SILVIO VIALE: "IL CROCIFISSO COME L'AGLIO".
"MA TORINO E' GIA' ALL'AVANGUARDIA"
Silvio Viale, Presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta interviene sulla proposta di Legge di esporre il crocifisso ovunque. Silvio Viale chiede che esso venga rimosso dalla sala del Consiglio Comunale di Torino, ove la suea ostensione viola i diritti costituzionali.
Don Milani diceva che il crocifisso uno lo deve "portare dentro". Le Lega lo vorrebbe invece affiggere dappertutto come l'aglio nel medioevo contro le streghe. Una proposta di legge in tal senso sarebbe stata firmata annche da altri deputati. Mi stupisce che così alti rappresentanti del popolo non sappiano che in Italia non esiste più una Religione di Stato e che, come ha piu volte sentenziato la Corte di Cassazione, vi sia pari dignità delle confessioni religiose davanti allo Stato. Forse costoro non si sono ancora accorti che da tempo non si legifera più "per grazia di Dio" e che doveremmo essere in uno stato laico che rispetta le opinioni religiose e non religiose dii tutti i suoi cittadini. Essi non sanno però di non essere soli in questa battaglia, ma che il Comune di Torino è persino all'avanguardia poichè continua ad esporre il crocifisso nella sala del Consiglio Comunale, protetto e difeso dal suo Presidente e dal Si! ndaco. Probabilmente è proprio a Torino che la Lega potrebbe ottenere una sollecita ordinanza sindacale o una delibera del Consiglio Comunale a favore di un'ostensione generalizzata. Magari anche per le Olimpiadi del 2006. Per quanto mi riguarda io continuo a chiedere la rimozione del Crocifisso concordatario dalla sala che rappresenta tutti i cittadini"
Torino, 18 settembre 2002
Wolare
(informato privileggiato)
www.radicali.it




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