pubblico questo articolo a titolo informativo, e riguardo al film più celebre, vorrei sapere cosa ne pensate, se lo avete visto. io premetto che l'ho trovato interessante.
E Cinecittà diventa il set digitale dell'Esorcista
Il film racconta l'incontro fra di padre Merrin e il diavolo prima che "entri" dentro Regan, la bambina posseduta del cult-movie del '73. Gli americani scelgono la Hollywood sul Tevere per gli effetti speciali.
ROMA - Africa orientale, metà degli anni '40, fine della seconda guerra mondiale. Un giovane missionario, padre Lankester Merrin, provato dagli orrori del conflitto che hanno messo a dura prova persino la sua fede cristiana, incontra il demonio. Con lui inizierà una battaglia terribile che avrà una sola posta in palio: la salvezza della sua anima.
Comincia così, riprendendo un tema che nel primo film era stata soltanto accennato con la scoperta della statuetta in Africa da parte di padre Merrin, Exorcist: The beginning, il prequel del cult-movie horror per eccellenza, uscito nel '73 con la regia di William Friedkin.
A trent'anni di distanza, e un paio di sequel di minor successo, uscirà a fine anno l'antefatto: tutto quello che era accaduto prima che il diavolo Pazuzu prendesse possesso della piccola Regan, levitazioni, vomito verde, turbinii e un paio di omicidi, compresi. Primi ciak a novembre scorso con gli esterni girati in Marocco, Exorcist: The beginning, diretto da Paul Schrader e prodotto dalla Morgan Creek, con la distribuzione della Warner Bros., uscirà negli Usa ad ottobre.
Il film, che sarà interpretato da Stellan Skarsgard (Le onde del destino e il recente City of ghosts) nel ruolo di padre Merrin (all'inizio era stato scelto Liam Neeson) e da Gabriel Mann, nel ruolo di padre Francis, sarà interamente elaborato (post-produzione, montaggio, effetti e trucchi visivi) da un direttore della fotografia d'eccezione: Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar (Apocalypse now, Reds e L'ultimo imperatore).
La proposta di lavoro gli era giunta dall'allora candidato alla regia, John Frankenheimer (che morì pochi mesi dopo e la direzione venne poi affidata a Schrader). Storaro accettò ponendo alcune condizioni: la troupe e il laboratorio sviluppo-stampa scelti da lui e l'elaborazione di tutti gli effetti affidata alla Proxima, la società di post-produzione che lavora in joint-venture con Cinecittà digital, la punta di diamante degli studios di via Tuscolana nel campo della tecnologia digitale.
"E' la prima volta in assoluto che una grossa major hollywoodiana si rivolge all'Italia per la post-produzione - dichiara soddisfatto il visual effects supervisor di Proxima, Paolo Zeccara - finalmente un'inversione di tendenza che in passato ha portato i nostri migliori tecnici a spostarsi all'estero per realizzare gli effetti". "Italiana" anche la realizzazione delle scenografie digitali, grazie alla società Ox Art, emanazione della Proxima. Non solo.
Gli interni del film sono stati girati, una parte a Londra, una parte all'interno di Cinecittà. Mentre sono ancora in corso le lavorazioni degli effetti relativi su circa un'ottantina di scene con interventi sia spettacolari (due enormi massi che si sollevano da terra per ostruire l'entrata della cattedrale dove si rifugia il maligno) sia invisibili con l'ottimizzazione delle immagini (le ambientazioni esterne visibili dagli interni spesso sono riproduzioni in digitale).
Intorno all'uscita del film, la cui lavorazione dovrebbe terminare entro luglio, aumenta l'attesa dei numerosi fans dell'Esorcista: sul sito www.captainhowdy.com, trapelano da mesi spezzoni di trama, foto rubate dai set in Marocco e già è cominciata on-line l'attesa per la locandina definitiva del film.
(11 GIUGNO 2003; ORE 17:23)




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