Carissimi amici e particolarmente caro Qoeleth,
mi permetto di scrivervi queste poche righe nella certezza di non essere frainteso e nella parresìa cui mi spinge la stima e l'affetto che provo per voi. Da tempo sto notando come un forum interessante e coraggioso nell'affrontare temi e problematiche anche ardite, nella coniugazione sapiente tra carità e verità, si stia trasformando in una sorta di bacheca per materiale apologetico, spesso di discutibile fondamento e rigore intellettuale, finalizzato ad un atteggiamento ipercritico e vanamente autodifensivo, in una sorta di "giornalino parrocchiale" - scusate la crudezza dell'esempio - cui affiggere ed affidare i propri timori e desideri di rassicurazione e giustezza, tutti elementi che l'audacia dell'annuncio della libertà evangelica dovrebbe poter condurre a superare. Dove è finita la forza dell'annuncio, il vigore speculativo nell'accogliere ogni sfida e pro-vocazione concettuale in un confronto aperto e solido, la gioia del dialogo e della carità vero l'altro? Pubblicazioni di foto, autocelebrazioni, ed una valanga di articoletti "contra" questo e quello...non mi sembra - e ve lo suggerisco in umiltà e nuovamente sapendomi accolto con la stessa amicizia che nutro per voi - una strada giusta per il rinnovamento e l'ampliamento di quell'eloquenza cristiana e quella forza testimoniale che era vostra caratteristica sino a qualche tempo fa. Un abbraccio.




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