EURO - TRUFFA AI DANNI DEI CITTADINI
La reazione spontanea di numerosi cittadini infuriati per gli aumenti che l'ingresso dell' "euro" ha imposto al prezzo di tanti prodotti non va considerata una protesta estemporanea e priva di fondamento perché, viceversa, ha solide basi giuridiche. In alcune zone d'Italia é entrato in circolazione il "simec" strumento econometrico che nasce di proprietà del portatore come "valore indotto" causato dalla convenzione sociale e senza riserva, con una struttura formale e giuridica analoga al francobollo di antiquariato che ha valore, appunto, per convenzione e senza riserva, come sostiene da tempo il Prof. Giacinto Auriti promotore dell'iniziativa.
Il "simec", essendo nella fattispecie diversa dalla moneta corrente, va considerato come facente parte del PIL (prodotto interno lordo), e quando é utilizzato come oggetto di scambio causa una permuta e non una compravendita. La sua emissione e circolazione non può pertanto essere contestata né dalla Banca Centrale Europea né dagli Stati membri dell'U.E., tantomeno da quelli esteri, in quanto costituisce un fenomeno di autonomia negoziale come tale pienamente legittimo sia per il diritto interno che per quello internazionale. Il fenomeno inflattivo attuale é anche la conseguenza diretta del "signoraggio" che - abusivamente - opera la Banca Centrale Europea sul'EURO. Tale diritto di "signoraggio" - tra l'altro - non é previsto dal Trattato di Maastricht, che considera solo la fase di emissione ed ignora il regime di proprietà della moneta, anche perché l'euro manca di riserva.
A conferma di ciò sta il fatto che sul simbolo dell'euro, alla formula tradizionale del "signoraggio": ad esempio "Lire....pagabili a vista al portatore - F.to il Governatore della Banca d'Italia" si é sostituita la formula del silenzio per rubare in valore pari a tutto l'euro in quanto puramente e semplicemente accettato in prestito dal proprietario all'atto dell'emissione. Poiché crea il valore della moneta non chi la emette ma chi l'accetta, all'atto dell'emissione la moneta va accreditata e non addebitata. Ecco perché tutti sono legittimati a prestare moneta tranne chi la emette.
Si spiega così perchè sul simbolo dell'euro appare la sola espressione numerica con la parola "euro". Il comportamento concludente é infatti la forma più comoda per ottenere l'accettazione tacita di clausole contrattuali altrimenti inaccettabili e che consente il raggiro come elemento costitutivo essenziale della truffa realizzata quotidianamente in questa prassi bancaria.
L'utile di questa truffa é pari al 200% del valore nominale della moneta perché emessa "addebitando il dovuto". Infatti, con l'abolizione della riserva il compenso effettivamente dovuto alla Banca Centrale andrebbe commisurato a quello dovuto alla tipografia, mentre essa si appropria indebitamente di un valore pari alla differenza tra costo tipografico e valore nominale, duplicato dal fatto di emettere moneta prestandola. Per questi motivi, il Governo, in collaborazione e coordinamento anche con comuni, province e regioni ha il potere di promuovere l'emissione di altri strumenti econometrici diversi dall'euro, onde colmare i vuoti monetari causati dall'arbitraria gestione della BCE asservita agli interessi della grande usura.
Il Fronte Sociale Nazionale, sensibile al disagio crescente determinato da questa perversa situazione che possiamo definire "illegittima" in quanto l'euro può addirittura essere considerato corpo del reato di truffa nei confronti dei cittadini, ha iniziato una campagna di informazione e di protesta nei confronti del Governatore della Banca d'Italia che, nel caso specifico, non può ignorare quanto denunciato, dal momento che con atto notificato dall'Ufficio Giudiziario del Tribunale di Chieti in data 26 aprile 2001 la BCE era stata formalmente diffidata dal Sindacato Antiusura SAUS ad astenersi dall'emissione dell'euro per detti motivi.
Le Federazioni del Fronte Sociale Nazionale proprio in qauesti giorni hanno fatto affiggere manifesti che interpretano il malessere generalizzato delle famiglie italiane penalizzate da una situazione inflattiva inarrestabile.





Rispondi Citando
