BERLINO (Reuters) - Il fatto che il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder abbia preso posizione contro la guerra in Iraq ha determinato l'avanzata dei suoi socialdemocratici nei sondaggi di opinione a dieci giorni dalle elezioni federali, dicono alcuni media tedeschi.
Grazie al fatto di essersi strenuamente opposto a un intervento militare per rovesciare Saddam Hussein, come auspicato dagli Stati Uniti, il cancelliere ha recuperato posizioni nella sua corsa per la rielezione.
Un nuovo sondaggio realizzato da Electoral Research Group e diffuso oggi mostra che l'Spd continua a conquistare preferenze. Il partito è salito di due punti raggiungendo così il 40%, mentre i cristianodemocratici hanno perso un punto slittando al 37%.
Secondo gli ultimi dati, insomma, i due partiti sarebbero ormai testa a testa.
Stando a un articolo apparso sul quotidiano Die Welt, i risultati di un secondo sondaggio che verrà diffuso oggi da Infratest Dimap confermano che i socialdemocratici di Schroeder superano i conservatori di tre punti, con il 41% contro il 38.
"Con questa linea dura contro un attacco in Iraq, Schroeder sta seguendo una strategia molto intelligente", ha dichiarato al giornale Klaus-Peter Schoeppner, a capo di un altro istituto che realizza sondaggi.
"Nella situazione attuale circa l'80% dei tedeschi non vuole un'azione militare contro Saddam Hussein", ha aggiunto Schoeppner.
In base al sondaggio dell'Electoral Research Group i Verdi - che fanno parte dell'attuale maggioranza - rimangono al 7%, mentre i Liberali sono scesi di mezzo punto, al 7,5%.
In crescita il Pds - gli ex comunisti - che salgono di mezzo punto al 4,5%, ma sono ancora sotto la soglia del 5% necessaria per rimanere in Parlamento.




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