Campioni del mondo, l'Italia è campione del mondo di pallavolo femminile, dopo tre Mondiali maschili anche le azzurre guardano dall'alto il basso tutte le altre squadre. Una finale emozionante e lunghissima contro gli Stati Uniti privi di Keba Phipps, infortunatasi a un occhio nell'allenamento della vigilia e ferma a soffrire in panchina.
Parte troppo contratta l'Italia, errori in ricezione e difesa che danno via libera alle americane che costruiscono il primo vantaggio consistente sull'8-4 del primo parziale. E' Simona Rinieri la prima a trovare i varchi giusti subito imitata da Elisa Togut, ma le avversarie fanno una guardia spietata a muro costringendo le azzurre a sbagliare. L'Italia abbozza una reazione ma non riesce mai a trovare il break vincente contro una difesa che raccoglie tutto, mentre l'opposta Haneef si rende protagonista di una prestazione eccellente (9 punti nel primo parziale). L'Italia non trova il bandolo del gioco, si fa mettere sotto dal muro e finisce per soccombere.
Nel secondo set entra in campo più concentrata, sbaglia di meno e ottiene il primo vantaggio con Vania Mello che poi propizia il break a servizio che porta le azzurre sull'8-4. Rientra in gioco la Togut che comincia a picchiare e l'Italia rintuzza i tentativi di reazione degli Usa con una Bown in ottima forma e con la Scott in crescita. Piccinini e Rinieri trovano i loro colpi migliori, mette pressione alle attaccanti statunitensi e l'Italia pareggia il conto.
Il terzo set è firmato Togut, in versione superlativa. L'opposta ha la grinta della semifinale con la Cina e porta per mano l'Italia sul 16-8. E ora sono gli Usa a non trovare più il bandolo del gioco di fronte allo strapotere italiano a muro e in attacco. Caricate dalla Togut, Rinieri e Piccinini trovano spazi e il set non cambia più rotta. Nel quarto le americane tirano fuori tutto. Mettono sotto pressione le azzurre col servizio e il muro ferma molti attacchi.
L'Italia risponde con la Mello e la Piccinini e il punteggio rimane molto equilibrato. Al secondo time-out passano avanti gli Usa 16-14. L'Italia recupera sul 18-18 poi è Logan Tom a siglare il break vincente chiuso da un errore in difesa. Si va al tie-break. Il punto a punto è estenuante: Haneef e Cross volano alto, l'Italia alza il muro il più possibile. Una tripletta di Togut trova il primo break sul 12-9, Tom tenta la reazione, ma una gigantesca Togut mette dentro due seconde linee che valgono l'oro.
Italia-Usa 3-2 (18-25, 25-18, 25-16, 22-25, 15-11)
ITALIA: Leggeri 4, Togut 30, Piccinini 14, Mello 15, Lo Bianco 1, Rinieri 12; Cardullo (L), Sangiuliano 1, Mifkova, Anzanello 1. N.e. Paggi, Borrelli. All. Bonitta.
STATI UNITI: Tom 14, Bown 14, Haneef 22, Cross-Battle 7, Scott 12, Flynn 2; Sykora (L), Fitzgerald, Metcalf 1, Bachman, Noriega. N.e. Phipps. All. Yoshida.
ARBITRI: Chareonpong (Thai) e Rachard (Usa).
NOTE - Spett. 9600. Durata set: 22', 24', 23', 26', 15'; totale 110'.
Italia: battute sbagliate 6, vincenti 3, muri 12, seconda linea 12, errori 22.
Usa: battute sbagliate 12, vincenti 2, muri 13, seconda linea 1, errori 27.
da www.gazzetta.it




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