Tratto da Avanguardia,mensile miltante per la comunità nazionalpopolare
All'interno del falso fronte antisistemico,meglio definito dai più come antiglobal,nessuno osa puntare il dito contro il reale centro di potere da cui traggono linfa i processi disgreganti del Mondialismo;altri cianciano di azzeramento del debito per i paesi del terzo mondo(come che non si rendessero conto di chi siano i reali responsabili dell'indebitamento e dello sfruttamento di questi Paesi),altri invocano addirittura una riforma della globalizzazione stessa,auspicandone un ribaltamento dal basso;ma pochi attaccano il sistema bancario internazionale,reale centro propulsore e tempio della Grande usura.
Oggi come non mai,con l'avvento della moneta europea,balzano agli occhi di tutti le nefaste conseguenze derivanti dal diabolico rovesciamento contabile attuato tramite l'imposizione truffaldina della moneta debito.
Non dimentichiamoci i sacrifici imposti ai cittadini europei al fine di allineare i conti nazionali ai famigerati parametri di Maastricht,causa dei salassi realizzati alle tasche degli italiani.
L'avvento dell'euro ha sancito definitivamente l'ascesa della Banca Centrale Europea,vero tempio del potere e reale centro decisionale dell'economia europea,poichè chi si arroga il potere di battere moneta assume conseguenzialmete le leve del sistema economico-produttivo.
Questo può essere evitato attraverso l'adozione della proprietà popolare della moneta:l'euro all'atto dell'emissione deve essere dichiarato di proprietà dei cittadini europei.
La Bce ha la facoltà di eliminare i debiti o di annientare i popoli gettandoli nel tunnel del suicidio da insolvenza;se stampa e presta condanna i popoli all'eliminazione,se stampa e da,serve i popoli europei,riconoscendo loro il legittimo diritto di proprietari del denaro circolante.
Nessuna normativa del Trattato di Maastricht specifica di chi è l'euro all'atto dell'emissione,ecco perchè diventa esiziale una norma integrativa del Trattato che specifichi che l'euro all'atto dell'emissione deve essere dichiarato di proprietà del popolo europeo.
E' in questo senso che si muove il disegno di legge di iniziativa popolare proposto dal SAUS del Prof.Giacinto Auriti,al fine di tutelare dal giogo della piccola e della grande usura i popoli europei.
In effetti,attraverso l'adozione dell'euro,i popoli europei hanno dovuto e continuano a subire le influenze micro e macroeconomiche derivanti dalla circolazione della moneta unica a sostituzione delle vecchie divise nazionali.
Sul piano microeconomico,i riflessi li abbiamo potuti rilevare nelle tasche di ognuno di noi,attraverso il rincaro dei prezzi per effetto degli arrotondamenti e attraverso i disagi e le mille difficoltà darivanti da una nuova moneta.
Inoltre l'euro,come sostiene a ragione il Prof.Auriti,è una moneta scomoda,perchè è un incentivo ad usare carte di credito o bancomat,con cui trasformiamo le nostre tasche in una vera e propria agenzia bancaria su cui vengono computati i costi per i relativi servizi di deposito e di prelievo;è una forma di controllo per agenzie pubblicitarie ,le quali attraverso gli estratti conti,forniti dalle banche,individuano che tipo di consumatore
sei.
Sul piano macroeconomico balzano agli occhi di chiunque le nefaste politiche deflattive imposte dalla Bce che,in nome della salvaguardia di artificiosi parametri,contribuisce ad affossare la produzione,rallentando l'economia reale a favore delle grandi corporations finanziarie.
Con l'avvento dell'euro ci hanno paventato una sorta di indipendenza economica dell'Europa e un recupero di un ruolo di primo piano negli scenari economico-politici mondiali.
Niente di tutto ciò è vero;l'euro è a tutti gli effetti una moneta di serie b,una divisa coloniale,poiché opera in un mercato disorganico,carente di fonti di energia,petrolio in primis,e , per acquistare l'oro nero sul mercato mondiale,l'Europa necessita di dollari e rimane quindi vincolata al "dollar standard".
Quando l'Europa stava completando l'organicità del mercato con l'apertura dei mercati orientali,guarda caso gli Stati uniti sono intervenuti nei Balcani,così come in Afghanistan;tutti i grandi conflitti attuali vengono perpetrati in nome dell'accaparramento delle risorse energetiche.
Con l'euro moneta di serie B l'Europa rimane una colonia del sistema bancario esattamente come l'Argentina.L'Europa è sotto la spada di Damocle del grande usuraio esattamente come l'Argentina.
L'articolo 107 del Trattato di Maastricht vieta qualsiasi possibilità di contatto o interferenza tra gli Stati membri e la Bce nella fase dell'emissione,alzando così un muro invalicabile analogo a quello che separa gli Stati dalle banche centrali straniere.
In altri termini il rapporto tra gli stati europei e Bce è identico a quello esistente tra Argentina e Federal Reserve.Su queste premesse l'emissione dell'euro viene attuata dalla Bce come se fosse un prestito ad uno Stato estero.
L'Europa rimane quindi subordinata,come l'Argentina al dollaro,alla volontà della Bce.Durante la fase acuta della crisi del paese latino-americano vi è stato un tentativo di risoluzione al problema tramite la sperimentazione della moneta proprietà di popolo,l'"argentina" stroncata subitaneamente sul nascere dalle centrali bancarie internazionali.
Questo perché solo attraverso il recupero della sovranità monetaria sarà possibile riacquistare la sovranità politica,sinonimo di indipendenza e libertà dei popoli.




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