Torna la Fallaci: "Il Papa se la fa addosso..."
Il Corriere della Sera ripubblica stralci riveduti e corretti del best-seller che ha scioccato il mondo: La Rabbia e l'Orgoglio. E si riaprono polemiche e accuse.
MILANO - L'islam? Un nemico mille volte peggiore di Stalin. Magari le Crociate fossero andate in un altro modo. Anzi: c'è da essere contenti che a "darsi una mossa" siano stati Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona alla fine del '400, altrimenti parleremmo tutti arabo. Un rischio, quest'ultimo, non ancora del tutto evitato. Visto che gli arabi, delle conquiste e dei massacri in terra cattolica, non hanno mai chiesto scusa. Mentre il Papa, ai musulmani, ha chiesto scusa eccome. Di più: flirta con loro come fecero i banchieri ebrei-tedeschi all'inizio negli anni Trenta, quando prestavano soldi al partito nazionalsocialista, per poi ritrovarsi dentro i forni crematori.
Torna, con la solita penna intinta nel curaro, Oriana Fallaci. Tornano, a un anno dall'11 settembre, e a qualche mese dalla prima pubblicazione de La Rabbia e L'orgoglio, divenuto un best seller internazionale, gli stralci che la giornalista ha deciso di riservare all'altra "metà del mondo". Non quella integralista, terrorista, estremista, ma semplicemente quella diversa, lontana, in una parola: islamica.
A rispolverare Oriana ci pensa il Corriere della Sera, che già aveva ospitato il suo primo grido di dolore, ampliato e trasformato poi nel volume pubblicato successivamente. Ora il quotidiano ripubblica parte degli scritti della Fallaci, con lievi aggiunte e correzioni. E torna a far discutere, e riaprire ferite non chiuse e polemiche mai sopite.
Anche perché, l'attacco più forte, nella selezione operata dal Corriere, riguarda proprio la Santa sede, accusata di una sorta di "collaborazionismo" con quelli che la Fallaci individua come i "nuovi nazisti": anzi, come i nuovi "stalinisti", visto che di loro parla come di un nemico "peggiore di Stalin". E il Papa? Ha la colpa di aver "chiesto scusa" per le Crociate. Quando gli arabi non hanno mai chiesto scusa per ciò che i Saraceni hanno fatto in Spagna prima del 1500 o addirittura in Toscana o nel Tirreno, tra 1600 e 1700.
"Mi disorienta" dice del Pontefice Oriana Fallaci. Soprattutto perché "se la fa addosso". Tanto da ritrovarsi a fare il "doppio gioco" con il nemico. Papa colluso quindi, con un avversario degno delle più crudeli dittature mondiali. Una posizione che torna a riaprire le discussioni. Soprattutto ora che il Papa, probabilmente ignaro dei consigli della Fallaci, chiede al mondo, di "avere misericordia per gli attentatori dell'11 settembre".
(11 SETTEMBRE 2002, ORE 12.10)




Rispondi Citando
definisce c****** slava
.Dietro alle Affettuose parole del papa verso il mondo islamico si celano, malamente, un'ammirazione e una voglia di collaborazione che non possono tuttavia essere espresse ma che nelle occasioni che contano(ONU, Fao etc)non mancano di conferme.
