I prossimi giorni mostreranno se la Fpoe rimane una forza politica per questo paese», ha ammesso l'appena designato nuovo capo della Fpoe Mathias Reichhold, non senza avvisare di «non gioire troppo presto, i dichiarati morti vivono più a lungo». Il dichiarato cadavere è il partito di Joerg Haider, il partito populista di estrema destra di maggiore successo in occidente, il primo arrivato al governo in Europa. Nel `99 la Fpoe divenne il secondo partito, con il 26,9%, formando nel 2000 la coalizione con i popolari (Oevp) del cancelliere Wolfgang Schuessel. Ora l'ultimo sondaggio della Gallup dà i liberalnazionali in caduta libera, tra il 10 e il 12%, scivolati al quarto posto, dietro i verdi. Il protagonista è Joerg Haider, per la prima volta sotto accusa nel suo partito per aver provocato la rottura della coalizione di governo nero azzurro e le elezioni anticipate che sono previste in novembre. Dopo la catastrofe delle dimissioni dei suoi stessi ministri, la vice cancelliera e segretario della Fpoe Susanne Riess Passer (la «jetset Susi») e il ministro delle finanze Karl-Heinz Grasser (il «figlio di papà» - così li apostrofava Haider - il governatore della Carinzia è stato ridesignato capo del partito con l'accordo di tutti. Poi il colpo di scena, sabato scorso: Haider a sorpresa annuncia il suo ritiro «definitivo» dalla politica nazionale. Il motivo: oscure minacce ricevute per strada da uno sconosciuto legate alla sua opposizione all'acquisto dai cacciabombadieri Eurofighter. La minaccia, secondo Haider, proverrebbe dalla lobby degli armamenti visti «gli interessi economici legati all'acquisto dei cacciabombardieri che palesemente paralizza la Fpoe nella sua capacità di azione politica e di ritorno alla linea da me rappresentata».
A grande fatica è stato designato un nuovo segretario del partito, Mathias Reichhold, ministro dei trasporti, che si era dimesso dal governo un giorno dopo Riess Passer. Il congresso straordinario della Fpoe che si apre oggi lo dovrà eleggere. L'esito della votazione per il posto scomodissimo che nessuno voleva più tuttavia non è scontato, anche se Reichhold., un ex pupillo e uomo per tutte le occasioni di Joerg Haider, ha ricevuto il beneplacito sia dalla Carinzia sia dall'area vicino a Riess Passer, diventata il suo nuovo riferimento. Ma il nuovo candidato ha posto come condizione l'uscita di scena degli organizzatori diretti della ribellione di Knittelfeld contro i ministri Fpoe, in primo luogo di Ewald Stadler, noto per il suo revisionismo storico, e del segretario regionale dell'Alta Austria, Hans Achatz. Stadler e Achatz si sono dimessi, ma intanto i delegati di Knittelfeld, che rappresentano circa il 40% del partito e che sono su una linea di opposizione al governo, due giorni fa hanno convocato un incontro segreto. Oggi al congresso della Fpoe non parteciperanno né Joerg Haider né Susanne Riess Passer. La quarantenne vicecancelliera, uscita, non si può negare, con stile e dignità, ha annunciato il suo ritiro completo dalla politica.




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