di Filippo Facci
Rubrica Appunto, Il Giornale del 19 agosto 2002
Che bello quando tutti hanno ragione. Ha ragione il tizio di Napoli che ha chiamato il figlio Varenne e che ne rivendica il diritto perché dice che Varenne oltre al nome di un cavallo è anche il nome di una città della Francia e del resto è vero che negli anni Cinquanta alcuni neonati furono battezzati Ribot. Ha ragione anche sua moglie che vuole divorziare perché dice che il marito l'ha fregata in quanto erano d'accordo che il bambino dovesse chiamarsi Cristiano Vittorio, non come un animale. Ha ragione Massimo Gramellini che sulla Stampa dice che alcuni genitori considerano i figli come degli oggetti personali cui affibbiano nomi orrendi (tipo Canzonissima) i quali poveretti passeranno la vita a celarsi dietro soprannomi imbarazzanti. E però ha ragione anche Renato Farina che su Libero dice che Gramellini dovrebbe guardarsi in casa propria perché la famiglia del suo editore (Agnelli) annovera nomi tipo Lupo Agnelli e Delfina Agnelli il che è raffinato se lo fanno loro, mentre se Farina chiamasse suo figlio Tonno sarebbe diverso. Hanno tutti ragione, tutto dipende da tutto. Il signor Vigile che ha chiamato suo figlio Urbano forse sarebbe da internare. E così pure il sig. Genuino che ha chiamato suo figlio Aceto e poi la signora Sederino (fatti veri) che ha chiamato sua figlia Rosa. Tutto dipende da tutto. Varenne in fondo non è grave. Purché il figlio non lo si chiami Fido e il cane non lo si chiami Gianfranco. Comunque è stato tutto molto spassoso. Mancava solo il Tg5 che gridasse: "Ed è polemica". E invece era solo Ferragosto.
Filippo Facci
P.S.: è di oggi la notizia che Di Matteo, il padre del bambino, ce l’ha fatta. Il figlio si chiamerà Varenne Giampaolo....




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