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Discussione: Campionesse del Mondo!

  1. #1
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    Exclamation Campionesse del Mondo!

    Campioni del mondo, l'Italia è campione del mondo di pallavolo femminile, dopo tre Mondiali maschili anche le azzurre guardano dall'alto il basso tutte le altre squadre. Una finale emozionante e lunghissima contro gli Stati Uniti privi di Keba Phipps, infortunatasi a un occhio nell'allenamento della vigilia e ferma a soffrire in panchina.

    Parte troppo contratta l'Italia, errori in ricezione e difesa che danno via libera alle americane che costruiscono il primo vantaggio consistente sull'8-4 del primo parziale. E' Simona Rinieri la prima a trovare i varchi giusti subito imitata da Elisa Togut, ma le avversarie fanno una guardia spietata a muro costringendo le azzurre a sbagliare. L'Italia abbozza una reazione ma non riesce mai a trovare il break vincente contro una difesa che raccoglie tutto, mentre l'opposta Haneef si rende protagonista di una prestazione eccellente (9 punti nel primo parziale). L'Italia non trova il bandolo del gioco, si fa mettere sotto dal muro e finisce per soccombere.

    Nel secondo set entra in campo più concentrata, sbaglia di meno e ottiene il primo vantaggio con Vania Mello che poi propizia il break a servizio che porta le azzurre sull'8-4. Rientra in gioco la Togut che comincia a picchiare e l'Italia rintuzza i tentativi di reazione degli Usa con una Bown in ottima forma e con la Scott in crescita. Piccinini e Rinieri trovano i loro colpi migliori, mette pressione alle attaccanti statunitensi e l'Italia pareggia il conto.

    Il terzo set è firmato Togut, in versione superlativa. L'opposta ha la grinta della semifinale con la Cina e porta per mano l'Italia sul 16-8. E ora sono gli Usa a non trovare più il bandolo del gioco di fronte allo strapotere italiano a muro e in attacco. Caricate dalla Togut, Rinieri e Piccinini trovano spazi e il set non cambia più rotta. Nel quarto le americane tirano fuori tutto. Mettono sotto pressione le azzurre col servizio e il muro ferma molti attacchi.

    L'Italia risponde con la Mello e la Piccinini e il punteggio rimane molto equilibrato. Al secondo time-out passano avanti gli Usa 16-14. L'Italia recupera sul 18-18 poi è Logan Tom a siglare il break vincente chiuso da un errore in difesa. Si va al tie-break. Il punto a punto è estenuante: Haneef e Cross volano alto, l'Italia alza il muro il più possibile. Una tripletta di Togut trova il primo break sul 12-9, Tom tenta la reazione, ma una gigantesca Togut mette dentro due seconde linee che valgono l'oro.

    Italia-Usa 3-2 (18-25, 25-18, 25-16, 22-25, 15-11)
    ITALIA: Leggeri 4, Togut 30, Piccinini 14, Mello 15, Lo Bianco 1, Rinieri 12; Cardullo (L), Sangiuliano 1, Mifkova, Anzanello 1. N.e. Paggi, Borrelli. All. Bonitta.
    STATI UNITI: Tom 14, Bown 14, Haneef 22, Cross-Battle 7, Scott 12, Flynn 2; Sykora (L), Fitzgerald, Metcalf 1, Bachman, Noriega. N.e. Phipps. All. Yoshida.
    ARBITRI: Chareonpong (Thai) e Rachard (Usa).
    NOTE - Spett. 9600. Durata set: 22', 24', 23', 26', 15'; totale 110'.
    Italia: battute sbagliate 6, vincenti 3, muri 12, seconda linea 12, errori 22.
    Usa: battute sbagliate 12, vincenti 2, muri 13, seconda linea 1, errori 27.

    da www.gazzetta.it
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  2. #2
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    Storica impresa della nazionale italiana di pallavolo femminile che si laurea campione del mondo in Germania.
    Le azzurre di Marco Bonitta hanno battuto al tie break gli Stati Uniti, favoriti alla vigilia. Sotto di un set (perso per 25-18) le italiane hanno riequilibrato il match con il medesimo punteggio. L'Italia ha poi vinto anche il terzo per 25-16 per poi subire l'avversario nel 4°. Al tie break la vittoria con il parziale di 15-11.



    E' stata una partita intensa, appassionante che le azzurre hanno vinto con la tecnica e con la grinta, trovando in una immensa Elisa Togut l'arma per imporsi. Grande vittoria che premia tutto il grande
    movimento della pallavolo femminile italiana, ma soprattutto un gruppo di
    ragazze capaci di migliorarsi anno dopo anno fino a raggiungere il massimo dei risultati, eguagliando quella squadra maschile, che negli occhi degli sportivi della penisola rappresentava una leggenda.

    La notizia si era già sparsa la sera della vigilia, Keeba Phipps una delle protagoniste più attese della finale aveva ricevuto una pallonata in un occhio e non sarebbe stata della gara.
    L'inizio vede un'Italia molto contratta, gli errori abbondano e le statunitensi ne approfittano per costruirsi un piccolo patrimonio (8-4).
    Gli Usa continuano a giocare con regolarità ed arrivano a più 5 (12-7), prima che le azzurre reagiscano e riducano il divario di qualche lunghezza.
    Ma è solo uno sprazzo la squadra americana, facendo perno sull'eccezionale Sycora raccoglie molto in difesa ed in attacco trova nella Haneef un attaccante micidiale. Gli Stati Uniti allungano sino al 24-16, per poi chiudere 25-18 con un attacco dal centro della Scott.
    Marco Bonitta durante il cambio campo ha parlato molto con le sue atlete, probabilmente ha cercato di infondere fiducia, dopo la scossa negativa dello 0-1. L'Italia parte ancora male (2-4), ma è svegliata da una invenzione della Mello, colpo di sinistro, riprende coraggio ed infila un 5-0 eloquente. Adesso in campo la squadra azzurra è più serena, ancora non
    riesce a prendere il suo solito ritmo in attacco, ma controlla la gara e costringe spesso le attaccanti americane all'errore. L'Italia allunga, Togut e Piccinini cominciano a colpire con precisione. Il set finisce 25-18 su attacco veloce di Vania Mello.

    Usa ancora avanti 2-0, ma l'Italia non ha nessun sussulto continua a macinare difese (la relazione con il muro funziona) e scatta subito 5-2. La Flynn deve cercare vie alternative per far passare le sue attaccanti e non sempre ci riesce. L'Italia straripa. Togut contrallata nel primo set,
    riemersa nel secondo, comincia a salire in cattedra. Gli Stati Uniti calano, Yoshida le prova tutte, ma la panchina non lo aiuta, al contrario Bonitta inserendo Sangiuliano ed Anzanello regala prezioi momenti di riposo
    a Lo Bianco e Piccinini. Le azzurre dominano e si portano in vantaggio quando Tom tira fuori del campo il pallone del 25-16.

    L'inizio del quarto è equilibrato, con tanti errori da una parte e dall'altra, uno abbastanza inspiegabile dell'arbitro che fischia un fallo a muro della Mello nei primissimi scambi. Le azzurre sono lucide in ricezione e permettono alla Lo Bianco di smistare a piacimento. Il sorpasso avviene
    sul 9-8 (Mello), ma gli Usa si riportano subito sotto e allungano 14-12.
    L'Italia pareggia, ma poi sbaglia in attacco con Togut e Rinieri e torna ad inseguire. 18-16 per le americane, 19-18 per le azzurre, poi ancora 23-20 per gli Usa. L'Italia con un muro della Sangiuliano sembra riaprire i
    giochi (23-22), ma la Togut sbaglia il contrattacco del pareggio e la Tom non perdona e con una gran battuta porta tutti al tie-break.

    Il quinto set non da respiro, le squadre non giocano più tranquille, ci sono errori e soprattutto occasioni non sfruttate. Il primo vantaggio delle azzurre arrive sull'8-7, palla fuori della Tom, Poi l'Italia mette il turbo, si chiama Elisa Togut. Leo Lo Bianco capisce il momento e la cerca, la cerca sempre, e lei risponde e fa la differenza. l'Italia vola via davanti alle americane impotenti e rassegnate. Sino al 15-11 siglato sempre dalla Togut.
    L'Italia della pallavolo è campione del mondo anche con le sue donne.

    da www.datasport.it
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  3. #3
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    Storico successo dell'Italia del volley che batte al quinto set gli Stati Uniti nella finale di Berlino e conquista l'oro iridato. Togut travolgente, 30 punti.
    BERLINO (Ger), 15 settembre 2002 - Campioni del mondo, l'Italia è campione del mondo di pallavolo femminile, dopo tre Mondiali maschili anche le azzurre guardano dall'alto il basso tutte le altre squadre. Una finale emozionante e lunghissima contro gli Stati Uniti privi di Keba Phipps, infortunatasi a un occhio nell'allenamento della vigilia e ferma a soffrire in panchina.

    Parte troppo contratta l'Italia, errori in ricezione e difesa che danno via libera alle americane che costruiscono il primo vantaggio consistente sull'8-4 del primo parziale. E' Simona Rinieri la prima a trovare i varchi giusti subito imitata da Elisa Togut, ma le avversarie fanno una guardia spietata a muro costringendo le azzurre a sbagliare. L'Italia abbozza una reazione ma non riesce mai a trovare il break vincente contro una difesa che raccoglie tutto, mentre l'opposta Haneef si rende protagonista di una prestazione eccellente (9 punti nel primo parziale). L'Italia non trova il bandolo del gioco, si fa mettere sotto dal muro e finisce per soccombere.

    Nel secondo set entra in campo più concentrata, sbaglia di meno e ottiene il primo vantaggio con Vania Mello che poi propizia il break a servizio che porta le azzurre sull'8-4. Rientra in gioco la Togut che comincia a picchiare e l'Italia rintuzza i tentativi di reazione degli Usa con una Bown in ottima forma e con la Scott in crescita. Piccinini e Rinieri trovano i loro colpi migliori, mette pressione alle attaccanti statunitensi e l'Italia pareggia il conto.

    Il terzo set è firmato Togut, in versione superlativa. L'opposta ha la grinta della semifinale con la Cina e porta per mano l'Italia sul 16-8. E ora sono gli Usa a non trovare più il bandolo del gioco di fronte allo strapotere italiano a muro e in attacco. Caricate dalla Togut, Rinieri e Piccinini trovano spazi e il set non cambia più rotta. Nel quarto le americane tirano fuori tutto. Mettono sotto pressione le azzurre col servizio e il muro ferma molti attacchi.

    L'Italia risponde con la Mello e la Piccinini e il punteggio rimane molto equilibrato. Al secondo time-out passano avanti gli Usa 16-14. L'Italia recupera sul 18-18 poi è Logan Tom a siglare il break vincente chiuso da un errore in difesa. Si va al tie-break. Il punto a punto è estenuante: Haneef e Cross volano alto, l'Italia alza il muro il più possibile. Una tripletta di Togut trova il primo break sul 12-9, Tom tenta la reazione, ma una gigantesca Togut mette dentro due seconde linee che valgono l'oro.

    Italia-Usa 3-2 (18-25, 25-18, 25-16, 22-25, 15-11)
    ITALIA: Leggeri 4, Togut 30, Piccinini 14, Mello 15, Lo Bianco 1, Rinieri 12; Cardullo (L), Sangiuliano 1, Mifkova, Anzanello 1. N.e. Paggi, Borrelli. All. Bonitta.
    STATI UNITI: Tom 14, Bown 14, Haneef 22, Cross-Battle 7, Scott 12, Flynn 2; Sykora (L), Fitzgerald, Metcalf 1, Bachman, Noriega. N.e. Phipps. All. Yoshida.
    ARBITRI: Chareonpong (Thai) e Rachard (Usa).
    NOTE - Spett. 9600. Durata set: 22', 24', 23', 26', 15'; totale 110'.
    Italia: battute sbagliate 6, vincenti 3, muri 12, seconda linea 12, errori 22.
    Usa: battute sbagliate 12, vincenti 2, muri 13, seconda linea 1, errori 27.


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    Cacciatori commossa, "Volevo essere lì"
    "Era il mio grande desiderio dopo 12 anni in nazionale"

    ROMA - Maurizia Cacciatori, grande esclusa della nazionale femminile piange di commozione per un successo che avrebbe voluto condividere con le ex compagne. "Ho sofferto tanto perchè avrei voluto essere lì con loro, dopo dodici anni in nazionale... Ma sono felicissima, sapevo che ce l'avrebbero fatta". "E' stata un'emozione fortissima - continua Cacciatori, che ha voluto seguire la partita da sola, nella sua casa di Bergamo - un misto di sensazioni inspiegabili. Per questo volevo stare sola davanti alla tv. Vederle sul podio poi mi ha dato i brividi. Arrabbiata? No, sono felice per loro, ma parlare di me non è più giusto. E' la loro festa oggi, e io non faccio più parte di questo gruppo. Certo non è stato facile, perchè anche io ho dato il mio contributo. Ma va bene così". (ANSA).

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    Tanti tifosi hanno applaudito all'aeroporto della Malpensa il ritorno delle campionesse del mondo. Lo Bianco: "Non ci aspettavamo un'accoglienza così".
    MALPENSA (Va), 16 settembre 2002 - All’improvviso star. Sette azzurre, Lo Bianco, Borrelli, Mifkova, Cardullo, Anzanello, Paggi e Piccinini (le altre sono atterrate in altri scali) arrivano a Malpensa e tutto in una volta hanno di fronte l’esatta dimensione dell’impresa che hanno compiuto. Gliela danno i microfoni, i taccuini, le telecamere, i flash, la grande stampa che per la prima volta si mobilita per loro. E poi i tifosi con le bandiere, i dirigenti dei vari club. E infine i pochi genitori, fratelli, fidanzati, amici che nel fine settimana non ce l’avevano fatta ad arrivare a gustarsi il loro trionfo a Berlino.

    A qualcuna sono tremate le gambe, altre non hanno mai perso il sorriso. Paola Paggi ha abbracciato papà Gianni che le porgeva un’enorme rana gialla di peluche. Darina Mifkova guardava stranita tutti i microfoni che l’accerchiavano e all’inevitabile domanda su Maurizia Cacciatori, rispondeva che "Sì, un pensiero va a lei e a tutte le ragazze che hanno lavorato con noi per tutta l’estate senza potersi poi godere questa grandissima soddisfazione”. La Lo Bianco sembrava non crederci: “Beh, ci aspettavamo una bella accoglienza, ma niente del genere”.

    E intanto i telegiornali facevano a gara a portarsi via Francesca Piccinini, la schiacciatrice pin up che si schermiva e ripeteva: “Ma quale top model, io sono e voglio essere solo Francesca Piccinini”. Mentre da lontano la guardava il suo fidanzato, il deejay Ringo che l’aveva seguita nei quarti di finale a Stoccarda, contro la Corea, ma che a Berlino non era potuto andare. Inevitabili le domande, diciamo così, glamour, su possibili calendari, su fantomatici ingaggi milionari, sul tormentone “brave e belle”. “Più brave, più brave - ha troncato Sara Anzanello sotto gli occhi del fidanzato Andrea - se fossimo così belle saremmo andate a Miss Italia”.



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    Mello a Roma: "Adesso assaporiamo l'impresa"


    Anna Vania Mello (all'arrivo nella foto Ansa), l'unica azzurra campione del mondo sbarcata a Roma da Monaco, è il ritratto della felicità. "Siamo forti: nell'euforia, domenica, non avevamo ancora ben realizzato l'importanza di questa vittoria. Rientrando in Italia, lo abbiamo capito e riusciamo ad assaporare l'impresa. E' un momento storico per tutto la pallavolo italiana, che emozione sentire l'inno», dice all'arrivo, mentre bacia la medaglia al collo.

    La centrale azzurra, sbarcata all'aeroporto di Fiumicino assieme al team manager azzurro Mauro Petetta, raggiungerà in aereo nel tardo pomeriggio la Puglia, in compagnia dei genitori, per poi trasferirsi a Copertino, il suo paese natale, dove è attesa da 24 ore di festeggiamenti".

    Solo 24 ore per festeggiare, poi la Mello volerà subito in Spagna, per cominciare la nuova avventura nel club del Marichal Tenerife: "Spero di dover giocare solo un paio di partite di supercoppa, perché vorrei riposare un po'. Sono felice di fare quest'esperienza nuova, una scelta di vita, che mi farà crescere: è chiaro che mi dispiace lasciare il campionato più bello del mondo".



 

 

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