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Discussione: W le figu!

  1. #1
    agaragar
    Ospite

    Predefinito W le figu!

    .....CHE AVETE CAPITO? LE FIGU, CON LA U!
    come direbbe giorg....

    x cominciare...
    CICCIOLINA
    Cicciolina sta al porno come Michael Jordan al basket.
    Una fuoriclasse, instancabile, sempre pronta a stupirti con serpenti o altro... ...e la pioggia dorata??? Un mito!!!
    Pur rimanendo una fuoriclasse ha sempre "fatto squadra"!
    E' persino stata in Parlamento.

    ...cmq, io le pornostars le manderei tutte al parlamento...

  2. #2
    Super Troll
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    Predefinito

    perchè in parlamento????
    Farle anche........ parlare è solo una perdita di tempo......
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #3
    Imperturbabile
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    Predefinito Se Cicciolina è Jordan...

    ...lei è Pelè

  4. #4
    F***ing stubborn
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    Predefinito

    La grande Linda Lovelace!!! La pionera
    saluti
    echiesa

  5. #5
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    Talking Maradona?

    ,
    di lei ho visto di recente un'intervista, sia io che il mio migliore amico, siamo stati colpiti da un'unica frase:"Sono un'esteta".
    A Tinto Brass attaccato da una folla di femministe infuriate ha risposto con il seguente prezioso e saggio consiglio:"Dovevi abbassarti le mutande, così scappavano!"
    Aveva le cosiddette palle quadre, e grosse così.

  6. #6
    agaragar
    Ospite

    Predefinito no aspettate...era andata via la luce...

    GINETTACCIO BARTALI
    18/07/1914 - 05/05/2000

    Farà piacere un bel mazzo di rose
    e anche il rumore che fa il cellophan,
    ma una birra fa gola di più
    in questo giorno appiccicoso di caucciù
    Sono seduto in cima a un paracarro
    e sto pensando agli affari miei
    tra una moto e l’altra c’è un silenzio
    che descriverti non saprei!
    Oh quanta strada sui miei sandali
    quanta ne avrà fatta Bartali
    quel naso triste come una salita
    quegli occhi allegri da italiano in gita
    E i francesi ci rispettano
    che le balle ancora gli girano
    e tu mi fai "dobbiamo andare al cine…"
    Vai! Al cine, vacci tu!
    Za za ra za Za za ra za
    Za za ra za ra za za zra zaaa

  7. #7
    agaragar
    Ospite

    Predefinito

    SUPERCIUK
    E' l'antieroe piu' VALIDO che io ricordi tra tutti i fumetti che ho letto.
    Come super potere ha un alito spaventoso, come simbolo un fiasco di vino, come tuta una pancera, nella vita "normale" fa' lo spazzino e...
    ... ruba ai poveri per donare ai ricchi!

    Alan Ford e il Gruppo TNT dovranno sudare per catturarlo.

    SUPERCIUCK, LA MINACCIA ALCOOLICA!

  8. #8
    F***ing stubborn
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    Predefinito

    Originally posted by agaragar
    SUPERCIUK
    E' l'antieroe piu' VALIDO che io ricordi tra tutti i fumetti che ho letto.
    Come super potere ha un alito spaventoso, come simbolo un fiasco di vino, come tuta una pancera, nella vita "normale" fa' lo spazzino e...
    ... ruba ai poveri per donare ai ricchi!

    Alan Ford e il Gruppo TNT dovranno sudare per catturarlo.

    SUPERCIUCK, LA MINACCIA ALCOOLICA!

    SUPERCIUCK, Lo spazzino sbevazzone, il difensore dei ricchi,il terrore dei poveri , una delle figure mitiche!!!!
    La Minaccia Alcolica.
    saluti
    echiesa

  9. #9
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    Talking Vabbè, allora ditelo...

    "Ci sono persone che vivono ai limiti della realtà, fianco a fianco col rischio, e non conoscono la paura: uomini coraggiosi e onesti, le cui gesta fanno parlare generazioni. Impettiti e fieri, come monito per il vile e il pavido, si battono ogni giorno con umiltà e disinteresse.
    Uno di questi non è il Troio."
    Alberto Camerini, Vernacoliere


  10. #10
    agaragar
    Ospite

    Predefinito EKKOLA!

    MOANA
    Fantastica Moana!
    Una donna deliziosa amante del sesso e della vita.
    Aveva una gran classe... una pornostar che ha fatto amare vecchi e bambini.
    Ci ha lasciato all'eta' di 33 anni e non ha fatto una gran vita. Ha fondato con Cicciolina il Partito dell'Amore, ha amato persone importanti tra cui calciatori, personaggi televisivi, filosofi, politici, industriali, prelati e militari di carriera.
    Forse e' per questo che il suo diario dopo la morte non e' stato piu' trovato.
    Ormai e' un mito... il mito di Fantastica Moana !!!
    Nome: Anna Moana Rosa Pozzi
    Data e luogo di nascita: 27 aprile 1961 a Genova
    Altezza: 1,78
    Colore occhi: verdi
    Colore capelli: biondi
    Segni particolari: 3 tatuaggi, un drago nero
    sulla nuca, un drago azzurro sul polso sinistro
    e un colibrì azzurro sul piede sinistro
    Professione: pornostar

    la Pozzi era tutto fuorché bellissima. Troppo robusta e appariscente, volgarotta nei lineamenti e consapevolmente kitch nel modo di vestire, alla ricerca di una esasperata femminilità (una volta fu addirittura scambiata per un travestito…). Un grande personaggio pubblico ma una pessima pornostar dalla tecnica insignificante per di più malvista dai colleghi per colpa di insopportabili atteggiamenti da diva.

    “Una volta, durante una pausa sul set, feci il caffè per tutti. Moana si era chiusa nella sua Mercedes, così bussai al suo finestrino porgendole una tazza. Mi rispose che se volevo chiederle qualcosa dovevo farlo attraverso il suo agente”
    (Francesco Malcom)
    “Sembrava non accorgersi di nulla. Se la telecamera la inquadrava solo nelle parti intime era capace di limarsi le unghie. Quello che avveniva dentro la sua vagina sembrava non riguardarla.”
    (Roberto Malone)
    “Era una donna che aveva sposato il porno solo per passione nei confronti dei soldi e non del sesso”
    (Rocco Siffredi).

    Ritratto confermato dalle stesse parole della diva: “Gli attori porno sono, in genere, una massa di disperati e i film a luci rosse al 99% una realtà squallida.” Il porno, dunque, non certo come scelta di libertà o desiderio di trasgressione ma solo un ripiego per una carriera fallimentare da attrice “seria”. Moana era il prototipo della donna oggetto, nella versione con sale in zucca. Quella che solitamente si sposa con l’industriale miliardario e fa la vita della signora. La Pozzi è stata l’oggetto consapevole del trastullo di tanti uomini, e da tutti ha cercato di ottenere il più possibile: denaro, gioielli, il lusso in ogni sua forma. Solo questo le dava certezza, il vero benessere. In cambio offriva la sua costruita bellezza e una finta totale dedizione all’uomo di turno.

    Forse solo il suo disperato bisogno d’indipendenza le impedì di diventare l’appariscente mogliettina di qualche stagionato dirigente. Una donna dalle mille contraddizioni che voleva sfondare nel cinema ma, per sua stessa ammissione, non sapeva recitare, che amava gli animali e nello stesso tempo le pellicce, che a letto era pronta a tutto ma non amava niente in particolare, che credeva in Dio ma anche al Diavolo agli Angeli e alla reincarnazione. Moana donna intelligente e razionale che si rivolge alle fattucchiere e che si fa fare un rito protettivo al quale crede ciecamente. Moana pornostar che non perdona le infedeltà del proprio uomo.

    Moana che legge la Bibbia e prega tutte le sere ma, nel frattempo, ha tra i suoi amanti anche un prete. Una donna con un solo grande padrone: il denaro. Avrebbe fatto qualunque cosa per averne. Era il viatico per la sua felicità sin da quando, da bambina, ascoltava la mamma sfogarsi per i problemi finanziari della famiglia. Moana era di fatto una prostituta, nell’accezione più alta del termine. “Io sono il mio corpo” soleva ripetere. Non a caso, la sua posizione nei confronti del mestiere più antico del mondo fu sempre estremamente aperto. “Mi ritengo un’artista che sa dare emozioni ma, tutto sommato, anche una prostituta ne sa dare. Molti mi dicono “Sei una puttana!”. Non importa, e comunque, nell'essere una puttana, non ci vedo niente di male.

    Nei periodi più difficili della mia esistenza non sono arrivata a prostituirmi non certo per una questione di ordine morale ma solo perché gli uomini che mi mantenevano mi davano anche una protezione di cui avevo assoluto bisogno.” Moana era infatti, a dispetto dell’immagine che portava in giro, una persona dalle profonde insicurezze. Ossessionata all’idea di contrarre malattie con il terrore della vecchiaia e del decadimento fisico. Moana era una donna eccessiva: in tutto. Nel vestire, nel desiderio di possesso, nel numero di amanti. Sul sesso diceva “Se l’uomo è normale riesco sempre a farlo concludere” esattamente come l’ultima delle squillo.

    La differenza la fece la sua avvenenza, ma soprattutto la sua intelligenza e determinazione. Moana era capace di fare quindici ore di viaggio per un’intervista, di aspettare, ai suoi esordi, ore sul set in un angolo senza batter ciglio. Sapeva essere disponibile, dolce, serena e paziente con le persone giuste e trasformarsi in una strega con chi reputava al di sotto di lei. Se un uomo poteva esserle utile faceva di tutto per conquistarlo e il giochino le riusciva piuttosto facilmente. Altrettanto facilmente veniva però perennemente confinata nel ruolo di amante, quella che dopo la scopata viene lasciata sola per fare ritorno dalla moglie di turno. Moana era un porto aperto in base al conto in banca.

    Il resto era secondario. Non si fece molti scrupoli a fidanzarsi con pluriprocessati e delinquenti di vario livello. L’importante era che fossero dannatamente ricchi. Se il denaro chiamava, lei era disponibile. Sempre. Moana era tutto questo e molto altro ancora. Un personaggio discusso e discutibile che ha vissuto a 200 all’ora la sua esistenza inseguendo un sogno e una serenità mai raggiunti pienamente. Ha pagato i suoi prezzi, e tutti sulla sua pelle. Non sarà diventata una stella hollywoodiana come sognava, ma un personaggio sì. La sua intelligenza, il suo charme mancano terribilmente al porno di oggi. Ma questo è un altro discorso…

    AMANTI

    Ho avuto molti amanti (sempre in contemporanea con un fidanzato ufficiale) giovani e meno giovani, industriali, costruttori, gioiellieri, tutti ricchi e generosi. Mi regalavano le mie cose preferite: soldi, gioielli, pellicce e soddisfavano ogni mio capriccio. Spesso erano uomini stravaganti…Ricordo con particolare simpatia Massimo, un industriale di Modena che per eccitarsi aveva bisogno di organizzare un’incredibile messa in scena. Mi faceva travestire da diavolessa con un mantello di raso nero lungo fino ai piedi, biancheria intima rossa e una maschera con le corna. Lui si nascondeva nudo nella sua grande casa e mi chiedeva di cercarlo; una volta trovato dovevo scoparmelo.

    AMORE

    Mi sono innamorata la prima volta all’età di undici anni. Lui si chiamava Sergio ed era mio coetaneo. Un pomeriggio su una panchina dei giardini pubblici di Genova mi diede il primo vero bacio della mia vita. La sua lingua nella mia bocca mi sembrò una cosa strana. Ho bisogno di essere innamorata per stare veramente bene, piena di voglia di vivere e curiosa di ogni sensazione. Quando mi succede divento fedelissima (a parte il mio lavoro di pornostar) e copro il mio partner di attenzioni e coccole riuscendo a farlo sentire l’unico uomo della mia vita. Purtroppo però le mie storie d’amore non durano quasi mai più di un anno perché voglio una relazione sempre intensa ed entusiasmante come i primi tempi e quando il rapporto diventa abitudinario e scontato non mi interessa più. Probabilmente mi manca la capacità di trasformare una storia di passione in qualcosa di più stabile e duraturo. Spesso ricevo proposte di matrimonio ma credo che non mi sposerò mai perché sto bene soprattutto da sola e odio avere impegni definitivi.


    AMBIZIONE

    L’ambizione mi ha sempre spinta ad andare avanti nella vita con testardaggine, metodo e volontà. Il successo mi piace e vorrei diventare un personaggio conosciuto in tutto il mondo.

    ANDREA (RONCATO)

    Con il popolare comico del duo "Gigi e Andrea" ho avuto una bella storia di sesso. Lo conobbi nel 1985 sul set del film "I pompieri", mi sembrò molto maschio e desiderai subito fare l’amore con lui. Era simpatico, generoso e aveva un bel cazzo. Rimanemmo insieme due mesi. Voto: 7



    ARBORE (RENZO)

    Lo conobbi anni fa in casa di amici e si dimostrò subito molto gentile. Mi aiutò in un provino alla RAI (dove poi fui scritturata), mi fece fare l’attrice nel video della sua canzone "Smorza ‘e lights" e andammo a letto insieme…Non molto fantasioso e forse un po’ timido. Voto: 6

    AUTOMOBILI

    Adoro le macchine sportive: la Mercedes Coupè, la Lamborghini Diablo, la Ferrari Testarossa, la Pontiac Trans Am, la Porsche Targa. Mi piace guardarle, possederle, guidarle. Io ho una Mercedes Coupè 3500 nera con gli interni di pelle rossa.

    BENIGNI (ROBERTO)

    L’ho conosciuto nel 1982 quando sono andata a passare un weekend con la mia amica Antonella nella casa in Toscana di Dado Ruspoli. Roberto era tra le molte persone invitate e ad Antonella piaceva da impazzire, aveva deciso di farselo a tutti i costi ma lui non ne voleva sapere. Una sera lei mi disse: "È molto timido, non so cosa fare, perché non mi dai una mano?" La notte abbiamo aspettato che tutti fossero andati a letto, siamo entrate nella sua stanza e piano piano ci siamo infilate sotto le lenzuola. Era davvero buffo: dormiva con tanti indumenti addosso, calze, mutande, canottiera di lana. Era molto carino e abbiamo tentato di spogliarlo e di toccarlo. Lui è saltato giù dal letto e ha cominciato a correre per la stanza gridando: "Siete matte, mi vergogno!" Abbiamo riso tutta la notte, poi ci siamo addormentati insieme.



    BIANCHERIA INTIMA

    La porto sempre ed è la mia passione. La uso per sentirmi più femminile e per il gusto di farmela togliere. Ne ho di tutti i tipi e la compro nei negozi più particolari di New York, Londra e Parigi. La preferisco di pizzo e di colore nero, bianco e rosa pallido. Di reggiseno porto la quarta misura, di mutandine la seconda, di reggicalze la prima.

    BUGIE

    Sono sempre state utilissime alla mia vita movimentata da amori e amanti ma le ho sempre usate a fin di bene per evitare di dare dispiaceri inutili alle persone o per modificare in meglio la realtà. Amo anche gratificare i miei uomini con "tu sei il migliore di tutti…Non ho mai fatto l’amore così bene come con te…".

    CASA

    Amo la mia casa, la curo in tutti i particolari e la arredo con oggetti e mobili ricercati (adoro gli stili barocco e neoclassico). È il mio punto di riferimento, il mio nido e deve essere confortevole, con tutte le comodità possibili e molto ordinata. Mi piace circondarmi di oggetti d’arte sacra e colleziono statue, inginocchiatoi e acquasantiere. Dormo in una stanza tutta rosa in un letto a baldacchino Luigi XVI e preparo le mie cene in una cucina di marmo nero. Il bagno è nero e oro con tanti specchi e conchiglie e lo considero l’ambiente più importante. Qui mi rilasso e penso, specialmente nella vasca piena di acqua calda e oli profumati, mentre mi faccio lavare da un uomo che mi piace. Un’altra mia passione sono le fontane: in terrazza ne ho una seicentesca di marmo bianco e nell’ingresso due dell’Ottocento.

    CAZZO

    Mi piace grande, durissimo e lungo quanto basta (diciotto centimetri). Il più grosso che ho visto in vita mia apparteneva ad un ragazzo di Trieste: era talmente esagerato che quando facevamo l’amore quasi non entrava. Il più piccolo era di un bellissimo commerciante di pellami di Bologna che in erezione non superava i dieci centimetri.

    CHAMPAGNE

    Lo adoro e la marca che preferisco è "Cristal".

    CIAVARRO (MASSIMO)

    Nel 1982 eravamo compagni di classe alla scuola di recitazione "Alessandro Fersen". La sua faccia da fotoromanzo aveva qualcosa che mi affascinava. Non ci misi molto ad invitarlo a casa mia e quando si spogliò vidi che aveva un bel corpo e portava i boxer. Glieli tolsi in fretta… Voto: 6+

    CINEMA

    Un pomeriggio del 1981 passeggiavo con un mio amico lungo una spiaggia del lago Bracciano. Arrivai ad un pontile dove stavano girando un film e vidi Renato Pozzetto che chiacchierava con Edwig Fenech. Mi avvicinai a curiosare e un uomo anziano, il produttore, mi chiese: "Come ti chiami? Ti piacerebbe fare il cinema? Se vuoi poi portarmi delle tue foto domani nel mio ufficio a Cinecittà".
    Il giorno dopo gli portai delle Polaroid che avevo trovato a casa e la settimana successiva mi telefonò per offrirmi un piccolo ruolo nel film "La compagna di viaggio" (la protagonista era Annamaria Rizzoli). La mia parte consisteva nel fare il bagno a seno nudo sotto le cascate di Saturnia. Da allora ho cominciato a lavorare nel cinema, mi sembrava tutto facile e tutti mi sorridevano…Dopo un anno di comparsate in varie commedie all’italiana e di innumerevoli provini mi proposero di girare un film porno e accettai con curiosità. Fu facile e divertente, lavorai senza vergogna e senza preoccupazioni, mi sembrava naturale fare delle scene di sesso "sul serio". Feci l’amore con quattro uomini. Mi ricordo che uno di loro mi eccitava molto, si chiamava Marc e durante le pause della lavorazione mi scopava in un bagno appoggiata al lavandino… Non mi posso definire una vera attrice perché amo interpretare quasi esclusivamente me stessa e la decisione un po’ pazza di diventare una pornodiva è nata dal preciso desiderio di fare qualcosa nello spettacolo di poco tradizionale a scioccante.

    COMANDAMENTI DELL’AMORE

    Dal mio spettacolo "Pornografia":
    "…Primo: la cosa più importante è che tu cominci senza fretta, accarezzami il corpo attraverso i vestiti, il seno, la pancia, le gambe, le braccia e poi giù, più giù, accarezzami la fica…Nel frattempo baciami sulla bocca.
    Secondo: ora toglimi i vestiti con decisione e lasciami indosso solo le mutandine e il reggiseno.
    Terzo: scopri il seno e comincia a baciarlo e a succhiarlo con dolcezza.
    Quarto: sposta le mutandine e accarezzami la fica… Giocaci un po’.
    Quinto: avvicinati con la bocca alla fica, leccala e succhiala come sai fare tu.
    Sesto: adesso lascia che te lo tiri fuori e che ti masturbi… Mi piace masturbarti.
    Settimo: ora voglio guardare mentre lo fai da solo, voglio che ti tocchi, fatti guardare…Ma non devi venire, quello lo farai dopo, su di me, dove vorrai tu.
    Ottavo: leccami di nuovo la fica, fammi venire, fammi godere.
    Nono: mentre sto ancora venendo devi mettermi il cazzo dentro e mi devi scopare.
    Decimo: devi scoparmi tanto, fino in fondo, nella fica e nel culo…Per tutto questo ti amerò di più, ti amerò di più"

    COPERTINE

    Adoro vedermi sulle copertine dei giornali! La prima me la dedicò nel 1984 Blitz (un giornale di nudo soft), la prima "seria" l’Europeo nel 1985 e da allora ne ho avute più di cento.

    CUCINA

    Cucinare è uno dei miei divertimenti, mi riesce bene e lo faccio quasi tutte le sere. I miei piatti preferiti sono: il risotto alla milanese, il pesto, la cima alla genovese, la polenta con i funghi e le crêpes con la marmellata. Mangio molto, soprattutto insieme alla persona che amo e questa è la mia cena ideale per un incontro d’amore: gnocchi al pesto con molto aglio, fegato alla veneta con molta cipolla e banane fritte.

    CULO

    Voglio parlarvi di una parte del mio corpo molto desiderata dagli uomini: il culo. Qualcuno lo giudica un po’ troppo grosso ed effettivamente è piuttosto ingombrante e vistoso. Uno dei miei amanti, che lo voleva sempre, si era persino inventato un gioco: se indovinavo quanti soldi aveva in tasca vincevo e mi "salvavo", se invece sbagliavo… A Fellini è sempre piaciuto moltissimo. La prima volta che andai nel suo ufficio a Cinecittà mi salutò con una pacca sul sedere. Nel film Ginger e Fred, dove ebbi una piccola parte, me lo fece mostrare alla macchina da presa mentre lui diceva a sua moglie: "Guarda che bel culo ha la Moana!". La Masina sorrideva… A me piace farmelo toccare, stringere e "usare" ma quest’ultima cosa soltanto se l’uomo è veramente esperto e sa come fare… Comunque tengo sempre in casa un lubrificante veramente eccezionale che risolve tutti i problemi: "Anal cream".

    CURVE DELIZIOSE

    Il 1986 rappresentò l’inizio della mia carriera di pornostar. Da qualche mese ero entrata a far parte dell’agenzia di Riccardo Schicchi, il manager di Ilona Staller, ed insieme avevamo costruito il mio primo live show: "Sesso telecomandato". Con molte difficoltà Riccardo riuscì a programmare il mio spettacolo insieme a quello di Ilona al Teatro delle Muse di Roma (un locale che fino ad allora era sempre stato riservato alle rappresentazioni di prosa) e decise di chiamarlo "Curve deliziose". Per tre settimane mi trovai di fronte ad una platea di uomini e ragazzi curiosi ed eccitati (c’erano anche alcune donne). Ilona si esibiva nel primo tempo e io nel secondo. Nel mio show mi spogliavo e facevo al pubblico domande sul sesso: "Come ti piace far l’amore? Quali sono i tuoi sogni erotici? Cosa mi faresti?", ma il mio pezzo forte era quando mi sedevo su una poltroncina di raso bianco, allargavo le gambe e mi masturbavo, poi saliva qualcuno sul palcoscenico, si inginocchiava e mi leccava mentre la gente urlava ed applaudiva. Prima della fine scendevo in platea e salutavo il pubblico facendomi accarezzare dappertutto. Fu un vero successo perché in Italia era la prima volta che si vedeva uno show così spinto. Purtroppo però Ilona ed io fummo denunciate per atti osceni in luogo pubblico, processate e condannate a sette mesi senza condizionale. "Curve deliziose" diventò un "caso" e ne parlarono tutti i giornali per mesi.

    DE CRESCENZO (LUCIANO)

    Me lo presentò nel 1981 la mia ex compagna di avventure Antonella. Mi sembrò un uomo affascinante, ironico ed intelligente e mi invitò subito ad andare in vacanza con lui al Club Mediterranèe di Taormina dove doveva presentare ai giornalisti un suo libro: "Zio Cardellino". Presto scoprii che il sesso era il suo chiodo fisso e che avrebbe voluto scopare dalla mattina alla sera. Un pomeriggio successe un episodio divertente. Stavamo facendo l’amore nel nostro bungalow ed eravamo molto impegnati quando, proprio nel momento migliore, si aprì di colpo la porta che avevamo dimenticato di chiudere a chiave e comparve una vecchia cameriera. Luciano fece un balzo sul letto e cercò inutilmente di coprirsi, la cameriera rimase impietrita per qualche secondo a guardare la scena e poi se ne andò scusandosi. Io sul letto ridevo come una matta ma lui, che era molto timido, si vergognava di essere stato scoperto mentre stava facendo l’amore, probabilmente temeva di essere considerato un intellettuale poco serio! Voto: 7

    DENARO

    Mi piace guadagnarlo, toccarlo, spenderlo e metterlo in banca (da buona genovese sono piuttosto parsimoniosa). Per me è il mezzo per poter fare e avere quasi tutte le cose che desidero. Senza soldi non mi sento né tranquilla ne felice.


    ________________________________
    ALTRO KE MICCICHè!

 

 
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