa è “alta cultura di governo”).
dall'intervista di Mario Prignano su "libero" di martedì 27 agosto
saluti




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