Abbiamo scoperto attraverso questo sito Destra Libertaria - Home Page che nel PDL è sorta una corrente conservatrice, pan-europea e filo-russa.
Si sono chiamati Destra Libertaria, questi sono i loro Principi:
Una Destra che lotta per la sua libertà nel panorama politico italiano, il quale per continuare ad essere democratico, deve rimanere bi-polare e non bi-partitico;
Una Destra che lotta per le sole e autentiche libertà a cui ogni essere umano e ogni società nazionale deve aspirare: quelle indicate dalla eterna sapienza di libertà del diritto naturale e della sua applicazione pratica che si realizza nella dottrina sociale proposta dal magistero di Papa Benedetto XVI, vera guida spirituale di una Europa agonizzante la quale rischia di perdere la sua vera anima e le sue storiche libertà;
Una Destra delle libertà, che vuole lottare per una Europa libera, unita e indipendente nel quadro degli equilibri internazionali, capace di opporsi intelligentemente, di dirigere politicamente e di non subire storicamente:
▪ la incontrollata ideologia del multietnicismo;
▪ l'aggressione politico-economica della globalizzazione multinazionale anglo/americana e di quella commerciale estremo orientale;
▪ gli ultimi conati ideologici delle collassate ed implodenti rivoluzioni storiche “francese”, “americana” e “comunista”, che attraverso l’insulto alla sacralità della Madre Terra, della vita umana, all’unità monogamica ed eterosessuale della famiglia, alla libertà delle culture tradizionali dei popoli europei e dei loro Stati, attuano con violenza politico-mediatica sotto l’egida di organizzazioni supernazionali politiche antinaturali contro i “princìpi non negoziabili”, portando gli uomini, le società e gli Stati europei, occidentali e del terzo/quarto mondo verso il nichilismo più assoluto e verso l’autodistruzione totale.
Il termine politico “destra”, traendo origine dal nuovo ordinamento politico nato dalla rivoluzione francese e inteso a scalzare l’ordinamento dei precedenti regimi politici monarchici e cristiani, rappresentava l’ala “liberale” di tale rivoluzione, come la “sinistra” ne indicava quella “socialista scientifica”. Tale terminologia nasce praticamente dal posto che tali correnti politiche occupavano negli scranni del nuovo parlamento rivoluzionario. Nonostante questo, a causa della libertà di stampa in auge nel 1800, il termine “destra” venne invece attribuito ai fieri oppositori del nuovo ordine rivoluzionario europeo e, storicamente, da allora tale denominazione è rimasta quella più prevalente nella coscienza europea.
Destra Libertaria intende mantenere tale significato politico del termine “destra”, per continuare a porre in essere la tradizione spirituale dei nostri padri nella lotta contro il mondialismo:
“Una sola è la Destra, e vi appartengono tutti coloro che la Religione, il bene e la gloria dello Stato hanno di mira” (Clemente Solaro della Margarita, ministro di Vittorio Emanuele I);
“Essere di Destra significa, in primo luogo, riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla rivoluzione francese, siano essi il liberalismo o il socialismo. Essere di Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti razionalistici, progressistici, materialistici che preparano l’avvento della civiltà del regno della quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto ‘a ciascuno il suo’ non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere di Destra significa accettare come propria quella spiritualità che ha improntato di sé la civiltà europea, e – in nome di questa spiritualità e dei suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa” (Adriano Romualdi).
In questa direzione, Destra Libertaria è conscia del suo percorso di maturazione storica e politico-dottrinale e, quindi, di appartenere ad una nuova maggioranza silenziosa, il grande popolo del diritto naturale/dottrina sociale nato e dilatato dal grande operato di nuova evangelizzazione dei papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, demolitore del comunismo europeo il primo, e coscienza critica per la costruzione di un mondo alternativo al capitalismo globalizzatore il secondo.
Per meglio aderire a questa nuova maggioranza silenziosa e per continuare la sua opera di maturazione politica e dottrinale, nonchè per dare un significativo contributo di “valori” al POPOLO DELLA LIBERTA’, Destra Libertaria intende riportare in auge in modo moderno, attuale e contemporaneo i princìpi spirituali laici europei propri della Tradizione cristiana attraverso:
▪ l’allontanamento dal termine ideologico “rivoluzione” a favore di quello di “insurrezione” e “risurrezione politico-sociale”, come sinonimi di Tradizione europea;
▪ il distacco dalla dialettica destra/sinistra a favore di quelli verità/errore e bene/male, operando una politica trasversale sui “princìpi non negoziabili” e sulla nuova struttura federale-organica e presidenzialista da dare alla nostra amata Italia;
▪ il coraggio di piegare dignitosamente la “camicia nera” e affettuosamente consegnarla nell’armadio della storia, nella continuità ideale del “non rinnegare ma non restaurare” come ci ha insegnato Augusto de Marsanich, non mancando di analizzare e di rinunciare per sempre a ciò che nella nostra storia e nelle nostre idee si mutò in totalitarismo filosofico e politico figlio dell’ideologia hegeliana;
La forza etico-spirituale di proclamare alla decadente cultura politica italiana ed europea la “risurrezione” della Tradizione Cristiana come modello moderno ed attuale di etica politica e di convivenza civile e meritocratica.
Testimone di una visione del mondo spirituale, trascendente, organica e mutuata dall’insieme della Tradizione Cristiana, possiamo annoverare nei seguenti punti, i “princìpi primi” che vengono a formare l’eredità dottrinale della Destra Libertaria:
▪ Affermazione della spiritualità della Vita e della testimonianza dei valori e delle tradizioni Cristiane come valida alternativa ad ogni ateismo filosofico, politico, sociale e consumistico.
▪ Affermazione del Creazionismo e dell’ “Intelligent Design” antagonista allo pseudo darwinismo scientifico.
▪ Trascendenza della Vita umana contro ogni postulato materialista.
▪ Sacralità della Vita dal concepimento alla morte naturale e integrità della Famiglia fondata sul matrimonio.
▪ Libertà sociale ordinata al diritto naturale e contro le prevaricazioni di ogni casta e dei poteri trasversali.
▪ Promozione della dottrina sociale come giustizia sociale: capillarizzazione della proprietà privata; solidarietà interna e internazionale; superamento della globalizzazione del mercatismo attraverso la lotta contro il signoraggio finanziario delle banche e per un mercato equo-solidale; azionariato aziendale nella grande impresa e partecipazione tra proprietà aziendale e collaboratori alla gestione intelligente e non conflittuale dell’impresa,come affermato nella Costituzione.
▪ Promozione del diritto naturale come solidarietà nazionale: massima incentivazione dei corpi intermedi e dell’associazionismo; espansione di sussidiarietà e autonomie locali; affermazione di un federalismo organico e solidale avverso all’egoismo economico di un competitivo federalismo fiscale, antagonista dei riduttivismi del federalismo politico nonchè dei mini-nazionalismi proposti dal regionalismo; necessità di un ridisegno della Costituzione italiana in senso organico-federale coniugato ad un deciso Presidenzialismo in linea con i partner europei.
▪ Difesa e miglioramento dell’ordine storico e politico-sociale europeo, attraverso l’intelligente recupero dell’eredità culturale europea dell’antichità e del medioevo cristiano, nonchè di una struttura politico-sociale europea basata sulle libertà propugnate dal diritto naturale e su una reale giustizia sociale pronta a rafforzare i ceti deboli per inserirli nel ceto medio, attraverso una mirata politica atta a penalizzare e rendere illegale l’attuale usura bancaria.
▪ Dal Portogallo alla Russia: una nuova Europa, Libera Confederazione di Stati Sovrani e Indipendenti; un nuovo Presidenzialismo etico-politico per la nuova Europa, moderatore di saggezza e di equilibrio politico fra i vari Stati europei; parità, autonomia e possibilità di autodeterminazione per l’indipendenza o la pari dignità per tutti i popoli europei a cui è stata negata la storica libertà naturale di costituirsi come nazione, a causa delle guerre nazionalistiche del XIX e XX secolo.
Destra Libertaria - Chi Siamo
carlomartello




Rispondi Citando
