Una proposta per un diverso governo dell'economia nei paesi in via di sviluppo
La deglobalizzazione
E' con il termine «deglobalizzazione» che Walden Bello riassume i punti principali delle proposte di sviluppo per i paesi del terzo Mondo. Nata dal lavoro di ricerca e di analisi di cui Bello è direttore - il "Focus of the Global South" - la piattaforma per la crescita degli Stati più colpiti dalla globalizzazione capitalistica è incentrata sull'idea di un diverso governo dell'economia. La deglobalizzazione non significa «ritirarsi dall'economia mondiale: l'idea è quella di orientare diversamente l'attività produttiva dei paesi in via di sviluppo, non più verso le esportazioni, ma verso il mercato locale». Negli ultimi due decenni è aumentata a dismisura il grado di dipendenza dei paesi poveri dalle economie dei paesi capitalistici avanzati, dagli investimenti e dai mercati finanziari stranieri. E' sufficiente la caduta dei prezzi delle materie esportate per gettare sul lastrico le economie dei paesi poveri. Nel volume "Il futuro incerto" Walden Bello allude a un modello di produzione e scambio sottoposto al controllo della società civile, nel quale cooperative, privati e settore pubblico darebbero luogo a un sistema misto. In questo modo si sposterebbe il luogo in cui si prendono le decisioni strategiche dal mercato alla società civile. Al criterio puramente quantitativo della crescita verrebbe sostituito quello dell'equità e della giustizia sociale.
Liberazione 17 settembre 2002
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