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Discussione: L'intrusa

  1. #1
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    Predefinito L'intrusa

    L'INTRUSA

    Non c'è più alcun dubbio sul fatto che il processo Sme non possa essere celebrato nel tribunale di Milano. Ce ne siamo resi conto ieri sera, quando
    abbiamo visto in tv il pm Ilda Boccassini circondata da tanti berlusconiani.
    Come può una donna - ci siamo chiesti - affrontare da sola un imputato che è un ex ministro di Berlusconi, una squadra di avvocati-deputati di Berlusconi
    e un ministro della Giustizia nominato da Berlusconi, oltre naturalmente allo stesso Berlusconi, che sarebbe l'imputato numero uno?

    Non può. E' del tutto evidente che in quell'aula lei è di troppo. E lo è, dispiace dirlo, anche il giudice Brambilla, che ha appena confessato una torbida passione «per la pasta con il pomodoro e basilico», un piatto notoriamente dominato da un sospetto colore rosso.


    Hanno dunque ragione gli avvocati del Cavaliere: un processo così berlusconiano non può svolgersi a Milano. Anche il contesto dev'essere berlusconiano. La sede giusta perciò è Arcore. Con l'avvocato Taormina al posto della Boccassini e Emilio Fede nel ruolo del giudice. Dice: il codice non lo permette. Può darsi: ma il principio di omogeneità lo impone. Da qualche parte deve pur esserci un cavillo che lo permette. E il ministro Castelli lo troverà di sicuro.

    Sebastiano Messina

    5 gennaio 2002
    Antonio

  2. #2
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    Non c'è più alcun dubbio sul fatto che il processo Sme non possa essere celebrato nel tribunale di Milano. Ce ne siamo resi conto ieri sera, quando
    abbiamo visto in tv il pm Ilda Boccassini circondata da tanti berlusconiani.
    Come può una donna - ci siamo chiesti - affrontare da sola un imputato che è un ex ministro di Berlusconi, una squadra di avvocati-deputati di Berlusconi
    e un ministro della Giustizia nominato da Berlusconi, oltre naturalmente allo stesso Berlusconi, che sarebbe l'imputato numero uno?

    Non può. E' del tutto evidente che in quell'aula lei è di troppo. E lo è, dispiace dirlo, anche il giudice Brambilla, che ha appena confessato una torbida passione «per la pasta con il pomodoro e basilico», un piatto notoriamente dominato da un sospetto colore rosso.


    Hanno dunque ragione gli avvocati del Cavaliere: un processo così berlusconiano non può svolgersi a Milano. Anche il contesto dev'essere berlusconiano. La sede giusta perciò è Arcore. Con l'avvocato Taormina al posto della Boccassini e Emilio Fede nel ruolo del giudice. Dice: il codice non lo permette. Può darsi: ma il principio di omogeneità lo impone. Da qualche parte deve pur esserci un cavillo che lo permette. E il ministro Castelli lo troverà di sicuro.

    Sebastiano Messina

    5 gennaio 2002
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