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Discussione: W le figu!

  1. #21
    Imperturbabile
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    Il mito di tutti noi, insieme a Liz Taylor che si è fatta il muratore Fortenski quando la menopausa le era passata da un pezzo!
    Ora, come disse il marito alla moglie appena finita la partita della domenica e giunta l'ora di timbrare il cartellino settimanale, esco a comprare le sigarette e "Torno suu-bitoooh"!
    Se non metti la biografia dello Scrondo non posto niente su Japino e Raffaella Carrà, parola di gran Mogol-battisti-anacastici-mogol!

  2. #22
    agaragar
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    ROCKY-RAMBO-STALLONE ecc......
    Nei primi due Rocky si dice che il suo allenatore è irlandese. In questo, invece, Burgess Meredith ha un funerale ebraico.

    Sulla tomba di Mickey si legge che è morto a 76 anni, che è la stessa età col quale è apparso nel primo Rocky. Ma nel frattempo, Rocky è passato da 30 a 34 anni.

    Durante la seconda ripresa dell'incontro Rocky VS Mr. T, Rocky ha un flashback della prima ripresa. Ma nella prima ripresa Rocky indossava una tuta gialla con una riga nera, mentre nel flashback usa una a stelle e strisce (che gli aveva dato Apollo).

    In una scena di combattimento, potete notare che è stata riflessa l' immagine: la scritta "clubber" sulla maglietta di Mr. T è capovolta.
    [9 Luglio 2001] Ma avete mai visto un vero incontro di pugilato? Possibile che durante tutte le riprese i due pugili si ffrontano a viso scoperto senza mai alzare i guantoni? In genere quando inizia una ripresa i pugili si avvicinano, si studiano con le difese alzate mentre nella serie Rocky in generale partono con le mani basse e giù cazzottoni fin dal primo secondo. E poi in due incontri i due pugili si avvinghiano uno all'altro al massimo 2 volte, cosa che in un incontro normale succede almeno una ventina di volte...

    [16 Luglio 2001] Nella prima parte del Film quando il pugile "cattivo" Clubert dice al manager di Rocky che vuole sfidarlo, parla alla fine di un match di boxe...e in primo piano si vede benissimo che ha ancora i paradenti. Certo che parla bene per avere quell'aggeggio in bocca ! (Cio' non capita nella versione originale a presa diretta). Nelle scene del combattimento finale, invece e giustamente, Rocky quando va all'angolo e parla con il paradenti in bocca, pronuncia malissimo le parole che hanno il classico tono di chi ha qualcosa in bocca.

    [16 Luglio 2001] Prima del match finale tra Clubert e Rocky l'arbitro detta loro le regole e dice :niente colpi alla nuca e ai reni. Certo che durante l'incontro l'arbitro avrebbe dovuto dare penalita' in continuazione!! A parte che di colpi ai reni se ne vedono eccome,.ma addirittura Clubert ,per fare andare Rocky all'angolo, lo afferra per la nuca e lo butta via con violenza....cose si fanno negli incontri di lotta,non certo di pugilato!!!

    [16 Ottobre 2001] Nei primi due film Rocky ha un problema all' occhio destro e rischia di diventare cieco. Ora non solo Rocky, nonostante tutte le botte prese da Apollo, non diventa cieco, ma in "Rocky III" il problema sparisce!!!! Perche?

    ________________________
    viso intelligente...alla santoro...

  3. #23
    agaragar
    Ospite

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    PAOLO CIRINO "SCRONDO" POMICINO
    «Anticamente lavoravo in una agenzia di pubblicità. Il mestiere mi piaceva, ma volevo fare quello che faccio adesso. Su "Tuttifrutti" cominciammo a scrivere le storie dello Scrondo. Arrivò una montagna di lettere entusiaste sul personaggio che inchiappettava l'ape Maia e strozzava Rockfeller. La risposta italiana a ET. In tv era interpretato da un ragazzo di Anzio non troppo alto, che nella vita faceva il pescatore». Un successo televisivo che stava per debuttare nel cinema? «Al grande schermo non arrivò mai. Ce lo bocciarono, ma poi quando al cinema uscirono i Gremlins tutti si mangiarono le mani»
    Lunedì, ore 13.30, Roma, via Toscana. Arriva una Bmw 5, dall'auto scende Paolo Cirino Pomicino. L'ex ministro del Bilancio entra velocemente nel commissariato di polizia... Cosa ci sarà andato a fare?

    “Caro spione, te lo dico io cosa ci sono andato a fare: ho semplicemente denunciato lo smarrimento della patente”. Bene, grazie, riferiremo.

    Paolo Cirino Pomicino, pseudonimo Geronimo: insieme a quelli di Bruno Vespa e a quelli di Giulio Andreotti, i suoi libri scandiscono la vita politica italiana.

    Cirino Pomicino, che cosa è successo dal suo ultimo libro?
    “Tutto. I partiti politici di massa sono scomparsi, la politica si è frantumata in senso personalistico, l’economia è stata colonizzata, i poteri dello Stato sono scesi in lotta fra di loro”.

    Dobbiamo rimpiangere la vecchia e vituperata Dc?
    “Senta: se i maggiori leader italiani dovessero fare una fuga d’amore, i loro partiti scomparirebbero. Berlusconi, Bossi, Fini, Mastella, Bertinotti, la politica si è talmente personalizzata che senza di loro il loro partito non esiste più”.

    Ma almeno la corruzione è stata debellata?
    “Prima c’era un finanziamento dei partiti che non veniva dichiarato e veniva sanzionato penalmente. Adesso quello stesso finanziamento, quando dovesse avvenire, non è più reato”.

    Io parlavo di corruzione, concussione…
    “Siccome l’imprenditore A aveva finanziato il politico B, si metteva in galera A, il quale diceva che aveva corrotto, usciva, lo facevano patteggiare e processavano il politico B. Con questo meccanismo infernale si è vista ovunque corruzione. La differenza fra finanziamento non dichiarato e corruzione è molto debole. Io ho avuto una marea di assoluzioni. Se si sbaglia 31 volte o si è inetti o c’è del dolo”.

    Nel libro racconta che alle elezioni i seggi sicuri vengono venduti.
    “E nessuno ha smentito. E’ il governo del danaro. Molti candidati danno lauti contributi per avere un seggio sicuro. Un miliardo, un miliardo e mezzo. E infatti il Parlamento è pieno di persone che con la politica non hanno niente a che fare”.

    Come funziona il meccanismo?
    “Uno decide che vuole andare in Parlamento, comincia a fare il cortigiano col capo locale, il quale è convinto di avere in concessione il territorio e piazza i propri fedeli e i propri finanziatori. Come nel caso del mio amico Sergio Iannuccilli che raccontai a Berlusconi”.

    L’ho letto nel libro.
    “Berlusconi disse: “Lo toglierò dalle liste”. E infatti è stato candidato ed è stato eletto. In questo ultimo mese Sergio, per far vedere che è un vero politico, non fa che dichiarazioni, interrogazioni, interpellanze. Io sono contento. Una funzione educativa il mio libro l’ha avuta”.

    Questa seconda repubblica è molto nepotista, ha scritto.
    “Ho fatto l’elenco di mogli, figli, nipoti candidati. Interi gruppi famigliari come quello di Pino Leccisi, mio carissimo amico purtroppo morto”.

    Se la prende con Gasparri. Dice: “Ogni volta che parla sembra sul punto di dare l’olio di ricino”.
    “Ho avuto uno scambio di battute piuttosto vivace. E lui per tutta risposta, chissà perché, ha attaccato mia figlia Ilaria. Che non conosce nemmeno e che non si interessa di politica”.

    Vota ancora Rifondazione sua figlia?
    “Con difficoltà. Ma mio fratello era comunista. Vengo da una famiglia in cui la libertà delle opzioni politiche è permanente”.

    Torniamo al governo del denaro.
    “Mi chiedo: è possibile avere un tasso di democrazia accettabile senza che gli Stati abbiano la gestione diretta di parte dell’economia? Le partecipazioni statali hanno consentito a questo Paese di investire in settori dove il privato non sarebbe mai andato”.

    Il libro contiene anche molte frecciate a Berlusconi. Non dedica più il suo tempo allo studio e alla riflessione, accentra tutto, i suoi ministri non contano niente.
    “In passato il premier veniva aiutato dai vari ministri di settore, perché i ministri di settore erano leader politici. Quando invece sono persone che con la politica non hanno nulla a che fare, succede il contrario. Possibile che in tutta la coalizione non ci sia un possibile ministro degli esteri? Vuol dire che la coalizione è politicamente e umanamente debole. Tutta la vicenda del Patto per l’Italia l’ha dovuta prendere nelle mani Berlusconi, mica i ministri dell’Industria, del Lavoro, dell’Innovazione. Ai miei tempi si faceva il contrario”.

    Il caso peggiore qual è stato?
    “Non faccio classifiche. Ma vedo l’amico Marzano, ministro dell’Industria, che arranca non poco. E il ministro per l’innovazione, Stanca, che cosa ha innovato? Lunardi? Lunardi non avvierà mai le grandi opere. Quelle che ha inaugurato, tipo alta velocità, non erano nemmeno del governo di centrosinistra, ma di quello prima ancora”.

    E questo plotoncino di avvocati personali che Berlusconi si è portato in Parlamento? Ghedini, Pecorella…
    “Professionisti di grande valore. Non so fino a quale punto siano interessati alla politica”.

    Gliele dice lei queste cose a Berlusconi?
    “Gliele ho dette”.

    E lui?
    “Berlusconi è una grande energia solitaria che ha puntellato la nostra democrazia traballante. Ma il suo merito storico sarebbe decuplicato se attivasse un grande partito di massa democratico, dove i dirigenti si scelgono non per cooptazione ma per scelta della base”.

    Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia., ha detto che il problema di Forza Italia è che non tutti la pensano come Berlusconi.
    “Il capo pensa per tutti. Questo è il dramma che si è consolidato non solo in Forza Italia ma in quasi tutta la politica italiana.Il frutto velenoso della personalizzazione della politica e della sua frantumazione”.

    I primi cento giorni di Berlusconi: “sgradevole sensazione di trovarsi di fronte a una restaurazione casereccia piuttosto che alla promessa rivoluzione liberale”. Parole sue.
    “Abbiamo avuto una serie di leggi che singolarmente prese sono legittime e giuste. Ma nell’insieme danno l’impressione casereccia del governo dei più forti”.

    Questo trascinarsi dietro il caso Previti e Dell’Utri non danneggia alla fine Berlusconi?
    “Che dovrebbe fare? Sono parlamentari, fino ad eventuale condanna sono innocenti. Berlusconi ha fatto bene a non dare incarichi di governo né a l’uno né all’altro. Ma sarebbe stata una forzatura intollerabile non candidarli”.

    Esiste il regime?
    “Esiste una deriva peronista. Populista. E non c’è mai un populismo che non abbia effetti devastanti anche sull’opposizione. L’immagine speculare di Berlusconi è Cofferati. Ideologizza lo scontro sociale e scatena l’applauso. Perché fa il populista”.

    Lei nel 92 ha chiuso con la politica.
    “Amo talmente il Parlamento che fino a quando non saranno chiusi tutti i processi non vado nemmeno a prendere un caffè a Montecitorio. Qualche testimonianza bisogna darla. Io so che sono innocente, ma fino a quando non me lo diranno in tutti i processi tutti i magistrati non frequenterò il Parlamento”.

    Alcuni magistrati hanno già detto che lei è colpevole.
    “Ma la condanna è per finanziamento illecito. Mica per corruzione e concussione. Ciononostante questo è il motivo per cui io non sarò mai più candidato”.

    Ma nel libro ce n’è anche per la sinistra?
    “Descrivo scenari inquietanti in cui le responsabilità della sinistra italiana sono gravissime. E nessuno ne vuole parlare.

  4. #24
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    Piangere piange, e davanti a tutti senza vergogna. Ridere ride, sempre davanti a tutti e senza vergogna pure qui. Mitica e incommensurabile, rimane effigiata nelle nostre menti come la sempre virente superdonna supersorridente vestita di bianco fuoriclasse degli over 50 sin dagli anni '50. , sia Mina che Battisti si sono ingrassati e sfatti, ma lei al massimo ha arrotondato le cosciotte e si circonda puntualmente e sempre di aitanti e simpatici "boys".
    Dispensa i soldi dei contribuenti in spettacoli dall'horridezza disarmante, con sfarzo di fagioli nel barattolo e aiutini nazional-popolari.
    Legata al mitiko Jap, alias Japino Sergio, sbertucciato da sempre per la sua eccezionale bruttezza e ipertricosi, regista degli spettacoli della compagna di una vita e nei secoli fedele
    In un modo o nell'altro, mi piacerebbe sapere come fa.
    Respect

 

 
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