Immigrati, questa sarà l'ultima sanatoria"
Duro attacco del ministro del Welfare Maroni agli industriali del Nord-est: "Assumere in nero un lavoratore è una nefandezza, non lo consentiremo più".
ROMA - ''Lo sappiano gli industriali, soprattutto quelli del Nord-est che continuano a criticarci. Questa è l'ultima occasione per mettere in regola le nefandezze che loro hanno fatto assumendo immigrati irregolari''.
E' un duro attacco quello che il ministro del Welfare Roberto Maroni, intervenuto a Venezia alla festa della Lega, rivolge nei confronti degli imprenditori.
''Credo voi possiate stare tranquilli, perché non ci sarà una sanatoria'', ha dichiarato il ministro tranquillizzando il popolo leghista. ''Questa è l'ultima occasione, e mi rivolgo soprattutto agli imprenditori del Nord Est che molto spesso ci criticano, per mettere in regola le nefandezze che hanno fatto''. ''Perché assumere in nero un lavoratore, senza diritti, è una nefandezza'', ha attaccato il ministro precisando che ''dopo una settimana di apertura dei termini le domande di regolarizzazione sono, non di centinaia di migliaia, come si temeva, ma 32 mila''.
Parlando del decreto legge sulla regolarizzazione degli extracomunitari che lavorano in Italia, il ministro ha rivendicato a Bossi il mertito di aver introdotto con questo provvedimento la vera novità sul controllo dell'immigrazione, e cioè il fatto di aver collegato la presenza degli extracomunitari in Italia ad un contratto di lavoro ed ha detto di ritenere ovvio che di fronte ad una riapertura della legalizzazione ''ci dovrà essere, e sono sicuro che il ministro dell'Interno darà attuazione agli impegni presi, una posizione altrettanto rigida e severa nei confronti di chi entra clandestinamente''.
Il ministro del Welfare non ha infine nascosto il fatto che la norma ''controversa'' sulla regolarizzazione degli extracomunitari sia stata subita dalla Lega. ''Si è detto molto a questo proposito - ha ricordato Maroni - ma io sono rimasto sorpreso dopo l'ultimo Consiglio dei ministri, quando abbiamo cioé approvato il decreto legge sulla regolarizzazione. Si era deciso all'unanimità, presenti i ministri dell'Udc, che quello era il testo. Sono rimasto sconcertato che il giorno dopo questi stessi ministri abbiano dichiarato che il decreto era sbagliato e che ora vogliono cambiare le carte in tavola''.
(15 SETTEMBRE 2002, ORE 19:15)
Pensa te se questo piccolo uomo deve venire in Veneto a pontificare le stronzate commesse.
Vediamo di riepilogare i grandi successi di questo strano esemplare di politico dalla mente eccelsa.
1)Governo Berlusconi 1994, il ministro dell'interno firma un decreto legge completamente contro la politica Leghista e si affretta a dire (dopo che Bossi l'ha ridicolizzato),di non averlo letto.
1 bis) Il genio si impegna a Pontida davanti a tutto il popolo Padano di ripulire tutti i cassetti del suo ministero.Il risultato:Silenzio più assoluto.
2)Governo Berlusconi 1994,il ministro dell'interno afferma"Quando la nave va contro gli scogli, bisogna cambiare capitano".Il bel tomo organizza una fronda in seno alla Lega pronta a passare in F.I..Bossi lo ferma e lo perdona.
3) Dicembre1996 tre mesi dopo il fatidico giuramento di Venezia,l'ex ministro in una intervista al Corrierone,afferma che la secessione è una via sbagliata e che la Lega ha più anime.Bossi lo blocca e gli manda a dire che solo la D.C. ha le correnti interne.
Oggi 15 Settembre 2002 questo piccolo uomo per salvare il culo alla lega che ha accettato la sanatoria su un punto fondamentale ed irrinunciabile di governo,si permette di infangare con falsità che gli imprenditori del nordest, sono la causa delle assunzioni in nero.Se questa sua affermazione risponde ad un'analisi del mercato del lavoro del Veneto è pregato di pubblicarla,altrimenti chieda se invece tale mercato non sia al sud o si dimetta.Conosco molto bene le industrie del Veneto,come conosco molto bene il modo operandi dell'ispettorato del lavoro del Veneto, che fin dal 1993 ha tartassato la regione con multe salatissime per chi ha tentato di assumere in nero.Il risultato è stato che la maggior parte delle aziende ha delocalizzato il lavoro con il terziario a domicilio.Le aziende in Veneto che sono scese in campo a difendere la manodopera exrtacomunitaria,sono da sempre espressione di confindustria, il cui capo veneto è Tognana rigorosamente di sinistra.Il 70% delle aziende in Veneto sono di piccole dimensioni,ovvero raggiungono nella maggior parte dei casi i 12 addetti.Le restanti,le più grosse hanno già da tempo delocalizzato ad est. Tanto per fare un esempio,Diadora,Geox,Benetton,Stefanel,ormai sono pianta stabile in Romania.LO STESSO MINISTRO CHE ALLA FINE AFFERMA:LE DOMANDE GIUNTE SONO SOLO 32000.
CONCLUSIONE:la Lega si è piegata ai centristi ed ha accettato la sanatoria,i Veneti sono i colpevoli.
Bossi un tempo diceva a Fini"Con i voti del Nord An svende il Nord",oggi le stesse parole valgono per la Lega
Grazie ministro,il Veneto si ricorderà della Lega.




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