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Discussione: trapianti

  1. #41
    scemo del villaggio
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    Predefinito lettera di Nerina Negrello al preside dell'Istituto Turistico "Gritti" di Mestre

    (Inutile precisare che la seguente lettera non ha avuto uno straccio di risposta).

    Spett. Istituto Turistico "Andrea Gritti"

    c.a. Preside, Prof. Bruno Grossi



    Gentile Preside Prof. Bruno Grossi,

    a conoscenza del fatto che anche quest'anno l'Aido entrerà nella scuola da lei presieduta per convincere i ragazzi (quasi tutti minori) ad accogliere la donazione di organi come atto di generosità e altruismo e quindi ad accettare la premessa alla donazione che è la "morte cerebrale", ci permettiamo di trasmetterle alcune considerazioni.

    La propaganda Aido su questi ragazzi in formazione, lei sa meglio di noi, è solo dannosa. Infatti è omissiva di dati determinanti forniti da quella parte della scienza internazionale fortemente critica sul concetto di "morte cerebrale", ma anche più banalmente perché l'Aido non dice che l'espianto di organi per trapianto avviene su persone che respirano ausiliate, vive, "morte cerebrali" per la legge 578/93 che ha equiparato il coma alla morte, ma non morte per la natura e per la cultura secolare della nostra gente.

    La penetrazione dell'Aido nelle scuole è di natura chiaramente ideologica e dogmatica. Infatti che motivo c'è di nascondere ai ragazzi le opinioni di eminenti scienziati?

    E' incontestabile che

    1) La scienza non conosce "tutte" le funzioni dell' encefalo e nemmeno conosce "tutto" delle funzioni, poche, che ritiene di conoscere.

    2) Nel cosiddetto "morto cerebrale" molte delle poche funzioni conosciute dell'encefalo permangono: ad esempio la funzione endocrino ipotalamica (Dr. R. Truog e J. Fackler, Harvard School, "Rethinking Brain Death" , Critical Care Medicine, 92).

    3) Il cosiddetto "elettroencefalogramma piatto" non è piatto, ma di ampiezza inferiore a due microvolt (D.M. 582/94 allegato 1) che corrispondono a circa il 5% del valore normale.

    4) "Un tracciato elettroencefalografico può essere normale anche se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad esempio soggetti adulti ansiosi o soggetti neonati possono avere un tracciato piatto che di per sé non è assolutamente definibile patologico" (Prof. Bergamini, Università Torino, "Manuale di neurologia clinica").

    5) "Neuroni cerebrali umani sopravvivono fino ad 8 ore ... le prove sono state ottenute mediante lo studio di più di 30 cervelli umani post mortem" (Japei Dai et al., Graduate School Neurosciences, Amsterdam, "Recovery of axonal transport", The Lancet, 1998).

    6) Contrariamente a quanto finora creduto "... nel cervello umano si ha genesi cellulare e per tutta la vita il cervello umano mantiene la potenzialità di auto-rinnovamento" (Erikson PS, Gage FH, e al., "Neurogenesis in the adult human hippocampus", Nature Medicine 1998).

    7) "A seguito del trattamento dell' ipotermia cerebrale controllata praticata da neurochirurgi della Nihon University, 14 pazienti dei 20 con ematoma subdurale acuto, associato a danno cerebrale diffuso e 6 pazienti dei 12 con ischemia cerebrale globale provocata da arresto cardiaco della durata da 30 a 47 minuti... sono tornati alla normale vita quotidiana" (Yoshio Watanabe, MD Prof. Emeritus Fuyta University, Jpn, Heart Sept 1997, vol. 38).

    8) "... durante l' intervento chirurgico di espianto... si manifesta tachicardia, ipertensione, sudorazione e movimenti (degli arti e del tronco)... rendendo necessaria la somministrazione di farmaci curarizzanti (cioè paralizzanti)" (Marino et al., "Il donatore multiorgano", Leadership Medica n.8, 1995).

    9) Un rovente dibattito scientifico internazionale -censurato in Italia- culmina in una chiara denuncia dei ricercatori della Harvard School, Dr. R.Truog e J. Fackler, "Rethinking Brain Death" -Ripensamento sulla morte cerebrale-, che rendono noto che "molti pazienti oggi diagnosticati in 'morte cerbrale' non soddisfano il requisito base della 'cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell' encefalo". Definizione ascientifica adottata anche in Italia (L.578/93 art.1).

    10) Per certo il criterio di "morte cerebrale" non potrà mai essere dimostrato errato se la persona viene espiantata oppure se il rianimatore d' autorità "stacca la spina" al non donatore o lo priva dei trattamenti e della sufficiente idratazione e nutrizione per vivere.

    Crediamo che dei ragazzi a cui si chiede all'età di 18 anni di fare delle scelte di sacrificio del proprio corpo sotto ventilazione a beneficio (o danno?) del corpo di altri, debbano almeno conoscere la complessità del tema. Non possono essere condotti sull'onda della generica emozionalità e generico altruismo in difesa della vita, non della propria, ma degli altri.

    Chiediamo di poter esprimere il nostro punto di vista tramite il nostro Coordinatore di Mestre Prof. Franco Damiani, nonché insegnante presso il suo istituto, affinché la scelta di questi ragazzi sia una vera scelta.

    Certi che l'equilibrio dell'informazione animi la sua Presidenza, il Collegio Docente e il Consiglio d'Istituto, restiamo in attesa di una sua cortese conferma indicativa di giorno e data di tale incontro.

    Con i più cordiali saluti


    Nerina Negrello
    Presidente
    Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
    e la Morte a Cuore Battente - Bergamo-

  2. #42
    scemo del villaggio
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    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
    E LA MORTE A CUORE BATTENTE
    COMUNICATO STAMPA
    Anno XVIII - n. 10
    20 marzo 2002

    NICOLA AVANZINI DI BRENNO, 9 ANNI

    IERI ESPIANTATO DI CUORE, RENI,... ESPIANTO MULTIORGANO

    ALL'OSPEDALE DI BERGAMO


    LA STAMPA HA SCRITTO IL FALSO

    COLPA DEI GIORNALISTI IGNORANTI O DEI CHIRURGHI CHE LI HANNO INGANNATI ?


    La stampa ha scritto: "I sanitari del reparto di Terapia intensiva neurochirurgica hanno staccato le macchine e constatato il decesso ufficiale del bambino"; ancora: "Sono state definitivamente spente le macchine e si è proceduto all'espianto degli organi"; altri più spicci: "E' morto il bambino caduto sulle piste del Pora, donati gli organi".


    Accuratamente tutta la stampa ha nascosto che l'espianto di cuore, reni,... così come di tutti gli organi parenchimali, avviene sempre e solo da malato sotto ventilazione a cuore autonomamente battente e sangue circolante, nella piena efficienza del corpo. In tale mistificazione si legge il chiaro intento di far credere ai cittadini che l'espianto sia da cadavere. Deve essere chiaro che un cadavere non può donare organi, per evidenti motivi biologici e che al contrario gli organi vengono prelevati da un malato che ha perso la coscienza.


    La prima domanda immediata che ci si pone è: "Tale informazione nasce dall'ignoranza dei giornalisti o dalle veline ingannevoli dei chirurghi?"


    La seconda domanda è: "Se i medici/chirurgi hanno ingannato i giornali, si può ritenere che abbiano ingannato anche la famiglia, negando a questi genitori di conoscere la verità dell'espianto a cuore battente del loro figlio?" In questo caso, ovviamente non si dovrebbe parlare di donazione, perché l'eventuale firma data dai genitori sarebbe stata estorta.

    Sono numerosi i familiari a cui è stata estorta la firma sulla base della falsa informazione dei medici. La firma serve a creare il senso di colpa nei genitori ingannati per impedire loro di denunciare medici e chirurghi quando sanno la verità.


    Ricordiamo inoltre che "l'E.E.G. cosiddetto piatto", usato come pilastro della finta morte cerebrale non è significativo. Infatti "Un tracciato elettroencefalografico può essere normale anche se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad esempio soggetti adulti ansiosi o soggetti neonati possono avere un tracciato piatto che di per sé non è assolutamente definibile patologico" (Prof. Lodovico Bergamini, Università di Torino, Manuale di neurologia clinica).


    Nerina Negrello

    Presidente

  3. #43
    scemo del villaggio
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    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
    E LA MORTE A CUORE BATTENTE

    6 maggio 2002

    COMUNICATO STAMPA

    Anno XVIII – n.14




    OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO

    GIACOMO ZAMBETTI DI 6 MESI

    CONSIDERATO IN COMA IRREVERSIBILE DOPO LA CADUTA DAL BALCONE

    E' STATO TENUTO SOTTO VENTILAZIONE PER 11 GIORNI,

    NON PER SALVARLO MA PER INDIVIDUARE UN RICEVENTE


    RIFLESSIONI SU:

    MADRE, PADRE, MAGISTRATURA, MEDICI, STAMPA

    sulla base degli articoli del 18, 19, 20, 28, 29, 30 aprile e 1° e 3 maggio


    Giacomo, 6 mesi, cade dal balcone di casa il 17 aprile, mercoledì, intorno alle 21.

    Scivola dalle braccia della mamma o viene da lei buttato nel vuoto?


    Madre Quando lei grida "è caduto", "sono inciampata", nessuno le crede.

    Ma quando il 19 maggio, sotto la pressione del magistrato, "confessa" (sic) di averlo buttato dal balcone, tutti tirano un sospiro di sollievo, tutti le credono.

    L'aspettativa di questa società dozzinale è soddisfatta. Vanno di moda le mamme assassine dopo Cogne e le depressioni post-partum giustificano troppe cose. è tutto così ovvio!

    Eppure, imbottita di psicofarmaci com'era (uscita dallo psichiatrico quel giorno stesso) sarebbe stato più logico pensare che fosse inciampata, che fosse un incidente, e non avesse avuto la prontezza necessaria al caso.

    Già nella notte del 18 (24 ore dopo i fatti) le rotative fissavano sulla stampa la sua condanna con queste parole: "In un momento di disperazione e di follia ha gettato dal balcone il figlioletto".

    E ancor prima, nella tragica sera del 17, la mamma viene ricoverata in psichiatria in stato d'arresto per tentato omicidio volontario.

    Pare che gli inquirenti non abbiano considerato l'ipotesi di possibili responsabilità d'altri.


    Giacomo Già la notte del 17 le rotative stampavano: "Il piccolo è in fin di vita" "... in coma irreversibile".

    Nella notte del 18: "Il piccolo è in condizioni disperate... il padre ha già detto... che darà l'assenso all'espianto degli organi". "E' morto il bimbo lanciato nel vuoto" (sic).

    Ma quando è stato eseguito il cosiddetto "accertamento dei protocolli di Stato" per la dichiarazione di cosiddetta morte cerebrale? (Per un piccolo di 6 mesi deve essere di 24 ore). Dalla sera del 17 alla sera del 18? (visto che i medici avevano già parlato di espianto). Oppure dopo la "donazione", dal 18 al 19? Oppure Giacomo è stato considerato "morto cerebrale" ma l' "accertamento" è stato eseguito 10 giorni dopo quando hanno trovato i riceventi?

    E perché non hanno consultato la madre, informandola del suo diritto d'opposizione? La legge prevede che per i minori entrambi i genitori siano d'accordo nel "non fare opposizione". La legge non prevede la donazione, tanto meno di un solo genitore.

    Giacomo resterà sotto ventilazione per 11 giorni e almeno 10 solo come "fornitore di organi". Verosimilmente i medici non trovando riceventi in Italia hanno dovuto trafficare con l'estero per collocare quel cuoricino a Londra e quel fegato in Germania.

    Nessuna pietà per lui usato come do ut des con l'European Transplant.

    La tortura della ventilazione finirà dopo l'espianto sabato 27 aprile.


    Padre Dona il figlio (così scrivono) il giorno dopo il tragico fatto. Forse non sapeva che l'espianto degli organi avviene sempre mentre il cuore pulsa autonomamente e il sangue circola. Forse non sapeva che l'operazione viene eseguita sotto farmaci paralizzanti. E forse non sapeva che la ventilazione senza trattamenti finalizzati alla salvezza, è solo inutile tortura. Forse era così sconvolto da non ricordarsi che si dona solo le proprie cose e non la vita del figlio. E certo non sapeva che trovare un ricevente della misura di Giacomo è cosa lunga.


    Magistratura Concede il nulla osta all'espianto di Giacomo in quanto "donato" dal padre.

    Curioso che non si sia accorta che mancava l'opinione della madre.

    Curioso che non abbia vietato l'espianto trattandosi di un omicidio considerato volontario, ma non chiaro, non colto in flagrante. Infatti la magistratura per il buon esito dell'autopsia aveva facoltà di non concedere il nulla osta all'ospedale.

    Curioso anche che la stessa neghi il nulla osta ai funerali del 30 aprile a motivo della necessità di effettuare l'autopsia sul corpo del piccolo "per la ricerca delle cause della morte e della dinamica dell'episodio".

    Curioso che un esame autoptico medico legale di questo peso si faccia dopo l'espianto, su un corpo già macellato, privo di cuore e di fegato e forse d'altro... rendendo l'esame di dubbia completezza e validità.

    Per certo la mamma aveva il diritto di pretendere un'autopsia che desse più garanzie ai suoi diritti di difesa. Ma i diritti della madre -una folle- sono stati posposti agli interessi dei medici trapiantisti.


    Medici Da subito hanno detto che Giacomo era in "fin di vita". Parole che sempre preludono alla richiesta d'organi. Il pessimismo li caratterizza, però non gli manca l'ottimismo nella ricerca della collocazione degli organi. Nessuno in Italia ne ha bisogno? Ci si rivolge all'Inghilterra: "volete un cuore piccolo piccolo?", alla Germania: "volete un fegato piccolo piccolo?". Si sa che sono misure preziose quelle dei neonati.

    Ecco perché tengono Giacomo intubato nella tortura per 11 giorni finché non trovano dove destinarlo a pezzi.

    Nessuna pietà per lui: li acceca lo sfrenato utilitarismo, la libido chirurgica, il delirio di onnipotenza della chirurgia sostitutiva.

    Si sono inventati una "morte cerebrale" che dichiarano sui vivi a loro arbitrio, nel momento che gli conviene.


    Stampa Ha scritto: 1) "Il bimbo è stato considerato dai sanitari clinicamente morto non appena giunto in ospedale".

    2) "Dopo 24 ore il bimbo era clinicamente morto".

    3) "Il piccolo era in coma irreversibile".

    4) "E' morto il bambino lanciato nel vuoto".

    5) "A nulla sono valsi i tentativi dei medici di strapparlo alla morte".

    6) "Il piccino si è spento dopo 11 giorni di agonia"

    7) "Il cuore del piccolo ha cessato di battere" (sic).

    I giornalisti non si accorgono di tutte queste contraddizioni?

    Come farà ad essere morto il 17 e spirare il 27, come farà ad essere usato per trapianto, se è morto, se è spirato?

    Pare che i giornalisti ancora non sappiano che l'espianto di organi è sempre su persona in coma, o se preferite "su un corpo vivo e cervello cosiddetto morto".

    Intorno a questa fondamentale ignoranza si consumano pagine di parole melense "donare per dare la vita", "Giacomo ha riacceso due vite", di fatto malainformazione e propaganda.


    Nerina Negrello

    Presidente

  4. #44
    olivia
    Ospite

    Predefinito

    voglio aggiungere alcune battute...perchè qui si continua a vedere il male anche dove, secondo me, non c'è...la libido chirurgica?mah...mi piacerebbe che intervenisse qualcuno che conosce da vicino la situazione di un dializzato...ma forse se le cose non ci toccano da vicino ci tranquillizziamo attaccandoci ai principi a stratti...alla Vita di chi ha una lesione cerebrale totale e irreversibile...ma è Vita anche quella di chi ha bisogno di un rene o un fegato o un cuore...o no?....spero che chi legge tragga spunto per documentarsi...e comunque credetemi...chi è dichiarato in stato di morte cerbrale non può più tornare a afare una vita normale...è una diagnosi di certezza...fidatevi di olivia ciao a tutti

  5. #45
    agaragar
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by olivia
    voglio aggiungere alcune battute...perchè qui si continua a vedere il male anche dove, secondo me, non c'è...la libido chirurgica?mah...mi piacerebbe che intervenisse qualcuno che conosce da vicino la situazione di un dializzato...ma forse se le cose non ci toccano da vicino ci tranquillizziamo attaccandoci ai principi a stratti...alla Vita di chi ha una lesione cerebrale totale e irreversibile...ma è Vita anche quella di chi ha bisogno di un rene o un fegato o un cuore...o no?....spero che chi legge tragga spunto per documentarsi...e comunque credetemi...chi è dichiarato in stato di morte cerbrale non può più tornare a afare una vita normale...è una diagnosi di certezza...fidatevi di olivia ciao a tutti
    noto una incelabile intelligenza olivia.


    ___________

  6. #46
    olivia
    Ospite

    Predefinito per agar agar


  7. #47
    scemo del villaggio
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    Con preghiera di pubblicare o rilanciare.

    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
    E LA MORTE A CUORE BATTENTE

    COMUNICATO SPAMPA
    Anno XVIII - n. 21
    19 ottobre 2002
    PER PROCACCIARSI ORGANI E SOLDI
    L'AIDO SCENDE IN PIAZZA
    19/20 OTTOBRE


    Trapiantati, trapiantandi e loro familiari sotto "l'organizzazione Aido" scendono in piazza per convincere i cittadini che esiste la "morte cerebrale" mentre il corpo è vivo: unico modo per ottenere organi vivi per sé stessi. Ma la "morte cerebrale" è una finzione.
    Gente illusa di tornare alla normalità col trapianto.
    Gente usata dai medici per lo sviluppo del business della chirurgia sostitutiva: ultimo orrore di quella medicina che costruisce, sulla paura della malattia e della morte, l'uomo cavia per la sperimentazione continua, in vivo. Condizione che soddisfa la sete di potere e di denaro e istituzionalizza speculazioni, commerci e sistemi di profitti miliardari nazionali e internazionali.

    L'Aido dice di fare informazione ma in verità da oltre 30anni ha omesso (cioè nascosto) di dire che l'espianto di organi, quali cuore, fegato, polmoni, reni... si effettua solo da persona con respirazione ausiliata, a cuore autonomamente pulsante e circolazione attiva, non da cadavere come tutti intendono. Perché?

    Usando le parole del Tribunale di Bergamo (2001): "L'Aido è una associazione privata che non riconosce, tra i propri scopi statutari quello di informare gli associati e tantomeno il pubblico in ordine alle norme di legge...".
    Ma allora se l'Aido non ha il compito di informare che compito ha?

    Perché è stata cooptata nella Consulta del Centro Nazionale Trapianti?

    Perché entra nelle scuole dei minori a parlare di morte?

    Perché si è battuta per la legge del silenzio-assenso che toglierà alla famiglia (dopo il Decreto attuativo) il diritto di opposizione ?

    Perché può accedere alla pubblicità televisiva? È così ricca o così protetta?

    Sia chiaro che l'Aido dal gennaio 2000 non è più "associazione dei donatori", ma ha adottato il nuovo nome di "Associazione italiana per la donazione di organi e tessuti" il che significa che più che donare gli organi, li prendono.
    Hanno il compito di spremere pietà dai cittadini e su questa pietà forgiare una mentalità donazionista, cioè convincere la gente ad andare al macello felice e contenta. Senza materia prima il business dei trapianti non procede.

    Ed ora tramite la pietà spremono anche soldi (con la 2 giorni di raccolta fondi). Eppure sono finanziati dalle istituzioni del potere politico-sanitario!


    Nerina Negrello
    Presidente

  8. #48
    scemo del villaggio
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    Predefinito lettera di Nerina Negrello

    Gentile Franco Damiani,
    in ogni forum c'è un soggetto, in genere un trapiantato, che non ha nessuna voglia di capire, ma una grande voglia di rompere le scatole.
    Personalmente non sto al gioco, ma suggerirei di porre delle domande a questi mestatori:
    - Perché ritieni sia giusto che la persona in coma sia dichiarata morta così in fretta?
    - Perché hai il culto della vita di chi aspetta l'organo e nessun rispetto per la persona in coma che potrebbere essere curata concedendole un po' più di tempo?
    - Non credi che coloro che sono così sportivi con la vita di chi ha un incidente è perché hanno interesse a ricevere un organo?
    - Non ritieni che il trapianto sia una forma di cannibalismo biologico molto simile a quello dei cannibali di antica memoria?
    - Non credi che i medici stiano usando la bramosia dei malati per rompere ogni limite morale e di buon senso?
    - eccetera

    Io mettererei sempre una domanda in conclusione, in modo da obbligarli a pensare.

    Vedo che regge bene il dibattito. Complimenti!
    Non ho capito però la sua affermazione: "Le donazioni di rene sono fuori tema in quanto non si tratta di organi vitali".
    Potenzialmente il rene può essere trapiantato anche se espiantato da persona in arresto cardiocircolatorio e respiaratorio, ma solo di 20 minuti.
    Comunque attualmente i reni si prendono sempre dai vivi che hanno perso la coscienza in quanto l'esito del trapianto ha più chances di riuscita. E' un organo vitale espiantato dai vivi sotto ventilazione come tutti gli organi parenchimali. Ma forse lei intendeva che può essere prelevato dai vivi coscienti e quindi non uccide nesuno. Su questa cosa sia chiaro e inviti quella "brava gente" a donare subito oppure se ne hanno bisogno a domandarlo ai loro parenti senza predare gli sconosciuti in coma !

    Suggerirei di togliere la parte fra parentesi della dichiarazione del Dr. Poli, laddove afferma: "... la "morte cerbrale" era vincolata al donatore fino alla legge 91/99". Non è così: il coma diventa morte con la legge del '93 ed era dichiarata su chi non presentava opposizione.

    Per quanto attiene Martini è bene lasciarlo stare perché è a favore dei trapianti. Molti preti sono trapiantati. Il "Berlusconi" della curia di Bergamo, mons. A.A., è pluritrapiantato.
    Per quanto attiene Ratzinger, che ha dichiarato quanto si riporta, è anche vero che da oltre 10 anni fa silenzio e lascia dire che è a favore della donazione. Quindi anche noi l'abbiamo tolto dal nostro volantino.

    Ad Olivia va risposto di donare un rene subito, da vivente cosciente. Lo può fare con la legge del '67 o donare una parte di fegato con la legge del '99 o il midollo. Questo è ritenuto etico dallo Stato italiano e per certo i suoi amici che aspettano l'organo le sarebbero grati. Sembra molto brutto dar lezioni di generosità solo a parole. Lei è una donatrice virtuale, di fatto promuove la predazione sugli altri.

    Quelli che si esaltano tanto per la pelle ottenuta dalle cellule staminali evidentemente non sanno l'orrore che precede tale trapianto che prevede preventivamente l'utilizzo della cute strappata ad un cosiddetto morto cerebrale per poi sovrapporre dopo due settimane la pelle coltivata.

    Buon lavoro.
    Con i più cordiali saluti,
    Nerina Negrello

  9. #49
    olivia
    Ospite

    Predefinito Re: lettera di Nerina Negrello

    [QUOTE]Originally posted by franco damiani
    [B]Gentile Franco Damiani,
    in ogni forum c'è un soggetto, in genere un trapiantato, che non ha nessuna voglia di capire, ma una grande voglia di rompere le scatole.
    ______________________________________
    e sarebbe olivia quella che non ha voglia di capire e di rompere le scatole?mah...io comunque godo di ottima salute...e in genere cerco di capire...
    ______________________________________
    ma suggerirei di porre delle domande a questi mestatori:
    - Perché ritieni sia giusto che la persona in coma sia dichiarata morta così in fretta?
    - Perché hai il culto della vita di chi aspetta l'organo e nessun rispetto per la persona in coma che potrebbere essere curata concedendole un po' più di tempo?
    - Non credi che coloro che sono così sportivi con la vita di chi ha un incidente è perché hanno interesse a ricevere un organo?
    - Non ritieni che il trapianto sia una forma di cannibalismo biologico molto simile a quello dei cannibali di antica memoria?
    - Non credi che i medici stiano usando la bramosia dei malati per rompere ogni limite morale e di buon senso?
    - eccetera
    __________________________________________
    io non sono sportiva con la vita di nessuno ...ma che lessico è questo scusate?
    anzi credo di essere sensibile alla vita...e alla sofferenza...a differenza di chi difende la vita dei morti a cuore battente...e non ho bisogno di un organo al momento...ho visto un amico morire in rianimazione...gli hanno concesso tutto il tempo vi assicuro...non c'è niente da fare quando si arriva alla morte cerebrale si è proprio morti...
    appena staccata la spina si ha un cadavere...ho visto che cos'è quella vita...quanto ai limiti morali io penso che dovremmo interrogarci anche su altre questioni ...in particolare la sofferenza di chi ha bisogno di un organo...ma quale bramosia dei malati?ma come ci si può esprimere in questi termini?...

    _____________________________________
    Ma forse lei intendeva che può essere prelevato dai vivi coscienti e quindi non uccide nesuno. Su questa cosa sia chiaro e inviti quella "brava gente" a donare subito oppure se ne hanno bisogno a domandarlo ai loro parenti senza predare gli sconosciuti in coma !
    _____________________________________
    io ho già detto a chiare lettere che sono contraria alla donazione da vivente...perchè chi dona rimane con un rene solo...e se capita qualcosa a quello?...chi arriva lì,cari signori,è spinto dalla disperazione...perchè privarsi di un organo, anche se pari,è sempre una decisione grave...
    secondo me,la soluzione migliore è trovare un organo da un donatore in morte cerebrale...
    _________________________________________

    Per quanto attiene Martini è bene lasciarlo stare perché è a favore dei trapianti. Molti preti sono trapiantati. Il "Berlusconi" della curia di Bergamo, mons. A.A., è pluritrapiantato.
    Per quanto attiene Ratzinger, che ha dichiarato quanto si riporta, è anche vero che da oltre 10 anni fa silenzio e lascia dire che è a favore della donazione. Quindi anche noi l'abbiamo tolto dal nostro volantino.
    _________________________________________
    questo non l'ho ben capito ...cè forse qualcosa di strano a dare gli organi a un prete?pazienza... ci sono tante cose che non capisco...io ho un agrande stima per Martini pur non essendo credente...mi ha commosso quando ho letto la sua lettera alle famiglie...è un uomo di grande sensibilità...io,laica lo riconosco...
    _________________________________________
    Ad Olivia va risposto di donare un rene subito, da vivente cosciente. Lo può fare con la legge del '67 o donare una parte di fegato con la legge del '99 o il midollo. Questo è ritenuto etico dallo Stato italiano e per certo i suoi amici che aspettano l'organo le sarebbero grati. Sembra molto brutto dar lezioni di generosità solo a parole. Lei è una donatrice virtuale, di fatto promuove la predazione sugli altri.
    ________________________________________
    io non voglio dare lezioni a nessuno e men che meno di generosità...vorrei soltanto suscitare un'onesta discussione che serva a capire i termini del problema...credo di non esserci riuscita...pazienza

  10. #50
    scemo del villaggio
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    Perché dice di non esserci riuscita? Questo è uno dei thread più letti. Dubito molto comunque della sua volontà di capire, ma questo è un vecchio discorso. Piuttosto non capisco perché lei continui a parlare di "morte cerebrale". Visto che è morte tout court, perché continua a usare l'aggettivo? Inoltre nessuno le impedisce di donare i suoi organi, quindi lasci a noi poveri ignoranti ed egoisti di tenerci i nostri finché avremo respiro. La sua bella figura l'ha fatta, no? Anche se non capisco quale generosità ci sia a donare qualcosa che non ci appartiene più.
    Invece lei, che è così sensibile alla par condicio, vorrà ammettere che il servizio del TG1 delle 20 di sabato scorso pareva (e forse era) commissionato dall'AIDO. Perché, secondo lei, gli antiespiantisti vengono censurati in questa maniera? Perché non si batte per la libertà del dibattito, non in questo forum ma nei mass media? A proposito: neanche il feto prima della formazione dell'encefalo, naturalmente, è vivo, e quindi si può tranquillamente abortire, no? Non parliamo dei decerebrati in seguito a operazioni chirurgiche. Infine, da docente di italiano plaudo al neologismo da neolingua "morti a cuore battente" (situazione veramente orwelliana: morti per decreto governativo; tra poco magari deciderete che si è morti quando si è paralizzati, quando non si può parlare, ecc.: mala tempora currunt) e lamento il suo uso smodato dei puntini di sospensione, dei quali oggi gli scrittori tendono a fare del tutto a meno.

 

 
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