…col Dux.

Max & Tux per arrivare al Dux, perché è durato un ventennio il Dux, solo un quinquennio il Max (l’altro max, s’intende).
E’ di assoluto interesse nazionale, pertanto, la salvaguardia di Tullio Solenghi e Massimo Lopez, ma anche quella di Fabrizio del Nox. Si sappia: “E’ il 27% che traccia il solco dell’audience, ma è lo share che lo difende”. E’ fatto obbligo di superare la media del Fax di Enzo Biax, ma è fatto assoluto divieto di superare in ascolti “Strisciax”, perché quello è l’orario dei picciolix in pubblicitax e – vedi Ddl Cirami bis in materia di ottima suspicione – “non si può scherzare con la mobiliax, fosse pure mobilia di mera proprietax".
Max e Tux, dunque, in linea con il Dux. Qui di seguito si da lettura di “Foglio d’ordine e disposizioni da impartire ai sigg. critici televisivi riguardo al trattamento redazionale della striscia televisiva comica quotidiana”.
Non si osi più Aldo Grax, prima firmax tivù del Corriere, dall’irridere la luminescente fatica comica di Rai Uno. Max e Tux sono spa-sso-si-ssi-mi! Il critico dovrà quotidianamente rendere conto delle sublimi gag prodotte dai due artisti sottolineandone altresì i contenuti edificanti, il messaggio spirituale e l’attaccamento patrio. La Patria si serve anche accendendo il televisore all’ora di Max & Tux. E’ obbligatoria la visione. Obbligatorio, va da sé, ridere. Max e Tux sono spassosissimi! Il motto è uno, e irrevocabile:” Ridi, il nemico ti ascolta”. Sarà considerato atto gravissimo di disfattismo e tradimento lo sbadiglio. I sigg. critici televisivi dovranno invogliare i cittadini ad accorrere divertiti e compatti alla visione ricreativa di Max e Tux. E allora non si osi più Sebastiano Messina su Repubblix a far propaganda antipatriottica, degna di radio Londra.
Max e Tux sono spassosissimi! Nel triste quinquennio di Max (l’altro Max, naturalmente), vi siete sorbiti persino Serena Dandinx, per non parlare di Fabio Fax che, intervistato dal Messaggero nella sua dimora d’esilio di Parix (Lutetia, per i filologi) rientrato nei ranghi meteorologicix di RaiTre (ben pagatux), ha avuto la faccia tosta fi farsi un piantino tipo:”Mi manderanno in onda alle venti, contro i Tg, farò solo il quattro per cento”. I sigg. critici televisivi hanno l’obbligo di ricordare a questo miliardario che già Maria Latella, sempre su RaiTre, contro i Tg ci andava raccogliendo ben oltre l’otto per cento, senza neppure un pianto né sandalo Prada né cospicuo assegno.
Era meglio la Telekabul di Sandro Curx, con tutto quel bel Marx, ma Max e Tux sono spassosissimi! I sigg. critici televisivi – che non fanno giroxgiroxtondo – dovranno innanzitutto fare quadrato per la patriottica difesa di Max e Tux. Max e Tux sono spassosissimi! I sigg. critici dovranno quindi stroncare l’iniziativa di Maurizio Costanzo, quella di cantare Contex. Dura lex sed lex, i sigg. critici dovranno proporre per la puntata in questione l’irruzione dei Nocs, ma dovranno illustrare ben altra qualità televisiva. Bene per esempio “Il cane Rex”, benissimo “Portax a Portax”, purchè non inviti Michele Santoro. Ottimo, comunque, Maurizio Mannox.
Nessuno comunque dimentichi che Max e Tux sono spassosissimi! I sigg. critici se lo devono mettere definitivamente in testa e anche in busta paga. Anche Roberto Levi del Giornale ha fatto il supponente con Max e Tux. Che non accada più. Anche la Stampa, solitamente leale con il Regime, ha fatto un titolo offensivo. Che non accada più. Anche il Foglio, per diretto barrito del suo Elefax, sui meriti di Max e Tux ha recitato testualmente:”Una puttanata”. Che non accada più.
Max e Tux sono spas-so-sis-si-mi! E il cittadino ovunque e comunque ricordi l’impegnativo e irrinunciabile motto:” Ridi, che il nemico ti ascolta”.


da il Foglio di sabato 21 settembre 2002-09-21

salutix